Hayes indica Ethereum come la sua principale scelta crypto nel breve periodo: ritiene possibile un rialzo da 3 a 5 volte più rapido di quello di Bitcoin e fissa un obiettivo speculativo di 10.000 dollari entro fine 2026. La tesi dipende da stress finanziario, interventi del Tesoro USA e della Fed e da un calo di EUR...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why does BitMEX co-founder Arthur Hayes consider Ethereum his top near-term crypto investment—forecasting ETH at $10,000 by year-end 2026 fr. Article summary: Hayes’s case is primarily a liquidity trade, not a claim that Ethereum has the best technology or governance. He sees ETH as the cleaner near-term high-beta beneficiary of a coming monetary response to financial stress, . Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
Arthur Hayes preferisce Ethereum a Hyperliquid soprattutto per una ragione macroeconomica: per lui ETH è una scommessa sulla liquidità globale, non un giudizio secondo cui Ethereum avrebbe tecnologia o governance superiori. Se le tensioni finanziarie dovessero spingere le autorità statunitensi a immettere liquidità nel sistema, Hayes ritiene che Ether sia un'esposizione ampia e liquida, capace di beneficiare rapidamente di un ritorno dell'appetito per il rischio.
Il suo obiettivo è 10.000 dollari per ETH entro la fine del 2026, insieme a 0,50 dollari per ENA di Ethena e 2 dollari per ETHFI di Ether.fi. Hayes ha però definito questi ultimi obiettivi, incluso quello su ETH, come speculativi e non fondati su un modello di valutazione tradizionale. 4
3
Hayes resta strutturalmente rialzista su Bitcoin attraverso il suo family office, Maelstrom. Nel più breve periodo, però, ha definito Ethereum la sua prima scelta: secondo lui ETH potrebbe salire da 3 a 5 volte in tempi relativamente rapidi, mentre Bitcoin tenderebbe piuttosto a crescere gradualmente. 21
Quando è stata riportata questa previsione, Ether quotava attorno a 2.400 dollari: arrivare a 10.000 dollari implicherebbe quindi un rialzo superiore a quattro volte. Non si tratta di una stima di fair value, ma dell'esito possibile di uno specifico scenario di abbondante liquidità e propensione al rischio. 3
14
La preferenza rispetto a HYPE, il token di Hyperliquid, va dunque letta come una scelta tattica. ETH è un asset grande e molto negoziato, che Hayes considera una via più diretta per esporsi a un eventuale allentamento delle condizioni finanziarie. Le fonti disponibili non documentano invece una critica fondamentale dettagliata a Hyperliquid: non è quindi corretto dedurne che Hayes consideri il protocollo difettoso o HYPE necessariamente un cattivo investimento.
La tesi di Hayes è condizionata da una sequenza di eventi:
Hayes descrive il boom dell'AI come un ciclo infrastrutturale sensibile al credito, più che come un semplice rally delle azioni tecnologiche. Nella sua lettura, un rallentamento nella costruzione di data center o nella spesa dei grandi fornitori cloud potrebbe far emergere la leva finanziaria accumulata e innescare una risposta delle autorità. È la sua ipotesi, non una previsione condivisa sul settore dell'intelligenza artificiale. 61
Per Hayes, i segnali decisivi non sono le dichiarazioni politiche, bensì i meccanismi operativi del sistema finanziario: composizione delle emissioni del Tesoro, riacquisti di obbligazioni, condizioni delle riserve bancarie e disponibilità della Fed ad assorbire lo stress di mercato.
Ha paragonato il segretario al Tesoro Scott Bessent a una «Yellen 2.0», sostenendo che entrambi debbano confrontarsi con le conseguenze economiche e politiche di rendimenti elevati sui Treasury a lunga scadenza. In questa prospettiva, i riacquisti di Treasury o modifiche nella gestione del debito possono sostenere indirettamente la liquidità del mercato obbligazionario; un controllo della curva dei rendimenti sarebbe invece un tentativo più esplicito di limitare i tassi. 52
47
Da qui il minor peso attribuito da Hayes alle dichiarazioni del presidente Donald Trump. I commenti politici possono cambiare il sentiment, ma Tesoro e Fed dispongono degli strumenti che incidono direttamente sulle condizioni di finanziamento e sulla disponibilità di liquidità. Anche questo, naturalmente, è un'interpretazione dei possibili effetti sui mercati, non un rapporto automatico di causa ed effetto.
L'elemento più particolare della tesi è l'attenzione al cambio euro-yen. Hayes prevede che EUR/JPY scenda da circa 185 a 140 o meno entro giugno 2027 e ritiene che questo movimento anticiperebbe un forte aumento della liquidità in dollari. 62
4
La catena ipotizzata è la seguente: uno yen più forte — potenzialmente associato a una politica monetaria giapponese più restrittiva e a pressioni sui carry trade finanziati in yen — potrebbe mettere sotto stress i mercati europei o globali. Queste tensioni potrebbero poi provocare una più ampia risposta di liquidità negli Stati Uniti.
È anche il salto logico più rilevante dell'intera tesi. Un calo di EUR/JPY non implica necessariamente un rally rapido delle crypto: potrebbe riflettere anzitutto deleveraging e avversione al rischio, condizioni generalmente negative per ETH, Bitcoin e token minori. Inoltre, il sostegno di politica economica atteso da Hayes potrebbe arrivare in ritardo, essere più contenuto del previsto oppure non materializzarsi.
Non c'è una contraddizione necessaria tra la preferenza tattica per ETH e la convinzione di lungo periodo su Bitcoin. La posizione riportata di Maelstrom distingue due ruoli:
In altre parole, Bitcoin è la scommessa monetaria centrale; ETH è l'espressione tattica a beta più alto. Alcune ricostruzioni descrivono Maelstrom come posizionata al massimo rischio su Bitcoin, Ether, ENA ed ETHFI, una scelta che rende la strategia particolarmente sensibile al tempismo. 59
Lo scenario di ETH a 10.000 dollari richiede che diverse condizioni si verifichino insieme. I rischi principali sono:
Markus Thielen, di 10x Research, contesta la portata della previsione di lungo periodo su Bitcoin. Ha definito «matematicamente impossibile» un Bitcoin a 1 milione di dollari entro il 2030, sostenendo che sarebbero necessari afflussi di capitale per migliaia di miliardi di dollari, ben oltre quanto osservato storicamente. 21
19
L'obiezione generale non è che la liquidità sia irrilevante. Piuttosto, le narrazioni sulla liquidità possono essere corrette nella direzione ma poco utili per il timing o per scegliere l'asset vincente. Inflazione, dollaro forte, politica monetaria restrittiva o una lunga fase di avversione al rischio potrebbero rinviare o compromettere il rendimento atteso delle crypto.
BitMEX, l'exchange di derivati cofondato da Hayes, dovrebbe chiudere il 23 settembre 2026 alle 04:00 UTC, dopo una revisione strategica da parte dell'operatore HDR Global Trading. La società ha bloccato le nuove registrazioni e invitato gli utenti a chiudere le posizioni e ritirare gli asset. 37
31
La chiusura non dimostra che Binance o OKX siano da sole la causa dell'esito di BitMEX: la spiegazione ufficiale è appunto una revisione strategica. Ma mette in evidenza una difficoltà strutturale per le piattaforme di derivati più piccole o storiche: la liquidità tende ad attirare altra liquidità. I trader cercano book profondi, i market maker seguono i flussi dei clienti e gli operatori più grandi possono distribuire su una base più ampia i costi di compliance, infrastruttura, quotazioni e distribuzione.
Per gli utenti di BitMEX, l'indicazione immediata è pratica: seguire le istruzioni di chiusura della piattaforma e gestire per tempo posizioni e prelievi, prima della scadenza prevista. 37
In definitiva, la preferenza di Hayes per ETH è una scommessa sul fatto che il sostegno delle autorità arrivi dopo lo stress finanziario con rapidità e intensità sufficienti a favorire gli asset crypto a beta elevato. È una narrazione macro coerente, ma non una previsione a basso rischio: le ipotesi più importanti sono proprio quelle che i mercati rendono più difficili da cronometrare.
Studio Global AI
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Hayes indica Ethereum come la sua principale scelta crypto nel breve periodo: ritiene possibile un rialzo da 3 a 5 volte più rapido di quello di Bitcoin e fissa un obiettivo speculativo di 10.000 dollari entro fine 2026.
Hayes indica Ethereum come la sua principale scelta crypto nel breve periodo: ritiene possibile un rialzo da 3 a 5 volte più rapido di quello di Bitcoin e fissa un obiettivo speculativo di 10.000 dollari entro fine 2026. La tesi dipende da stress finanziario, interventi del Tesoro USA e della Fed e da un calo di EUR/JPY da circa 185 verso 140 o meno entro giugno 2027, che Hayes interpreta come segnale di nuova liquidità in dollari.
Lo scenario è altamente incerto: una crisi del credito o lo smontaggio dei carry trade in yen potrebbe inizialmente colpire le crypto, mentre il sostegno delle autorità potrebbe arrivare tardi o non essere sufficiente.
Hayes indica Ethereum come la sua principale scelta crypto nel breve periodo: ritiene possibile un rialzo da 3 a 5 volte più rapido di quello di Bitcoin e fissa un obiettivo speculativo di 10.000 dollari entro fine 2026. La tesi dipende da stress finanziario, interventi del Tesoro USA e della Fed e da un calo di EUR...
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 TerraImmagini generate con GPT Image 2
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why does BitMEX co-founder Arthur Hayes consider Ethereum his top near-term crypto investment—forecasting ETH at $10,000 by year-end 2026 fr. Article summary: Hayes’s case is primarily a liquidity trade, not a claim that Ethereum has the best technology or governance. He sees ETH as the cleaner near-term high-beta beneficiary of a coming monetary response to financial stress, . Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
Arthur Hayes preferisce Ethereum a Hyperliquid soprattutto per una ragione macroeconomica: per lui ETH è una scommessa sulla liquidità globale, non un giudizio secondo cui Ethereum avrebbe tecnologia o governance superiori. Se le tensioni finanziarie dovessero spingere le autorità statunitensi a immettere liquidità nel sistema, Hayes ritiene che Ether sia un'esposizione ampia e liquida, capace di beneficiare rapidamente di un ritorno dell'appetito per il rischio.
Il suo obiettivo è 10.000 dollari per ETH entro la fine del 2026, insieme a 0,50 dollari per ENA di Ethena e 2 dollari per ETHFI di Ether.fi. Hayes ha però definito questi ultimi obiettivi, incluso quello su ETH, come speculativi e non fondati su un modello di valutazione tradizionale. 4
3
Hayes resta strutturalmente rialzista su Bitcoin attraverso il suo family office, Maelstrom. Nel più breve periodo, però, ha definito Ethereum la sua prima scelta: secondo lui ETH potrebbe salire da 3 a 5 volte in tempi relativamente rapidi, mentre Bitcoin tenderebbe piuttosto a crescere gradualmente. 21
Quando è stata riportata questa previsione, Ether quotava attorno a 2.400 dollari: arrivare a 10.000 dollari implicherebbe quindi un rialzo superiore a quattro volte. Non si tratta di una stima di fair value, ma dell'esito possibile di uno specifico scenario di abbondante liquidità e propensione al rischio. 3
14
La preferenza rispetto a HYPE, il token di Hyperliquid, va dunque letta come una scelta tattica. ETH è un asset grande e molto negoziato, che Hayes considera una via più diretta per esporsi a un eventuale allentamento delle condizioni finanziarie. Le fonti disponibili non documentano invece una critica fondamentale dettagliata a Hyperliquid: non è quindi corretto dedurne che Hayes consideri il protocollo difettoso o HYPE necessariamente un cattivo investimento.
La tesi di Hayes è condizionata da una sequenza di eventi:
Hayes descrive il boom dell'AI come un ciclo infrastrutturale sensibile al credito, più che come un semplice rally delle azioni tecnologiche. Nella sua lettura, un rallentamento nella costruzione di data center o nella spesa dei grandi fornitori cloud potrebbe far emergere la leva finanziaria accumulata e innescare una risposta delle autorità. È la sua ipotesi, non una previsione condivisa sul settore dell'intelligenza artificiale. 61
Per Hayes, i segnali decisivi non sono le dichiarazioni politiche, bensì i meccanismi operativi del sistema finanziario: composizione delle emissioni del Tesoro, riacquisti di obbligazioni, condizioni delle riserve bancarie e disponibilità della Fed ad assorbire lo stress di mercato.
Ha paragonato il segretario al Tesoro Scott Bessent a una «Yellen 2.0», sostenendo che entrambi debbano confrontarsi con le conseguenze economiche e politiche di rendimenti elevati sui Treasury a lunga scadenza. In questa prospettiva, i riacquisti di Treasury o modifiche nella gestione del debito possono sostenere indirettamente la liquidità del mercato obbligazionario; un controllo della curva dei rendimenti sarebbe invece un tentativo più esplicito di limitare i tassi. 52
47
Da qui il minor peso attribuito da Hayes alle dichiarazioni del presidente Donald Trump. I commenti politici possono cambiare il sentiment, ma Tesoro e Fed dispongono degli strumenti che incidono direttamente sulle condizioni di finanziamento e sulla disponibilità di liquidità. Anche questo, naturalmente, è un'interpretazione dei possibili effetti sui mercati, non un rapporto automatico di causa ed effetto.
L'elemento più particolare della tesi è l'attenzione al cambio euro-yen. Hayes prevede che EUR/JPY scenda da circa 185 a 140 o meno entro giugno 2027 e ritiene che questo movimento anticiperebbe un forte aumento della liquidità in dollari. 62
4
La catena ipotizzata è la seguente: uno yen più forte — potenzialmente associato a una politica monetaria giapponese più restrittiva e a pressioni sui carry trade finanziati in yen — potrebbe mettere sotto stress i mercati europei o globali. Queste tensioni potrebbero poi provocare una più ampia risposta di liquidità negli Stati Uniti.
È anche il salto logico più rilevante dell'intera tesi. Un calo di EUR/JPY non implica necessariamente un rally rapido delle crypto: potrebbe riflettere anzitutto deleveraging e avversione al rischio, condizioni generalmente negative per ETH, Bitcoin e token minori. Inoltre, il sostegno di politica economica atteso da Hayes potrebbe arrivare in ritardo, essere più contenuto del previsto oppure non materializzarsi.
Non c'è una contraddizione necessaria tra la preferenza tattica per ETH e la convinzione di lungo periodo su Bitcoin. La posizione riportata di Maelstrom distingue due ruoli:
In altre parole, Bitcoin è la scommessa monetaria centrale; ETH è l'espressione tattica a beta più alto. Alcune ricostruzioni descrivono Maelstrom come posizionata al massimo rischio su Bitcoin, Ether, ENA ed ETHFI, una scelta che rende la strategia particolarmente sensibile al tempismo. 59
Lo scenario di ETH a 10.000 dollari richiede che diverse condizioni si verifichino insieme. I rischi principali sono:
Markus Thielen, di 10x Research, contesta la portata della previsione di lungo periodo su Bitcoin. Ha definito «matematicamente impossibile» un Bitcoin a 1 milione di dollari entro il 2030, sostenendo che sarebbero necessari afflussi di capitale per migliaia di miliardi di dollari, ben oltre quanto osservato storicamente. 21
19
L'obiezione generale non è che la liquidità sia irrilevante. Piuttosto, le narrazioni sulla liquidità possono essere corrette nella direzione ma poco utili per il timing o per scegliere l'asset vincente. Inflazione, dollaro forte, politica monetaria restrittiva o una lunga fase di avversione al rischio potrebbero rinviare o compromettere il rendimento atteso delle crypto.
BitMEX, l'exchange di derivati cofondato da Hayes, dovrebbe chiudere il 23 settembre 2026 alle 04:00 UTC, dopo una revisione strategica da parte dell'operatore HDR Global Trading. La società ha bloccato le nuove registrazioni e invitato gli utenti a chiudere le posizioni e ritirare gli asset. 37
31
La chiusura non dimostra che Binance o OKX siano da sole la causa dell'esito di BitMEX: la spiegazione ufficiale è appunto una revisione strategica. Ma mette in evidenza una difficoltà strutturale per le piattaforme di derivati più piccole o storiche: la liquidità tende ad attirare altra liquidità. I trader cercano book profondi, i market maker seguono i flussi dei clienti e gli operatori più grandi possono distribuire su una base più ampia i costi di compliance, infrastruttura, quotazioni e distribuzione.
Per gli utenti di BitMEX, l'indicazione immediata è pratica: seguire le istruzioni di chiusura della piattaforma e gestire per tempo posizioni e prelievi, prima della scadenza prevista. 37
In definitiva, la preferenza di Hayes per ETH è una scommessa sul fatto che il sostegno delle autorità arrivi dopo lo stress finanziario con rapidità e intensità sufficienti a favorire gli asset crypto a beta elevato. È una narrazione macro coerente, ma non una previsione a basso rischio: le ipotesi più importanti sono proprio quelle che i mercati rendono più difficili da cronometrare.
Studio Global AI
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Hayes indica Ethereum come la sua principale scelta crypto nel breve periodo: ritiene possibile un rialzo da 3 a 5 volte più rapido di quello di Bitcoin e fissa un obiettivo speculativo di 10.000 dollari entro fine 2026.
Hayes indica Ethereum come la sua principale scelta crypto nel breve periodo: ritiene possibile un rialzo da 3 a 5 volte più rapido di quello di Bitcoin e fissa un obiettivo speculativo di 10.000 dollari entro fine 2026. La tesi dipende da stress finanziario, interventi del Tesoro USA e della Fed e da un calo di EUR/JPY da circa 185 verso 140 o meno entro giugno 2027, che Hayes interpreta come segnale di nuova liquidità in dollari.
Lo scenario è altamente incerto: una crisi del credito o lo smontaggio dei carry trade in yen potrebbe inizialmente colpire le crypto, mentre il sostegno delle autorità potrebbe arrivare tardi o non essere sufficiente.