Il 2 ottobre 2026 Bitcoin ha raggiunto 86.913 dollari, il livello più alto dal 23 settembre. Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per 102,7 milioni di dollari il 1° ottobre, dopo una giornata di deflussi.
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Bitcoin è salito fino a 86.913 dollari il 2 ottobre, toccando il livello più alto dal 23 settembre. A dare impulso al movimento è stato il superamento di un consistente muro di ordini di vendita vicino a quota 85.000 dollari. Le liquidazioni delle posizioni ribassiste e il ritorno degli acquisti sugli ETF hanno aggiunto slancio, mentre l’inflazione più moderata e le mutate attese sui tassi della Federal Reserve hanno sostenuto l’appetito per il rischio. La tenuta del rally, però, resta da verificare: i flussi dei fondi sono stati alterni, i rendimenti dei Treasury sono elevati e l’esperienza del 2025 mostra che ottobre non è sempre un mese favorevole.1
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Intorno a 85.000 dollari si concentravano numerosi ordini di vendita, un ostacolo ai nuovi rialzi. Quando gli acquirenti hanno assorbito quelle offerte — e parte degli ordini è stata ritirata — il prezzo ha superato la soglia e lasciato alle spalle l’intervallo tra 82.500 e 85.700 dollari in cui aveva oscillato per la settimana precedente, secondo le cronache di mercato.3
A velocizzare la salita potrebbero essere state anche le liquidazioni delle posizioni short, cioè quelle di chi scommetteva su un calo. Quando questi trader sono costretti a chiudere le posizioni, devono ricomprare, aggiungendo pressione al rialzo. Nelle 24 ore considerate il 2 ottobre, le posizioni short hanno rappresentato 244 milioni dei 333 milioni di dollari di liquidazioni registrate nel mercato delle criptovalute.1 Questo aiuta a spiegare la rapidità del movimento, ma non dimostra da solo che stiano arrivando nuovi compratori di lungo periodo.
Il 1° ottobre gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per 102,7 milioni di dollari. Il dato è arrivato dopo una sequenza di nove sedute che aveva portato circa 3,1 miliardi di dollari nei fondi, interrotta il 30 settembre da deflussi per 148,7 milioni.1
18 Settembre si è comunque chiuso con afflussi netti per 2,65 miliardi di dollari, secondo i dati riportati sul settore.
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Il quadro suggerisce un rinnovato interesse, ma non un flusso di acquisti continuo. Una giornata positiva dopo deflussi consistenti non basta a stabilire se gli investitori continueranno a sostenere il prezzo. Afflussi spot regolari darebbero al rally basi più solide rispetto a un rialzo alimentato soprattutto dalla chiusura forzata delle posizioni ribassiste.
Ad agosto l’inflazione core PCE — l’indicatore dei prezzi monitorato dalla Federal Reserve — è risultata pari al 3,0% su base annua, sotto il 3,3% atteso nelle cronache di mercato. Il dato più contenuto ha ridotto le attese di un nuovo rialzo dei tassi della Fed a ottobre; anche i dati occupazionali più deboli hanno contribuito a rivedere le previsioni sui tassi.17
21 Aspettative di una politica monetaria meno restrittiva possono favorire gli asset più rischiosi, ma non garantiscono ulteriori guadagni per Bitcoin.
A fare da contrappeso c’è il mercato obbligazionario: i rendimenti dei Treasury sono rimasti elevati e Bitcoin è salito mentre i titoli di Stato statunitensi venivano venduti.1
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22 Se le aspettative su inflazione e Fed dovessero cambiare, o i rendimenti restassero alti, il sostegno macroeconomico agli asset rischiosi potrebbe indebolirsi. Le notizie disponibili descrivono aspettative di mercato in evoluzione, non una decisione definitiva della Fed.
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Il ribasso dell’ottobre 2025 è un esempio recente del perché la stagionalità non vada scambiata per una garanzia. Una forte ondata di liquidazioni seguì uno shock legato ai dazi e Bitcoin chiuse il mese in calo, interrompendo una serie di sette ottobre consecutivi in rialzo.31
44 Questo precedente non dice cosa farà il prezzo questo mese: ricorda piuttosto quanto rapidamente leva finanziaria e notizie inattese possano ribaltare una narrativa ottimistica.
I segnali più utili saranno la continuità degli afflussi negli ETF spot e la capacità di Bitcoin di mantenersi sopra l’area appena superata. Se il rialzo dipende soprattutto dalla chiusura delle posizioni short, il momentum potrebbe esaurirsi una volta liquidate. Se invece gli acquisti freschi continueranno, il movimento avrà un sostegno più robusto. La sola seduta del 2 ottobre, però, non basta a dire che il rally durerà.1
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In sintesi: la corsa verso gli 87.000 dollari ha avuto diversi fattori favorevoli: il superamento del muro di vendita, la chiusura degli short, gli afflussi negli ETF e aspettative meno aggressive sui tassi. Il quadro resta misto: per ora è un rialzo promettente, non una rottura al rialzo già confermata e duratura.
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Il 2 ottobre 2026 Bitcoin ha raggiunto 86.913 dollari, il livello più alto dal 23 settembre.
Il 2 ottobre 2026 Bitcoin ha raggiunto 86.913 dollari, il livello più alto dal 23 settembre. Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per 102,7 milioni di dollari il 1° ottobre, dopo una giornata di deflussi.
Il ribasso di ottobre 2025 interruppe una serie di sette anni di rialzi: un promemoria del fatto che la stagionalità non protegge il mercato dagli shock.