Kimi Antonelli arriva al Gran Premio degli Stati Uniti con 340 punti, 102 in più del compagno di squadra in Mercedes George Russell e 111 più di Lewis Hamilton. Ad Austin, il 25 ottobre, avrà la prima occasione di conquistare il Mondiale 2026: con il calendario attualmente previsto, però, dovrà vincere e sperare che anche i risultati dei rivali rispettino una combinazione precisa.
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La combinazione che gli darebbe il titolo ad Austin
Dopo il GP degli Stati Uniti resterebbero cinque gare, per un massimo di 125 punti disponibili. Per chiudere il campionato in Texas, Antonelli deve quindi portarsi a un margine sufficiente a impedire a ogni rivale di raggiungerlo nelle ultime cinque prove.
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| Pilota |
Risultato richiesto ad Austin |
Perché conta |
| Kimi Antonelli |
Vittoria |
Il secondo posto non basterebbe ad allungare abbastanza, nemmeno se Russell non facesse punti. 9 12 |
| George Russell |
Nono posto o peggio |
Con il nono posto Russell guadagnerebbe due punti e il distacco da Antonelli salirebbe a 125. Con l’ottavo, invece, resterebbe abbastanza vicino da tenere aperta la sfida. 9 |
| Lewis Hamilton |
Quinto posto o peggio |
Un quinto posto lascerebbe Hamilton a 126 punti da Antonelli dopo la gara; con il quarto, il distacco sarebbe di 124 punti. 2 4 |
In sintesi: Antonelli deve vincere, Russell non deve arrivare tra i primi otto e Hamilton non deve entrare nella top four. È una possibilità concreta sul piano matematico, ma richiede che tutte e tre le condizioni si verifichino.
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Il conteggio delle vittorie e il possibile pari punti
Se dopo Austin un rivale fosse esattamente a pari punti con Antonelli, entrerebbe in gioco il criterio di spareggio previsto dal regolamento.
30 Una delle fonti indica che il pilota Mercedes arriva al GP con otto vittorie: un successo ad Austin lo porterebbe a nove.
11 Le informazioni disponibili qui, però, non confermano il numero di vittorie di Russell e non consentono quindi di verificare autonomamente chi sarebbe in vantaggio nel conteggio in caso di parità.
I record che potrebbe stabilire
Se conquistasse il titolo il 25 ottobre, Antonelli avrebbe 20 anni e 61 giorni. Diventerebbe così il più giovane campione del mondo di F1, superando il primato di Sebastian Vettel, che vinse il suo primo Mondiale a 23 anni e 134 giorni.
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Sarebbe inoltre il primo italiano a vincere il campionato dal trionfo di Alberto Ascari nel 1953. E ci riuscirebbe alla sua seconda stagione in Formula 1.
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Cosa cambierebbe con un finale a Imola
Qatar e Abu Dhabi sono indicati come appuntamenti ancora in programma, mentre Imola viene descritta come possibile alternativa nel caso in cui le gare in Medio Oriente non potessero disputarsi. Si tratta di uno scenario eventuale, non di una modifica confermata del calendario.
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Se entrambe le gare fossero sostituite da un solo GP a Imola, dopo Austin resterebbero quattro gare e 100 punti in palio. In questa ipotesi Antonelli dovrebbe terminare il weekend con almeno 100 punti di vantaggio su ciascun rivale ancora in corsa. Partendo da un margine di 102 su Russell, potrebbe cederne al massimo due ad Austin; rispetto a Hamilton, che insegue a 111 punti, potrebbe perderne al massimo 11.
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Con queste premesse, una vittoria ad Austin gli basterebbe anche se Russell o Hamilton arrivassero secondi: il distacco salirebbe rispettivamente ad almeno 109 e 118 punti, entrambi superiori ai 100 ancora disponibili.
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Perché il titolo non è scontato
Il team principal Mercedes Toto Wolff ha invitato alla prudenza e non considera probabile che il campionato si decida già ad Austin: Antonelli deve vincere e, contemporaneamente, ricevere aiuto dai risultati dei rivali.
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C’è poi il tema della competitività della vettura. Dopo il difficile debutto in Malesia del nuovo pacchetto aerodinamico, a Singapore Mercedes aveva schierato Antonelli e Russell con specifiche diverse per confrontarle in pista. Per Austin la squadra ha confermato l’ultima versione su entrambe le monoposto: il fine settimana servirà quindi anche a valutarne il rendimento.
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Max Verstappen arriva dopo due vittorie consecutive, compreso il GP di Singapore. Per Antonelli, dunque, conquistare il successo che gli serve potrebbe voler dire battere un avversario in grande forma nelle gare più recenti.
22 Il vantaggio in classifica è ampio; la possibilità di chiudere il Mondiale ad Austin dipende però da una combinazione esigente di risultati.