La serie Kingdom Hearts è arrivata su Nintendo Switch a febbraio 2022 come parte della raccolta Kingdom Hearts Integrum Masterpiece for Cloud. Invece di essere eseguiti direttamente sulla console, i giochi venivano trasmessi in streaming da server remoti utilizzando la tecnologia cloud.
Le versioni cloud funzionano in modo diverso dai giochi standard per console:
Proprio a causa di questi requisiti, le pagine dello store di Switch incoraggiavano gli utenti a provare prima le demo gratuite per testare la qualità della connessione prima dell'acquisto.
Questa soluzione è stata da subito controversa tra i fan, specialmente perché altri titoli Square Enix avevano ricevuto port nativi completi su Switch invece di versioni in streaming.
La tempistica della scomparsa delle demo ha portato a rinnovate speculazioni secondo cui Square Enix potrebbe finalmente preparare versioni native della serie per Nintendo Switch 2. Alcuni report del settore sottolineano che da tempo circolano voci e indiscrezioni di addetti ai lavori su una potenziale collection nativa per la nuova console.
Parte del motivo per cui la teoria ha preso piede è il più ampio pattern di supporto di Square Enix verso l'hardware di nuova generazione di Nintendo. La società ha già confermato che Final Fantasy VII Remake Intergrade e altri capitoli della trilogia remake arriveranno su Nintendo Switch 2.
Questi annunci dimostrano che la casa editrice è disposta a portare titoli tecnicamente impegnativi sulla nuova piattaforma, cosa che era difficile sulla Switch originale a causa delle limitazioni hardware.
Al momento, non esiste alcuna connessione confermata tra la rimozione delle demo e una futura uscita di Kingdom Hearts.
Le possibili spiegazioni includono:
Ma in assenza di un annuncio ufficiale da Nintendo o Square Enix, la rimozione delle demo da sola non è una prova che i port nativi per Switch 2 siano imminenti.
La scomparsa delle demo delle versioni Cloud di Kingdom Hearts dall'eShop di Switch è un dato di fatto, ma il suo significato rimane poco chiaro. Con le versioni cloud complete ancora disponibili e nessuna spiegazione ufficiale fornita, la conclusione più prudente è che il cambiamento potrebbe essere dovuto a una manutenzione di routine o a una riorganizzazione del catalogo.
Detto questo, la mossa ha riacceso le speranze, da tempo sopite, dei fan per versioni native di Kingdom Hearts sul nuovo hardware Nintendo. Fino a quando Square Enix non dirà di più, la rimozione delle demo rimane un indizio interessante, ma non certo una prova di nulla.