Reuters riferisce che Ned Davis Research è diventata ottimista sul bitcoin dopo il recupero di settembre. La domanda degli investitori e i segnali di ripresa rafforzano la tesi di una fase negativa meno profonda, ma non dimostrano che il minimo di giugno sia definitivo.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why did Ned Davis Research turn bullish on bitcoin in September 2026 and suggest that crypto winter may be ending, and how is that outlook s. Article summary: The bullish case described in your question is that bitcoin may be emerging from its downturn with a more durable institutional investor base: less selling during the decline, renewed demand, and improving price momentum. Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
A febbraio, Ned Davis Research (NDR) prendeva in considerazione uno scenario severo: bitcoin avrebbe potuto scendere fino a circa 31.000 dollari se la correzione si fosse trasformata in un vero «inverno crypto», cioè una lunga fase di mercato ribassista. Non era una previsione certa. Gli analisti Pat Tschosik e Philippe Mouls osservavano già allora che una maggiore presenza di investitori istituzionali avrebbe potuto attenuare le cadute rispetto al passato. 13
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Il quadro è cambiato con il recupero dei prezzi. Il 24 settembre Reuters ha riferito che NDR era diventata ottimista. Il titolo della notizia segnala la svolta, ma il materiale disponibile non permette di attribuire alla società una spiegazione più dettagliata delle ragioni del cambiamento. I dati su ribasso, domanda e andamento del prezzo aiutano a capire perché la tesi rialzista sia diventata più plausibile; non certificano la fine della fase negativa. 9
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Secondo Fidelity, il minimo toccato dal bitcoin nel giugno 2026 era circa il 53% sotto il precedente massimo storico. Nei passati mercati ribassisti della criptovaluta, i cali erano stati di almeno il 77%. Fidelity avverte però che è discutibile considerare l’ultima fase un mercato ribassista paragonabile ai precedenti: definirla già il ciclo ribassista meno grave di sempre significherebbe anche dare per certo che il minimo di giugno non verrà ritoccato. 47
Per chi investe a lungo termine, la differenza è sostanziale: dopo una perdita del 53% serve un rialzo di circa il 113% per tornare al punto di partenza; dopo un calo del 77% ne serve uno di circa il 335%. Una perdita che dimezza quasi il capitale resta comunque pesante, e un singolo ciclo meno violento non dice quanto potrà essere profondo il prossimo.
Ad agosto, Invesco segnalava il passaggio del bitcoin da poco più di 60.000 dollari a oltre 80.000, accompagnato da forti afflussi verso prodotti negoziati in borsa. Il 21 settembre CNBC lo riportava sopra 85.000 dollari, ancora al di sotto del picco di oltre 126.000 dollari raggiunto nell’ottobre 2025. 19
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La domanda tramite fondi offre un altro indizio. A settembre, alcune analisi hanno collegato il superamento degli 80.000 dollari agli acquisti istituzionali e agli afflussi verso gli ETF spot sul bitcoin, fondi quotati che seguono il prezzo della criptovaluta. Un analista ha citato quasi un miliardo di dollari affluiti a questi ETF. È un segnale di domanda in quella fase, non la prova che tutti gli acquirenti manterranno l’investimento durante un nuovo ribasso. 45
Sul piano tecnico, una cronaca di settembre segnala che bitcoin ha chiuso una settimana sopra la media mobile a 50 settimane per la prima volta dal novembre 2025. Superare questa misura della tendenza di lungo periodo è coerente con un miglioramento del momentum; non impedisce un’inversione successiva. 35
L’idea è che una base di compratori più ampia possa assorbire le vendite a prezzi progressivamente più elevati, rendendo i prossimi ribassi meno profondi. È un’ipotesi sul comportamento del mercato, non una soglia sotto la quale bitcoin non può scendere. Il calo del 2026 e la rinnovata domanda dei fondi sono compatibili con questa lettura, ma non mostrano chi continuerà a comprare nel prossimo momento di stress. 47
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Restano inoltre non verificabili, sulla base delle fonti disponibili, alcune cifre talvolta associate alla tesi rialzista: le scelte di investimento di 15 soggetti istituzionali intervistati, la quota di precedenti afflussi negli ETF rimasta investita e una specifica riduzione della volatilità implicita attribuita alla vendita di opzioni. Non vanno quindi presentate come cause accertate della svolta di NDR.
Infine, ribassi più miti non comportano necessariamente rialzi più modesti. Matt Hougan, responsabile degli investimenti di Bitwise, ha sostenuto che l’inverno crypto sia finito e prospettato un mercato rialzista particolarmente forte e duraturo: è una previsione, non un risultato acquisito. Per ora, la conclusione più solida è che recupero dei prezzi e flussi verso i fondi sostengono una lettura più favorevole del bitcoin. La tenuta di un eventuale «pavimento» più alto deve ancora essere messa alla prova. 17
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Reuters riferisce che Ned Davis Research è diventata ottimista sul bitcoin dopo il recupero di settembre.
Reuters riferisce che Ned Davis Research è diventata ottimista sul bitcoin dopo il recupero di settembre. La domanda degli investitori e i segnali di ripresa rafforzano la tesi di una fase negativa meno profonda, ma non dimostrano che il minimo di giugno sia definitivo.