La critica di Mark Gurman riguarda soprattutto la gestione del lancio, non l’interesse per il prodotto. Secondo il giornalista di Bloomberg, Apple sapeva che l’iPhone Duo avrebbe dovuto fare i conti con gravi limiti di produzione, ma ha aperto i preordini il 16 ottobre senza aspettare di avere più unità disponibili.
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Il risultato si è visto quasi subito: negli Stati Uniti, alle 5:30 del mattino, circa mezz’ora dopo l’apertura degli ordini, il negozio online di Apple indicava il 25 gennaio 2027 come data di consegna per i nuovi ordini.
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30 Per Gurman, una scelta di questo tipo è stata un «grave errore»; ha anche definito il lancio dei preordini un «disastro».
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Perché il lancio è finito nel mirino
Apple ha annunciato i preordini in oltre 70 Paesi e territori.
23 Un resoconto sostiene che il piano iniziale prevedesse di partire dagli Stati Uniti e dalla Cina, per poi allargare la distribuzione.
17 Se le scorte erano già limitate, una disponibilità internazionale così ampia poteva distribuirle su più mercati. È una possibile conseguenza della scelta, non una prova di come Apple abbia ripartito i dispositivi.
Gurman ha riferito che Apple conosceva le difficoltà di fornitura e avrebbe comunque anticipato l’apertura degli ordini, apparentemente per portare il prodotto sul mercato all’inizio del proprio primo trimestre fiscale.
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18 Si tratta dell’interpretazione riportata da Gurman, non di una motivazione confermata dall’azienda.
A dare un’idea delle difficoltà produttive c’è anche un dato, riportato da una fonte secondaria: a metà settembre il rendimento dell’assemblaggio finale sarebbe stato di poco superiore al 60%.
52 Il dato fornisce un possibile contesto ai problemi di fornitura, ma non permette da solo di stabilire quanti telefoni fossero pronti al momento dei preordini.
Le date di consegna sono slittate in pochi minuti
I preordini sono partiti il 16 ottobre, mentre le prime consegne erano previste per il 23 ottobre.
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23 Chi ha ordinato subito poteva ancora ricevere il telefono il giorno del lancio; per gli ordini successivi, invece, le stime statunitensi sono passate rapidamente da ottobre a novembre e poi a gennaio.
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30 Le segnalazioni riportavano date di gennaio per le configurazioni disponibili in entrambi i colori.
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Apple ha descritto la domanda come «niente meno che straordinaria», ha detto di impegnarsi per consegnare il prodotto il prima possibile e ha confermato che avrebbe continuato ad accettare ordini online.
39 Una forte richiesta e poche unità disponibili al lancio possono coesistere. Ma, senza conoscere la quantità di scorte iniziali, il rapido slittamento delle date non basta a misurare da solo la domanda complessiva.
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Acquisto in negozio: meglio non darlo per scontato
La disponibilità di unità per chi si presenta senza prenotazione non era stata confermata. Il negozio online invitava a ricontrollare il 24 ottobre per eventuali opzioni di ritiro, senza garantire che quel giorno ci sarebbero stati dispositivi disponibili.
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Anche le notizie secondo cui Apple avrebbe chiesto al personale di scoraggiare gli acquisti senza prenotazione sono state contestate da Gurman. Perciò non è possibile concludere che i negozi sarebbero rimasti tutti senza scorte il giorno del lancio.
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Aspettare o valutare un altro modello?
Gurman ha osservato che i ritardi dell’iPhone Duo potrebbero favorire le vendite di iPhone 18 Pro e Pro Max.
16 Chi desidera proprio un pieghevole potrebbe preferire aspettare; chi ha bisogno di cambiare telefono a breve può valutare un modello disponibile prima. Sono possibilità pratiche, non risultati di vendita già dimostrati.
Apple indica un prezzo di partenza di 1.999 dollari negli Stati Uniti.
23 A questo livello di prezzo, i tempi di consegna fanno parte dell’esperienza d’acquisto: il successo iniziale degli ordini è un segnale d’interesse, ma non dimostra da solo che il Duo diventerà un prodotto di massa o quanto contribuirà ai ricavi.
Se le consegne slittano, alcune vendite potrebbero semplicemente arrivare più tardi; altri clienti potrebbero scegliere un iPhone Pro, rinviare l’acquisto o orientarsi altrove. Le informazioni disponibili non chiariscono quanti seguiranno ciascuna strada. La prova decisiva per Apple sarà riuscire ad aumentare la produzione e mantenere l’interesse degli acquirenti disposti ad aspettare. Il giudizio di Gurman riguarda la gestione dei preordini, non un verdetto definitivo sulle vendite future dell’iPhone Duo.