Dominion ha annunciato la chiusura di SILV il 7 ottobre, 26 giorni dopo l’attacco dell’11 settembre: ricostruire il progetto sarebbe costato più delle risorse rimaste. L’aggressore ha venduto 46.909 SILV, circa metà dell’offerta: token valutati prima dell’attacco circa 3 milioni di dollari hanno fruttato solo 238.00...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why did Dominion shut down its Solana-based SILV silver token roughly four weeks after the September 11 hack, and how do SILV’s August launc. Article summary: Dominion shut down SILV because the September 11, 2026 attack did more than steal tokens: the sell-off collapsed liquidity, the response disrupted trading, and Dominion said the cost of rebuilding exceeded its remaining . Topic tags: general, general web, education, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, cha
Dominion ha chiuso SILV perché l’attacco dell’11 settembre 2026 ha compromesso non solo i fondi del progetto, ma anche la liquidità necessaria per far funzionare il mercato del token. Dopo il furto e la vendita di una quantità ingente di SILV, la società ha concluso che il costo per ricostruire il progetto superava le risorse disponibili. Ha quindi deciso di destinare la maggior parte della liquidità rimasta ai rimborsi per gli aventi diritto. 1
3
Lanciato ad agosto, con la fase di emissione tra il 13 e il 16 agosto, SILV era stato progettato per rappresentare un’oncia troy di argento per token. La documentazione di Dominion descriveva riserve di argento allocate; ma la presenza di un’attività fisica a garanzia non protegge, da sola, i sistemi digitali che controllano i token né assicura che possano essere venduti facilmente. 4
14
15
Secondo l’indagine on-chain di Bitquery, l’aggressore ha ottenuto tre delle cinque firme necessarie per autorizzare operazioni attraverso due portafogli multisig di Squads. Quei portafogli controllavano la tesoreria e alcune funzioni relative ai token degli utenti, tra cui il congelamento e la sostituzione del programma di emissione. 4
Con una singola proposta, l’aggressore ha svuotato la tesoreria; ha poi rimborsato prestiti su Loopscale per ritirare SILV usati come garanzia. In seguito ha venduto 46.909 token, circa metà dell’offerta, in pool di scambio decentralizzato con poca liquidità. Prima dell’attacco valevano all’incirca 3 milioni di dollari, ma la vendita ha raccolto solo circa 238.000 dollari: il divario riflette la scarsa capacità del mercato di assorbire una vendita così grande, non il valore precedente dei token. 1
4
Dominion ha sostituito le chiavi dei firmatari alle 06:19 UTC. Tuttavia, secondo Bitquery, l’aggressore è riuscito a intervenire di nuovo alle 10:51 UTC usando portafogli non coperti da quel cambio. In seguito, il congelamento di 2.819 account — che detenevano il 33% dell’offerta — ha fermato gli scambi nei due pool più grandi. Bitquery ha inoltre seguito i trasferimenti dei SOL rimasti all’aggressore attraverso Chainflip. 4
La vendita aveva ridotto drasticamente la liquidità e danneggiato la struttura del mercato di SILV; l’attacco aveva anche intaccato il capitale operativo. Dominion ha dichiarato che le risorse necessarie per rimettere in piedi il progetto superavano quelle rimaste, rendendo impraticabile una ripresa sostenibile. 1
3
La società ha quindi previsto un rimborso di 63 dollari per token in USDC per gli aventi diritto che detenevano SILV prima dell’attacco e hanno mantenuto continuativamente la posizione. Non si trattava di un rimborso generalizzato per chiunque possedesse il token. 14
Il caso SILV mostra che per valutare un asset tokenizzato non basta chiedersi se esista una riserva fisica. Contano anche chi controlla le chiavi della tesoreria, quante firme servono per autorizzare le operazioni e quanta liquidità è disponibile sul mercato. L’argento custodito e la sua rappresentazione digitale dipendono da livelli di fiducia diversi: il primo non elimina i rischi legati al controllo del secondo. 4
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Dominion ha annunciato la chiusura di SILV il 7 ottobre, 26 giorni dopo l’attacco dell’11 settembre: ricostruire il progetto sarebbe costato più delle risorse rimaste.
Dominion ha annunciato la chiusura di SILV il 7 ottobre, 26 giorni dopo l’attacco dell’11 settembre: ricostruire il progetto sarebbe costato più delle risorse rimaste. L’aggressore ha venduto 46.909 SILV, circa metà dell’offerta: token valutati prima dell’attacco circa 3 milioni di dollari hanno fruttato solo 238.000 dollari nei pool poco liquidi.
La maggior parte della liquidità residua è stata destinata a rimborsi da 63 dollari per SILV per gli aventi diritto che detenevano i token prima dell’attacco.
Dominion ha annunciato la chiusura di SILV il 7 ottobre, 26 giorni dopo l’attacco dell’11 settembre: ricostruire il progetto sarebbe costato più delle risorse rimaste. L’aggressore ha venduto 46.909 SILV, circa metà dell’offerta: token valutati prima dell’attacco circa 3 milioni di dollari hanno fruttato solo 238.00...
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Dominion ha chiuso SILV perché l’attacco dell’11 settembre 2026 ha compromesso non solo i fondi del progetto, ma anche la liquidità necessaria per far funzionare il mercato del token. Dopo il furto e la vendita di una quantità ingente di SILV, la società ha concluso che il costo per ricostruire il progetto superava le risorse disponibili. Ha quindi deciso di destinare la maggior parte della liquidità rimasta ai rimborsi per gli aventi diritto. 1
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Lanciato ad agosto, con la fase di emissione tra il 13 e il 16 agosto, SILV era stato progettato per rappresentare un’oncia troy di argento per token. La documentazione di Dominion descriveva riserve di argento allocate; ma la presenza di un’attività fisica a garanzia non protegge, da sola, i sistemi digitali che controllano i token né assicura che possano essere venduti facilmente. 4
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Secondo l’indagine on-chain di Bitquery, l’aggressore ha ottenuto tre delle cinque firme necessarie per autorizzare operazioni attraverso due portafogli multisig di Squads. Quei portafogli controllavano la tesoreria e alcune funzioni relative ai token degli utenti, tra cui il congelamento e la sostituzione del programma di emissione. 4
Con una singola proposta, l’aggressore ha svuotato la tesoreria; ha poi rimborsato prestiti su Loopscale per ritirare SILV usati come garanzia. In seguito ha venduto 46.909 token, circa metà dell’offerta, in pool di scambio decentralizzato con poca liquidità. Prima dell’attacco valevano all’incirca 3 milioni di dollari, ma la vendita ha raccolto solo circa 238.000 dollari: il divario riflette la scarsa capacità del mercato di assorbire una vendita così grande, non il valore precedente dei token. 1
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Dominion ha sostituito le chiavi dei firmatari alle 06:19 UTC. Tuttavia, secondo Bitquery, l’aggressore è riuscito a intervenire di nuovo alle 10:51 UTC usando portafogli non coperti da quel cambio. In seguito, il congelamento di 2.819 account — che detenevano il 33% dell’offerta — ha fermato gli scambi nei due pool più grandi. Bitquery ha inoltre seguito i trasferimenti dei SOL rimasti all’aggressore attraverso Chainflip. 4
La vendita aveva ridotto drasticamente la liquidità e danneggiato la struttura del mercato di SILV; l’attacco aveva anche intaccato il capitale operativo. Dominion ha dichiarato che le risorse necessarie per rimettere in piedi il progetto superavano quelle rimaste, rendendo impraticabile una ripresa sostenibile. 1
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La società ha quindi previsto un rimborso di 63 dollari per token in USDC per gli aventi diritto che detenevano SILV prima dell’attacco e hanno mantenuto continuativamente la posizione. Non si trattava di un rimborso generalizzato per chiunque possedesse il token. 14
Il caso SILV mostra che per valutare un asset tokenizzato non basta chiedersi se esista una riserva fisica. Contano anche chi controlla le chiavi della tesoreria, quante firme servono per autorizzare le operazioni e quanta liquidità è disponibile sul mercato. L’argento custodito e la sua rappresentazione digitale dipendono da livelli di fiducia diversi: il primo non elimina i rischi legati al controllo del secondo. 4
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Dominion ha annunciato la chiusura di SILV il 7 ottobre, 26 giorni dopo l’attacco dell’11 settembre: ricostruire il progetto sarebbe costato più delle risorse rimaste.
Dominion ha annunciato la chiusura di SILV il 7 ottobre, 26 giorni dopo l’attacco dell’11 settembre: ricostruire il progetto sarebbe costato più delle risorse rimaste. L’aggressore ha venduto 46.909 SILV, circa metà dell’offerta: token valutati prima dell’attacco circa 3 milioni di dollari hanno fruttato solo 238.000 dollari nei pool poco liquidi.
La maggior parte della liquidità residua è stata destinata a rimborsi da 63 dollari per SILV per gli aventi diritto che detenevano i token prima dell’attacco.