Henson Steven, delle Figi, e Rowan Tooth, del Sudafrica, erano a bordo del volo flydubai FZ1073 come piloti aggiuntivi. Il 30 settembre 2026, dopo l’aggressione al comandante Smit Machchhar, intervennero ai comandi e contribuirono a far atterrare l’aereo in sicurezza all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. Secondo le ricostruzioni, non erano stati assegnati alla tratta Dubai-Tel Aviv: avrebbero dovuto operare il volo di ritorno.
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Chi sono i due piloti
Steven è un pilota di flydubai ed è stato in precedenza pilota di Fiji Airways. I media delle Figi lo hanno descritto come un pilota di riserva che viaggiava a bordo dell’aereo.
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30 Tooth, originario di Kimberley, è un pilota sudafricano e figlio del defunto cricketer Barry Tooth; secondo le notizie, è entrato in flydubai nel 2023.
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Le ricostruzioni li descrivono come piloti aggiuntivi o di riserva, presenti sul volo in vista della tratta di ritorno, e non come piloti titolari della tratta Dubai-Tel Aviv.
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Dall’aggressione all’atterraggio a Tabuk
Il volo era diretto da Dubai a Tel Aviv e si trovava nello spazio aereo saudita quando, secondo le notizie, il copilota omanita aggredì il comandante Machchhar con l’ascia di emergenza custodita nella cabina di pilotaggio.
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Secondo una ricostruzione basata sull’indagine degli Emirati, l’aereo perse circa 4.900 metri di quota — all’incirca 16.000 piedi — in 30 secondi.
41 Ferito gravemente, Machchhar riuscì ad aprire la porta della cabina di pilotaggio, dando a membri dell’equipaggio e passeggeri la possibilità di intervenire. Alcuni passeggeri contribuirono a immobilizzare l’aggressore; a quel punto Steven e Tooth presero il controllo dell’aereo e lo fecero atterrare in sicurezza a Tabuk.
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Le fonti citate confermano l’atterraggio a Tabuk, ma non forniscono dettagli verificati su eventuali danni al timone né sugli spostamenti successivi dei passeggeri.
Come sono stati identificati i membri dell’equipaggio
Le comunicazioni sugli onori conferiti dagli Emirati si riferivano all’equipaggio di flydubai nel suo insieme. Le notizie pubblicate nei Paesi d’origine dei piloti, dopo la cerimonia del 27 ottobre, hanno poi fatto i nomi di Steven e Tooth.
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14 Altri resoconti hanno identificato tra i premiati anche due membri keniani dell’equipaggio di cabina, David Kimotho e John Muchina; in precedenza erano stati descritti mentre prestavano assistenza al comandante ferito.
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Le fonti permettono di ricostruire alcuni nomi, ma non di stabilire un elenco completo e verificato in modo indipendente di tutte le persone premiate.
L’onorificenza del 27 ottobre
L’equipaggio ha ricevuto l’Ordine di Zayed II di Prima Classe, conferito dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. A consegnare le onorificenze durante la cerimonia del 27 ottobre è stato il principe ereditario di Dubai, Sheikh Hamdan bin Mohammed.
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46 Le notizie hanno collegato il riconoscimento al coraggio dell’equipaggio e alle azioni intraprese per proteggere i passeggeri.
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Il comandante Machchhar era presente a un ricevimento con l’equipaggio dopo l’incidente; le immagini diffuse lo mostrano mentre incontra il presidente degli Emirati.
34 Le fonti citate non riportano informazioni verificate sul suo recupero né le parole esatte pronunciate sul dovere dell’equipaggio di proteggere vite umane.
Le accuse delle autorità degli Emirati
I procuratori degli Emirati hanno dichiarato che il copilota avrebbe cercato di assumere il controllo dell’aereo e di schiantarlo contro il terminal passeggeri dell’aeroporto Ben Gurion. Secondo le autorità, il piano sarebbe stato ispirato agli attentati dell’11 settembre.
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42 Si tratta di accuse e ricostruzioni investigative attribuite ai procuratori, non di conclusioni giudiziarie accertate dalle fonti citate.