Sul fronte tecnico, il rumor considerato più solido indica un modello di punta Navi 5X con un massimo di 96 Compute Unit, rispetto alle 64 della Radeon RX 9070 XT. Si tratterebbe di un aumento vicino al 50% .
La configurazione sarebbe accompagnata da:
Altri leak sono molto più ambiziosi. Moore’s Law Is Dead ha parlato di una possibile GPU di vertice con 154 Compute Unit, 36 GB di GDDR7, bus a 384 bit e un TDP di circa 380 W. Anche il nome ipotizzato, Radeon RX 10090 XT o RX 10900 XT a seconda della fonte, non è in alcun modo confermato .
Questa seconda configurazione è certamente più spettacolare, ma anche meno supportata da fonti indipendenti rispetto allo scenario da 96 Compute Unit. È quindi prudente considerarla un’ipotesi estrema, non una specifica attesa.
Le indiscrezioni descrivono anche diversi interventi sull’architettura. Tra le funzioni citate figurano Universal Compression, pensata per aumentare la larghezza di banda effettiva, Neural Arrays per accelerare attività basate sull’intelligenza artificiale come l’upscaling e Radiance Core riprogettati per migliorare il ray tracing .
In teoria, questa combinazione permetterebbe ad AMD di colmare parte del divario storico con Nvidia nelle tecniche di illuminazione avanzata e nei carichi AI. In pratica, però, non è ancora possibile stimare le prestazioni reali senza prodotti e test indipendenti.
Per Nvidia la situazione appare ancora più incerta. Secondo il leaker kopite7kimi, la serie GeForce RTX 60 dovrebbe utilizzare GPU della famiglia Rubin GR20x e arrivare nella seconda metà del 2027 . Un’indiscrezione analoga colloca il lancio sempre nella parte finale dell’anno .
Altre fonti avevano invece ipotizzato un annuncio già al CES 2027, con una possibile RTX 6090 presentata nel primo trimestre . Non esiste quindi un calendario condiviso: le ipotesi oscillano tra l’inizio e la fine del 2027.
A complicare il quadro ci sono i report secondo cui Nvidia non avrebbe in programma nuove GPU gaming nel 2026 e potrebbe rinviare la serie RTX 60 al 2028 . Tra le ragioni citate figurano la carenza di moduli GDDR7 da 3 GB e la priorità assegnata agli acceleratori per l’intelligenza artificiale nei data center, che competono per risorse produttive simili .
| Azienda | Architettura indicata dai rumor | Finestra più citata | Scenario più pessimista |
|---|---|---|---|
| AMD | RDNA 5 / UDNA | Metà 2027 | Possibili variazioni rispetto alla roadmap trapelata |
| Nvidia | Rubin GR20x | Seconda metà del 2027 | Slittamento al 2028 |
In altre parole, entrambe le aziende guardano al 2027, ma non è possibile stabilire con sicurezza quale delle due arriverà per prima. AMD potrebbe muoversi a metà anno, mentre Nvidia potrebbe puntare alla seconda metà; anche questo distacco, tuttavia, resta puramente ipotetico.
Per capire perché RDNA 5 sia importante per AMD bisogna guardare ai risultati contrastanti della generazione attuale. Le Radeon RX 9070 XT e RX 9070 sono arrivate sul mercato nel marzo 2025, con una strategia concentrata sulla fascia media e medio-alta, intorno al prezzo di 600 dollari, invece che sui modelli da oltre 1.000 dollari .
La scelta ha prodotto risultati positivi in alcuni canali:
Nonostante questi segnali incoraggianti, le stime sulla quota del mercato delle GPU discrete raccontano una storia diversa. AMD sarebbe scesa dal 15% di fine 2024 all’8% nel primo trimestre del 2025, il livello più basso mai registrato secondo le fonti citate .
Il contrasto dipende in parte dal perimetro dei dati. Le Radeon RDNA 4 hanno ottenuto buoni risultati nel canale retail per chi assembla un PC, ma AMD resta molto meno presente nei computer preassemblati, nei notebook e nel mercato professionale dei data center. Nvidia, invece, copre una porzione più ampia del mercato e beneficia anche della forte posizione negli acceleratori AI .
RDNA 5 sembra rappresentare il tentativo di AMD di trasformare un buon risultato nella fascia media in una vera sfida al vertice. Un modello capace di competere con una futura RTX 6090 riporterebbe Radeon nella corsa alle schede halo, cioè i prodotti più potenti e costosi usati dai produttori per definire il limite tecnologico della propria gamma .
Per i giocatori, il punto non sarà soltanto quale GPU offrirà il maggior numero di Compute Unit o più memoria. Saranno altrettanto importanti prezzo, disponibilità nei negozi, consumi, prestazioni nel ray tracing e qualità delle funzioni di upscaling basate sull’AI.
Per ora, il verdetto è rimandato. La metà del 2027 è la previsione più ricorrente per AMD RDNA 5, mentre Nvidia RTX 60 viene generalmente collocata nella seconda metà dello stesso anno. Ma finché AMD e Nvidia non presenteranno roadmap e prodotti ufficiali, il confronto tra le due generazioni resta una partita fatta di indizi, non di risultati verificabili.
Sul fronte tecnico, il rumor considerato più solido indica un modello di punta Navi 5X con un massimo di 96 Compute Unit, rispetto alle 64 della Radeon RX 9070 XT. Si tratterebbe di un aumento vicino al 50% .
La configurazione sarebbe accompagnata da:
Altri leak sono molto più ambiziosi. Moore’s Law Is Dead ha parlato di una possibile GPU di vertice con 154 Compute Unit, 36 GB di GDDR7, bus a 384 bit e un TDP di circa 380 W. Anche il nome ipotizzato, Radeon RX 10090 XT o RX 10900 XT a seconda della fonte, non è in alcun modo confermato .
Questa seconda configurazione è certamente più spettacolare, ma anche meno supportata da fonti indipendenti rispetto allo scenario da 96 Compute Unit. È quindi prudente considerarla un’ipotesi estrema, non una specifica attesa.
Le indiscrezioni descrivono anche diversi interventi sull’architettura. Tra le funzioni citate figurano Universal Compression, pensata per aumentare la larghezza di banda effettiva, Neural Arrays per accelerare attività basate sull’intelligenza artificiale come l’upscaling e Radiance Core riprogettati per migliorare il ray tracing .
In teoria, questa combinazione permetterebbe ad AMD di colmare parte del divario storico con Nvidia nelle tecniche di illuminazione avanzata e nei carichi AI. In pratica, però, non è ancora possibile stimare le prestazioni reali senza prodotti e test indipendenti.
Per Nvidia la situazione appare ancora più incerta. Secondo il leaker kopite7kimi, la serie GeForce RTX 60 dovrebbe utilizzare GPU della famiglia Rubin GR20x e arrivare nella seconda metà del 2027 . Un’indiscrezione analoga colloca il lancio sempre nella parte finale dell’anno .
Altre fonti avevano invece ipotizzato un annuncio già al CES 2027, con una possibile RTX 6090 presentata nel primo trimestre . Non esiste quindi un calendario condiviso: le ipotesi oscillano tra l’inizio e la fine del 2027.
A complicare il quadro ci sono i report secondo cui Nvidia non avrebbe in programma nuove GPU gaming nel 2026 e potrebbe rinviare la serie RTX 60 al 2028 . Tra le ragioni citate figurano la carenza di moduli GDDR7 da 3 GB e la priorità assegnata agli acceleratori per l’intelligenza artificiale nei data center, che competono per risorse produttive simili .
| Azienda | Architettura indicata dai rumor | Finestra più citata | Scenario più pessimista |
|---|---|---|---|
| AMD | RDNA 5 / UDNA | Metà 2027 | Possibili variazioni rispetto alla roadmap trapelata |
| Nvidia | Rubin GR20x | Seconda metà del 2027 | Slittamento al 2028 |
In altre parole, entrambe le aziende guardano al 2027, ma non è possibile stabilire con sicurezza quale delle due arriverà per prima. AMD potrebbe muoversi a metà anno, mentre Nvidia potrebbe puntare alla seconda metà; anche questo distacco, tuttavia, resta puramente ipotetico.
Per capire perché RDNA 5 sia importante per AMD bisogna guardare ai risultati contrastanti della generazione attuale. Le Radeon RX 9070 XT e RX 9070 sono arrivate sul mercato nel marzo 2025, con una strategia concentrata sulla fascia media e medio-alta, intorno al prezzo di 600 dollari, invece che sui modelli da oltre 1.000 dollari .
La scelta ha prodotto risultati positivi in alcuni canali:
Nonostante questi segnali incoraggianti, le stime sulla quota del mercato delle GPU discrete raccontano una storia diversa. AMD sarebbe scesa dal 15% di fine 2024 all’8% nel primo trimestre del 2025, il livello più basso mai registrato secondo le fonti citate .
Il contrasto dipende in parte dal perimetro dei dati. Le Radeon RDNA 4 hanno ottenuto buoni risultati nel canale retail per chi assembla un PC, ma AMD resta molto meno presente nei computer preassemblati, nei notebook e nel mercato professionale dei data center. Nvidia, invece, copre una porzione più ampia del mercato e beneficia anche della forte posizione negli acceleratori AI .
RDNA 5 sembra rappresentare il tentativo di AMD di trasformare un buon risultato nella fascia media in una vera sfida al vertice. Un modello capace di competere con una futura RTX 6090 riporterebbe Radeon nella corsa alle schede halo, cioè i prodotti più potenti e costosi usati dai produttori per definire il limite tecnologico della propria gamma .
Per i giocatori, il punto non sarà soltanto quale GPU offrirà il maggior numero di Compute Unit o più memoria. Saranno altrettanto importanti prezzo, disponibilità nei negozi, consumi, prestazioni nel ray tracing e qualità delle funzioni di upscaling basate sull’AI.
Per ora, il verdetto è rimandato. La metà del 2027 è la previsione più ricorrente per AMD RDNA 5, mentre Nvidia RTX 60 viene generalmente collocata nella seconda metà dello stesso anno. Ma finché AMD e Nvidia non presenteranno roadmap e prodotti ufficiali, il confronto tra le due generazioni resta una partita fatta di indizi, non di risultati verificabili.