Meta ha comunicato ai dipendenti che i licenziamenti facevano parte di uno sforzo per operare in modo più efficiente e compensare i costi del massiccio investimento nell'intelligenza artificiale. L'azienda prevedeva di tagliare circa il 10% della sua forza lavoro, cancellando anche circa 6.000 posizioni aperte che intendeva coprire.
Allo stesso tempo, la ristrutturazione ha comportato lo spostamento di circa 7.000 dipendenti in nuovi team incentrati sull'IA, segnalando una svolta strategica verso lo sviluppo di capacità IA su tutti i prodotti e le infrastrutture.
Questa combinazione—licenziamenti, assunzioni cancellate e riassegnazioni—ha indicato che l'azienda non si stava semplicemente riducendo, ma riallocando risorse verso priorità guidate dall'IA.
Molti dipendenti hanno saputo di aver perso il lavoro tramite email arrivate nelle prime ore del mattino del 20 maggio. Secondo le ricostruzioni, le notifiche sono state distribuite intorno alle 4:00 ora locale in tutte le regioni, con i primi messaggi arrivati a Singapore.
L'email informava i dipendenti che il loro ruolo era stato eliminato nell'ambito della riorganizzazione. Includeva anche istruzioni sul processo di transizione e i dettagli sulla buonuscita.
In diversi casi, ai dipendenti è stato detto che, se si trovavano già in ufficio, dovevano ritirare i propri effetti personali e tornare a casa, poiché il loro rapporto di lavoro era di fatto terminato.
Contestualmente all'invio delle email, l'azienda ha provveduto a disattivare rapidamente gli accessi interni.
I lavoratori licenziati sono stati tipicamente posti in un periodo di preavviso non lavorativo (non-working notice period), rimanendo tecnicamente assunti fino a una data di cessazione, ma senza l'obbligo—o la possibilità—di continuare a lavorare.
Durante questo periodo:
Questo blocco rapido degli accessi è comune nei grandi licenziamenti aziendali per proteggere sistemi e dati interni, ma la tempistica e la scala delle notifiche hanno attirato molta attenzione.
Meta ha descritto le sue condizioni di buonuscita come generose rispetto ai licenziamenti tipici del settore tecnologico.
Per i dipendenti statunitensi, i pacchetti includevano:
Le strutture di buonuscita al di fuori degli Stati Uniti dovevano seguire principi simili, ma variare in base alle leggi e ai regolamenti locali.
Dopo i licenziamenti, i commenti degli ex dipendenti hanno attirato l'attenzione sulla cultura interna delle performance in Meta.
Un ex ingegnere, Jeremy Bernier, ha paragonato l'ambiente dell'azienda alla serie Netflix 'Squid Game', affermando che i dipendenti spesso si sentivano in competizione con i colleghi per sopravvivere alle valutazioni delle performance.
La sua critica si è concentrata sull'approccio del 'stack ranking' alla valutazione delle performance (PSC), in cui i dipendenti vengono valutati rispetto ai colleghi piuttosto che su uno standard puramente indipendente. I critici sostengono che tali sistemi possono creare un'atmosfera di 'ognuno per sé' e un'ansia costante riguardo ai risultati della classifica.
Bernier ha sostenuto che questa struttura competitiva contribuiva a una cultura in cui i dipendenti si sentivano sotto pressione per dimostrare costantemente il proprio valore, temendo licenziamenti o valutazioni negative.
Considerati insieme, i licenziamenti, le assunzioni cancellate e la riassegnazione di migliaia di dipendenti illustrano un cambiamento più ampio all'interno di Meta.
L'azienda sta tentando di reindirizzare talenti e spese verso lo sviluppo dell'IA, riducendo al contempo il personale in aree considerate meno critiche per questa strategia.
In termini pratici, la ristrutturazione ha interessato una porzione molto più ampia dell'organizzazione rispetto ai soli licenziamenti:
Questa scala di cambiamento evidenzia quanto aggressivamente le grandi aziende tecnologiche si stiano riorganizzando intorno all'intelligenza artificiale—e quanto rapidamente questi cambiamenti possano rimodellare la loro forza lavoro.
I licenziamenti del 20 maggio non sono stati semplicemente un esercizio di riduzione dei costi. Facevano parte di un reset organizzativo più ampio legato alle ambizioni di Meta nel campo dell'IA.
I dipendenti hanno vissuto il cambiamento in modo brusco, attraverso email di licenziamento inviate nelle prime ore del mattino e la disattivazione immediata degli accessi ai sistemi, mentre il personale rimasto è stato spostato in nuovi ruoli allineati alla strategia IA dell'azienda. Allo stesso tempo, le critiche degli ex lavoratori hanno evidenziato i dibattiti in corso sulla gestione delle performance e sulla competizione interna all'interno delle grandi aziende tecnologiche.
Insieme, questi elementi illustrano l'impatto umano e organizzativo della rapida svolta dell'industria tecnologica verso l'intelligenza artificiale.