Dal minimo di 57.800 dollari del 1° luglio, Bitcoin è salito del 46,9% fino a 84.880 dollari il 1° ottobre: un recupero significativo, ma non la conferma che il mercato abbia toccato il fondo.[1][4] In quattro dei cinque casi storici comparabili, il prezzo è tornato a testare i minimi. Rendimenti dei Treasury ancora...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why does Binance Research caution that Bitcoin’s 46.9% rebound from its July 1 low of $57,800 to $84,880 on Oct. 1 does not confirm a bear-m. Article summary: Binance Research’s warning is that a large rally can occur *before* a bear market has made its final low. Bitcoin’s 46.9% rise from $57,800 on July 1 to $84,880 on Oct. 1 is encouraging, but its historical test leaves an. Topic tags: general, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clic
Il balzo di Bitcoin dal minimo di luglio è notevole, ma da solo non dimostra che il mercato ribassista sia finito. Secondo il confronto storico di Binance Research, un nuovo test dei minimi resta un rischio concreto; questo non significa, però, che sia inevitabile.1
4
L’analisi considera i casi in cui Bitcoin chiude almeno il 40% sopra un minimo di ciclo, pur restando almeno il 25% sotto il suo massimo storico. Binance Research ha individuato sette segnali di questo tipo tra il 2011 e il 2023. In due occasioni, dopo ribassi molto profondi — rispettivamente del 75,5% e del 67,1% dal picco — i rimbalzi hanno retto. Negli altri cinque casi, caratterizzati da discese più contenute, tra il 30% e il 38%, quattro hanno rivisto i minimi entro 43 giorni. Il segnale del luglio 2021 è stata l’eccezione.4
Il segnale attuale è comparso il 3 settembre, quando Bitcoin si trovava il 35,6% sotto il proprio massimo: rientrava quindi nella fascia dei ribassi meno profondi osservata in quei cinque casi.3
4 È un elemento di cautela, non una previsione affidabile: cinque osservazioni sono troppo poche per stabilire la probabilità di un nuovo test.
Questo ciclo ha già mostrato come un recupero possa precedere un nuovo minimo. A febbraio Bitcoin era sceso vicino a 60.000 dollari, per poi guadagnare circa il 38% entro maggio. A giugno è però tornato sotto quel livello e a luglio ha toccato 57.800 dollari.3 L’episodio ricorda che un forte rimbalzo può convivere con il rischio di un’ulteriore discesa.
Anche il confronto con i cicli passati va letto con attenzione. Dal massimo di ottobre 2025, la flessione di Bitcoin è arrivata a circa il 54,2%: in termini percentuali grezzi, meno delle discese del 77%-85% riportate per precedenti mercati ribassisti.1
31 Binance Research osserva tuttavia che, tenendo conto della minore volatilità di Bitcoin, la correzione attuale risulta paragonabile per intensità a quelle dei cicli precedenti.
2 Sono due criteri diversi per valutare la profondità del calo: nessuno dei due, da solo, identifica con certezza un minimo.
I rendimenti dei Treasury statunitensi restano un possibile fattore di pressione. Binance Research ha rilevato che il rendimento dei titoli decennali era vicino ai massimi da 24 anni, anche dopo che dati più deboli su inflazione e lavoro avevano ridotto le probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre da quasi il 70% a meno del 30%. Il rapporto segnalava inoltre che una modifica metodologica aveva abbassato il dato d’inflazione riportato e che, applicando il nuovo criterio, l’inflazione non risultava rallentata rispetto a luglio.7 Il quadro offriva quindi motivi sia per l’ottimismo sia per la prudenza.
Anche i dati sui flussi degli ETF dipendono dal periodo considerato. Secondo un rapporto, gli afflussi settimanali negli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti erano scesi da 2,39 miliardi a 241,1 milioni di dollari.5 Il report mensile di Binance, invece, ha indicato afflussi per 3,49 miliardi di dollari nel mese di settembre e ha riferito che il saldo netto dei flussi del 2026 è tornato positivo il 23 settembre.
17 Nel complesso, la domanda mensile è stata consistente, mentre il ritmo settimanale si è indebolito.
Gli appuntamenti di ottobre su inflazione e politica monetaria potrebbero modificare le aspettative sui tassi: un calendario di mercato indica la pubblicazione dell’indice CPI il 14 ottobre, la decisione della Federal Reserve il 28 ottobre e il dato PCE il 29 ottobre.35 Tra le incognite segnalate dagli analisti c’è anche una scadenza legata ai rimborsi di Mt. Gox.
32 Le informazioni disponibili non quantificano eventuali vendite legate a quella scadenza: è quindi più corretto considerarla un’incertezza, non una previsione di pressione sul prezzo.
Tra il 2013 e il 2025, Bitcoin ha chiuso in rialzo in 10 dei 13 mesi di ottobre.33 Questa tendenza storica, insieme agli afflussi registrati dagli ETF a settembre, può sostenere il recupero. Ma la stagionalità descrive ciò che è accaduto in passato: non conferma che il minimo di questo ciclo sia già alle spalle.
I dati suggeriscono una conclusione prudente: il minimo di Bitcoin non è confermato e un nuovo test dei livelli più bassi resta un rischio concreto. Il precedente storico, il minimo di febbraio poi superato al ribasso e i segnali contrastanti su tassi e flussi ETF invitano a non interpretare il rialzo del 47% come una prova definitiva.
Allo stesso tempo, quattro casi su cinque sono un campione ristretto, non una probabilità dell’80% che Bitcoin torni a 57.800 dollari.3
4
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Dal minimo di 57.800 dollari del 1° luglio, Bitcoin è salito del 46,9% fino a 84.880 dollari il 1° ottobre: un recupero significativo, ma non la conferma che il mercato abbia toccato il fondo.[1][4]
Dal minimo di 57.800 dollari del 1° luglio, Bitcoin è salito del 46,9% fino a 84.880 dollari il 1° ottobre: un recupero significativo, ma non la conferma che il mercato abbia toccato il fondo.[1][4] In quattro dei cinque casi storici comparabili, il prezzo è tornato a testare i minimi.
Rendimenti dei Treasury ancora elevati e rallentamento degli afflussi settimanali negli ETF sono fattori di rischio; gli afflussi mensili di settembre e la tendenza positiva di ottobre offrono un contrappeso, non una...
Dal minimo di 57.800 dollari del 1° luglio, Bitcoin è salito del 46,9% fino a 84.880 dollari il 1° ottobre: un recupero significativo, ma non la conferma che il mercato abbia toccato il fondo.[1][4] In quattro dei cinque casi storici comparabili, il prezzo è tornato a testare i minimi. Rendimenti dei Treasury ancora...
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Il balzo di Bitcoin dal minimo di luglio è notevole, ma da solo non dimostra che il mercato ribassista sia finito. Secondo il confronto storico di Binance Research, un nuovo test dei minimi resta un rischio concreto; questo non significa, però, che sia inevitabile.1
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L’analisi considera i casi in cui Bitcoin chiude almeno il 40% sopra un minimo di ciclo, pur restando almeno il 25% sotto il suo massimo storico. Binance Research ha individuato sette segnali di questo tipo tra il 2011 e il 2023. In due occasioni, dopo ribassi molto profondi — rispettivamente del 75,5% e del 67,1% dal picco — i rimbalzi hanno retto. Negli altri cinque casi, caratterizzati da discese più contenute, tra il 30% e il 38%, quattro hanno rivisto i minimi entro 43 giorni. Il segnale del luglio 2021 è stata l’eccezione.4
Il segnale attuale è comparso il 3 settembre, quando Bitcoin si trovava il 35,6% sotto il proprio massimo: rientrava quindi nella fascia dei ribassi meno profondi osservata in quei cinque casi.3
4 È un elemento di cautela, non una previsione affidabile: cinque osservazioni sono troppo poche per stabilire la probabilità di un nuovo test.
Questo ciclo ha già mostrato come un recupero possa precedere un nuovo minimo. A febbraio Bitcoin era sceso vicino a 60.000 dollari, per poi guadagnare circa il 38% entro maggio. A giugno è però tornato sotto quel livello e a luglio ha toccato 57.800 dollari.3 L’episodio ricorda che un forte rimbalzo può convivere con il rischio di un’ulteriore discesa.
Anche il confronto con i cicli passati va letto con attenzione. Dal massimo di ottobre 2025, la flessione di Bitcoin è arrivata a circa il 54,2%: in termini percentuali grezzi, meno delle discese del 77%-85% riportate per precedenti mercati ribassisti.1
31 Binance Research osserva tuttavia che, tenendo conto della minore volatilità di Bitcoin, la correzione attuale risulta paragonabile per intensità a quelle dei cicli precedenti.
2 Sono due criteri diversi per valutare la profondità del calo: nessuno dei due, da solo, identifica con certezza un minimo.
I rendimenti dei Treasury statunitensi restano un possibile fattore di pressione. Binance Research ha rilevato che il rendimento dei titoli decennali era vicino ai massimi da 24 anni, anche dopo che dati più deboli su inflazione e lavoro avevano ridotto le probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre da quasi il 70% a meno del 30%. Il rapporto segnalava inoltre che una modifica metodologica aveva abbassato il dato d’inflazione riportato e che, applicando il nuovo criterio, l’inflazione non risultava rallentata rispetto a luglio.7 Il quadro offriva quindi motivi sia per l’ottimismo sia per la prudenza.
Anche i dati sui flussi degli ETF dipendono dal periodo considerato. Secondo un rapporto, gli afflussi settimanali negli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti erano scesi da 2,39 miliardi a 241,1 milioni di dollari.5 Il report mensile di Binance, invece, ha indicato afflussi per 3,49 miliardi di dollari nel mese di settembre e ha riferito che il saldo netto dei flussi del 2026 è tornato positivo il 23 settembre.
17 Nel complesso, la domanda mensile è stata consistente, mentre il ritmo settimanale si è indebolito.
Gli appuntamenti di ottobre su inflazione e politica monetaria potrebbero modificare le aspettative sui tassi: un calendario di mercato indica la pubblicazione dell’indice CPI il 14 ottobre, la decisione della Federal Reserve il 28 ottobre e il dato PCE il 29 ottobre.35 Tra le incognite segnalate dagli analisti c’è anche una scadenza legata ai rimborsi di Mt. Gox.
32 Le informazioni disponibili non quantificano eventuali vendite legate a quella scadenza: è quindi più corretto considerarla un’incertezza, non una previsione di pressione sul prezzo.
Tra il 2013 e il 2025, Bitcoin ha chiuso in rialzo in 10 dei 13 mesi di ottobre.33 Questa tendenza storica, insieme agli afflussi registrati dagli ETF a settembre, può sostenere il recupero. Ma la stagionalità descrive ciò che è accaduto in passato: non conferma che il minimo di questo ciclo sia già alle spalle.
I dati suggeriscono una conclusione prudente: il minimo di Bitcoin non è confermato e un nuovo test dei livelli più bassi resta un rischio concreto. Il precedente storico, il minimo di febbraio poi superato al ribasso e i segnali contrastanti su tassi e flussi ETF invitano a non interpretare il rialzo del 47% come una prova definitiva.
Allo stesso tempo, quattro casi su cinque sono un campione ristretto, non una probabilità dell’80% che Bitcoin torni a 57.800 dollari.3
4
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Dal minimo di 57.800 dollari del 1° luglio, Bitcoin è salito del 46,9% fino a 84.880 dollari il 1° ottobre: un recupero significativo, ma non la conferma che il mercato abbia toccato il fondo.[1][4]
Dal minimo di 57.800 dollari del 1° luglio, Bitcoin è salito del 46,9% fino a 84.880 dollari il 1° ottobre: un recupero significativo, ma non la conferma che il mercato abbia toccato il fondo.[1][4] In quattro dei cinque casi storici comparabili, il prezzo è tornato a testare i minimi.
Rendimenti dei Treasury ancora elevati e rallentamento degli afflussi settimanali negli ETF sono fattori di rischio; gli afflussi mensili di settembre e la tendenza positiva di ottobre offrono un contrappeso, non una...