Hans Anders ha sospeso la vendita degli occhiali smart Ray-Ban Meta nei propri negozi e sul sito, sia nei Paesi Bassi sia in Belgio. La catena parla di una pausa a tempo indeterminato: non ha annunciato un divieto permanente, né una data per un possibile ritorno.
1
5
24
Perché la catena ha fermato le vendite
Gli occhiali sono dotati di videocamera e questo alimenta i timori che chi si trova nei paraggi venga ripreso senza accorgersene o senza aver dato il proprio consenso. Il confronto riguarda anche l’uso successivo delle immagini e la loro eventuale condivisione. Hans Anders non ha indicato una specifica sentenza o un provvedimento legale come causa della decisione: ha fatto riferimento al più ampio dibattito pubblico e politico sull’uso di questa tecnologia.
1
5
Nel contesto rientrano anche le indicazioni dell’autorità olandese per la protezione dei dati personali. Secondo quanto riportato, il Garante ha avvertito che in genere non si possono condividere liberamente immagini in cui le persone siano identificabili senza il loro consenso. È un richiamo alla gestione delle riprese, non un ordine rivolto a Hans Anders di interrompere le vendite.
8
25
Negli Stati Uniti, una causa contro Meta e il produttore di occhiali Luxottica sostiene che revisori umani avrebbero visionato immagini sensibili caricate dagli utenti. Si tratta di accuse ancora da accertare, non di fatti stabiliti in giudizio. Meta ha dichiarato di non condividerle e di volerle contestare.
18
Le vendite riprenderanno?
Hans Anders intende attendere l’evoluzione del dibattito pubblico e politico e le eventuali misure che ne seguiranno, prima di decidere se e in che modo inserire di nuovo gli occhiali in assortimento. Per ora non ha comunicato né una tempistica né criteri precisi per riprendere le vendite.
5
24
Un ritorno resta quindi possibile, ma non è garantito. La catena ha detto che rivaluterà la propria posizione quando ci sarà maggiore chiarezza, senza specificare quale esito o quali condizioni sarebbero necessari per cambiare decisione.
5
24
La risposta di Meta e la spia di registrazione
Meta sostiene che gli occhiali con videocamera hanno una luce che lampeggia quando si scatta una foto o si registra un video. Secondo l’azienda, non è possibile disattivarla e, se qualcuno la copre o la manomette, la videocamera si disabilita.
14
18
La spia è la misura indicata da Meta per segnalare che è in corso una ripresa. Da sola, però, non risolve le questioni più ampie: se le persone intorno si accorgano davvero della luce, se acconsentano a essere riprese e come le immagini possano essere utilizzate in seguito. Sono proprio questi i temi al centro delle preoccupazioni sulla privacy.
8
18
Restrizioni d’uso e stop alle vendite non sono la stessa cosa
La discussione non riguarda soltanto Hans Anders. Reuters ha riferito che la catena britannica di pub Wetherspoon ha limitato l’uso degli occhiali Meta nei propri locali per timore di riprese nascoste. Separatamente, Gizmodo ha riportato che il parlamento di Amburgo ha approvato una risoluzione per chiedere restrizioni all’uso degli smart glasses in alcuni spazi pubblici. Si tratta di misure relative a luoghi o contesti specifici, non della prova di un divieto generale di vendita a livello internazionale.
15
17
Per ora, la decisione di Hans Anders ha una portata più circoscritta: le vendite sono sospese nei Paesi Bassi e in Belgio mentre prosegue il confronto sull’uso degli occhiali smart e sulle possibili misure. La catena si riserva di rivalutare la scelta, ma non ha detto quando lo farà né quale sarà l’esito.
5
24