Il 25 agosto 2026 il CEO di Shopify Tobi Lütke ha detto di stare valutando il divieto di Claude Code in azienda se Anthropic non inizierà a leggere nativamente AGENTS.md e .agents/skills. AGENTS.md è un formato Markdown aperto per indicare agli agenti AI come compilare, testare e modificare un progetto; secondo la L...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why is Shopify CEO Tobi Lütke considering banning Anthropic’s Claude Code across Shopify over its refusal to natively read AGENTS.md and .ag. Article summary: Tobi Lütke is considering a Shopify-wide Claude Code ban because he sees native support for a shared instruction format as an operational requirement, not a cosmetic feature. If Claude Code reads only Anthropic-specific . Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
La minaccia di Shopify non nasce da una semplice preferenza sul nome di un file. È una disputa su standard, gestione operativa e interoperabilità degli strumenti di programmazione basati sull’intelligenza artificiale.
Il CEO Tobi Lütke ha scritto il 25 agosto 2026 di stare valutando il divieto di Claude Code all’interno di Shopify finché Anthropic non supporterà la lettura di AGENTS.md, .agents/skills e di altri file condivisi. Secondo Lütke, l’insistenza di Claude Code sul solo CLAUDE.md può creare una situazione di “split brain” quando team diversi usano strumenti differenti sullo stesso repository. 415
AGENTS.md è un file Markdown semplice che contiene il contesto operativo di un progetto: comandi per compilazione e test, convenzioni di codice, regole di contribuzione, limiti e cartelle che un agente non deve modificare. Il file viene salvato insieme al repository, così le istruzioni seguono il codice e non un particolare prodotto o sviluppatore. 2931
Il formato è nato nell’ecosistema di Codex e si è sviluppato attraverso una collaborazione industriale che ha coinvolto, tra gli altri, Google, OpenAI, Sourcegraph, Factory e Cursor. Il 9 dicembre 2025 OpenAI e Anthropic hanno contribuito AGENTS.md alla Agentic AI Foundation, organismo sostenuto dalla Linux Foundation e pensato per offrire una governance neutrale alle tecnologie aperte e interoperabili per gli agenti. 192829
AGENTS.md non è una norma tecnica obbligatoria. Ha però assunto il ruolo di uno strato di compatibilità molto diffuso: la Linux Foundation afferma che il formato è stato adottato da più di 60.000 progetti open source e framework, tra cui Codex, Cursor, Devin, Factory, Gemini CLI, GitHub Copilot, Jules e VS Code. 31
Claude Code organizza il contesto di progetto attorno a CLAUDE.md, .claude/rules, skill, hook e impostazioni specifiche. La documentazione descrive un sistema ricorsivo: Claude Code può individuare i file nella directory corrente e nelle directory superiori, fino alla radice del repository. 2
Per un singolo sviluppatore, mantenere una configurazione aggiuntiva può essere un inconveniente limitato. In un grande monorepo, invece, la situazione cambia. Un’azienda che usa contemporaneamente Claude Code, Codex, Cursor, Gemini CLI o GitHub Copilot deve scegliere se:
AGENTS.md sia CLAUDE.md nella radice del repository;Un aggiornamento mancato non è soltanto un difetto nella documentazione. Un agente potrebbe seguire il nuovo comando per eseguire i test, mentre un altro continuerebbe a usare quello precedente. Uno potrebbe vedere il divieto di modificare una determinata cartella, mentre l’altro no. Il risultato può essere un comportamento incoerente nelle modifiche, nelle revisioni e nelle aspettative dei team: la “doppia realtà” descritta da Lütke. 47
Una richiesta pubblica nel repository di Claude Code evidenziava proprio questo attrito: se un progetto contiene AGENTS.md, Claude Code può ignorarne il contenuto, costringendo lo sviluppatore a creare manualmente CLAUDE.md e a duplicare le istruzioni. 12
Il workaround documentato consiste nel fare in modo che Claude Code carichi le istruzioni condivise attraverso la propria configurazione. Un’opzione è richiamare AGENTS.md dall’interno di CLAUDE.md; un’altra, riportata nella discussione, è usare un link simbolico o un altro ponte di configurazione. 69
Questi metodi possono ridurre l’incompatibilità immediata, ma non equivalgono al supporto nativo. Richiedono configurazioni specifiche per ogni repository e lasciano alle aziende la gestione di import, precedenza, ambito delle directory e aggiornamenti.
I link simbolici, inoltre, possono comportarsi in modo diverso a seconda di sistema operativo, impostazioni di Git, editor, container e policy di sicurezza aziendali. Gli import aggiungono a loro volta un livello intermedio che può rendere meno chiaro quale istruzione prevalga in caso di conflitto.
Thariq Mehta di Anthropic ha risposto pubblicamente che l’azienda sta lavorando per rendere Claude Code più configurabile, inclusa la possibilità di usare più facilmente AGENTS.md o modificare altre impostazioni del prompt di sistema. 15 Il materiale disponibile non fornisce però una motivazione tecnica o commerciale definitiva per l’assenza del supporto nativo; attribuire ad Anthropic un intento preciso resta quindi speculativo.
La vicenda è particolarmente significativa perché Anthropic partecipa all’ecosistema della Agentic AI Foundation, nel quale AGENTS.md è gestito sotto una governance aperta e neutrale, mentre le convenzioni documentate di Claude Code restano incentrate su file specifici dell’azienda. 22829
Le due posizioni non sono necessariamente incompatibili. Un fornitore può sostenere una base aperta e mantenere al tempo stesso estensioni proprietarie per le funzioni legate ai propri modelli o prodotti. Per chi acquista strumenti su scala aziendale, tuttavia, la distinzione conta meno se le istruzioni fondamentali devono comunque essere riscritte o collegate prima di poter essere usate da un altro agente.
Ogni sistema di istruzioni legato a un singolo fornitore può generare file duplicati, controlli di sincronizzazione, script di migrazione e test aggiuntivi. Con l’aumento del numero di agenti utilizzati, cresce anche il costo di mantenere configurazioni coerenti tra strumenti e sottocartelle.
I file di istruzioni possono contenere procedure del team, vincoli di sicurezza, flussi di lavoro e conoscenze operative. Se queste informazioni funzionano meglio nel formato di un solo fornitore, cambiare prodotto o usare più strumenti contemporaneamente diventa più costoso. Un formato condiviso riduce il costo di sostituzione e dà ai responsabili IT maggiore libertà nelle decisioni di acquisto.
L’esito più pratico potrebbe non essere la sostituzione di ogni formato proprietario con uno solo. Un file comune come AGENTS.md potrebbe contenere le istruzioni portabili del progetto, mentre CLAUDE.md e altri file specifici potrebbero offrire estensioni opzionali. In questo modo i prodotti conserverebbero elementi distintivi senza rendere non portabile il contesto di base.
La presa di posizione di Lütke mostra come una richiesta apparentemente piccola possa diventare un requisito di prodotto quando arriva da un grande cliente. Se aziende come Shopify includeranno la compatibilità tra strumenti nei criteri di adozione, i fornitori potrebbero dover considerare l’interoperabilità una componente della preparazione enterprise, non più una funzione accessoria per la comunità.
Shopify non sta contestando CLAUDE.md perché sia intrinsecamente peggiore di AGENTS.md. Il punto è il costo operativo di un formato proprietario quando migliaia di sviluppatori utilizzano più agenti sullo stesso codice.
L’ampia adozione di AGENTS.md, la governance della Linux Foundation e il supporto di numerosi strumenti lo rendono un candidato credibile come livello condiviso. 2931 Import e link simbolici possono offrire una soluzione provvisoria, ma spostano l’onere dell’integrazione su ogni organizzazione.
La domanda più ampia è se gli agenti AI per la programmazione diventeranno infrastruttura interoperabile, come Git o altri strumenti di sviluppo, oppure piattaforme chiuse il cui patrimonio di istruzioni dovrà essere adattato per ogni prodotto.
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Il 25 agosto 2026 il CEO di Shopify Tobi Lütke ha detto di stare valutando il divieto di Claude Code in azienda se Anthropic non inizierà a leggere nativamente AGENTS.md e .agents/skills.
Il 25 agosto 2026 il CEO di Shopify Tobi Lütke ha detto di stare valutando il divieto di Claude Code in azienda se Anthropic non inizierà a leggere nativamente AGENTS.md e .agents/skills. AGENTS.md è un formato Markdown aperto per indicare agli agenti AI come compilare, testare e modificare un progetto; secondo la Linux Foundation è stato adottato da oltre 60.000 progetti open source e framework.
Il problema riguarda soprattutto i grandi monorepo: se Codex, Cursor o Copilot leggono AGENTS.md mentre Claude Code si basa su CLAUDE.md, gli agenti possono applicare regole diverse allo stesso codice.