Il segnale più netto del CIOE 2026 è architetturale: l’800G è commercializzato su larga scala, l’1,6T entra in una fase di forte crescita, mentre 3,2T e velocità superiori restano in gran parte tra campionatura e vali... Non conta più soltanto la velocità dichiarata del modulo: la scelta fra ottiche collegabili, LPO...
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 TerraImmagini generate con GPT Image 2
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What will China’s 27th China International Optoelectronic Expo (CIOE), opening September 9, 2026, in Shenzhen, reveal about the AI-driven up. Article summary: CIOE 2026 shows that AI networking is moving from a simple “faster pluggable transceiver” cycle to an architecture change: 800G is the shipping-volume product, 1.6T is entering broader deployment, and 3.2T-plus optical e. Topic tags: general, general web, user generated, news, documentation. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, water
Le reti dei data center per l’intelligenza artificiale stanno entrando in una fase in cui non basta più aumentare la velocità dei moduli ottici sul pannello frontale. Al CIOE 2026 di Shenzhen, il passaggio di mercato è apparso netto: l’800G è consolidato su larga scala, l’1,6T sta entrando nella fase di diffusione, mentre prodotti da 3,2T, 6,4T e 12,8T sono soprattutto tecnologie di roadmap, campionatura e validazione dei clienti. 2
10
12
Il punto centrale è l’interconnessione, non solo la corsa al numero più alto in terabit. Con l’aumento della banda, occorre accorciare il tratto che i segnali elettrici più veloci percorrono prima di essere convertiti in luce.
Secondo CIOE, i moduli 800G hanno raggiunto la produzione su larga scala e il 2026 è un anno chiave per l’espansione dell’1,6T. Le soluzioni da 3,2T in su rimangono invece nella fase di campionatura e validazione presso i clienti. 2
12
È una distinzione più utile di un elenco di velocità sempre maggiori:
CIOE cita una previsione di LightCounting: nel 2026 i moduli 800G e 1,6T potrebbero generare insieme circa 14,6 miliardi di dollari, pari a circa il 64% del mercato dei moduli ottici. È una stima previsiva, non il dato delle vendite già realizzate, ma mostra quanto la domanda si stia concentrando sulle velocità più elevate già impiegate nei data center. 4
Nelle ottiche collegabili tradizionali, i moduli sono collocati sul pannello frontale. Il segnale ad alta velocità deve quindi viaggiare dal chip ASIC di switching o di calcolo lungo piste del circuito stampato, connettori e, in alcuni progetti, ulteriori componenti di condizionamento, prima di arrivare al modulo ottico.
A velocità per linea sempre maggiori, cresce la difficoltà di bilanciare perdita di inserzione, integrità del segnale, equalizzazione, margine termico e consumo energetico. CIOE indica NPO e CPO come approcci che riducono la perdita dei segnali elettrici ad alta velocità portando i motori ottici vicino al silicio di switching, e li considera vie importanti oltre la soglia di banda dell’1,6T. 12
Non è, però, la fine improvvisa delle ottiche collegabili: è una transizione graduale, in cui ciascuna architettura trova spazio in condizioni operative differenti.
Le Linear Pluggable Optics (LPO) mantengono il modulo collegabile, ma adottano un’architettura lineare anziché un DSP nel modulo. Il vantaggio è una riduzione di consumi e latenza nei collegamenti a corto raggio; il compromesso è che il canale elettrico lato host deve essere particolarmente pulito. CIOE segnala che le LPO stanno guadagnando consenso nelle interconnessioni brevi grazie al profilo di basso consumo e bassa latenza. 12
Le Near-Packaged Optics (NPO) collocano un motore ottico vicino all’ASIC dello switch, riducendo sensibilmente la distanza elettrica e mantenendo al tempo stesso un approccio più modulare rispetto al co-packaging completo. Al CIOE sono stati mostrati motori NPO da 3,2T e 6,4T, incluso un motore NPO da 6,4T di Accelink riportato nella guida dell’evento. 1
13
Le Co-Packaged Optics (CPO) integrano l’ottica nel package dello switch o immediatamente accanto a esso. Offrono la riduzione più aggressiva del tratto elettrico ad alta velocità, ma rendono più complessi progettazione termica, resa produttiva, riparazione e assistenza sul campo. Per questo il CPO va letto come un’opzione di architettura del sistema, non come un sostituto universale dei transceiver collegabili.
Lo scenario più plausibile è la coesistenza di moduli collegabili basati su DSP, LPO, NPO e CPO, ciascuno adatto a specifici requisiti di distanza, potenza, manutenibilità e rischio operativo.
Gli annunci di prodotto del CIOE mostrano fornitori cinesi in transizione dalla presentazione di concetti futuri a un mix di prodotti in consegna e motori di nuova generazione più concreti.
Il punto essenziale, per valutare questi annunci, è lo stato effettivo del prodotto. Dimostrazione pubblica, campione, validazione del cliente e spedizione in volume sono tappe molto diverse. La stessa lettura del CIOE colloca la maggior parte dei prodotti da 3,2T in poi nelle fasi iniziali di questa sequenza. 2
Avvicinare l’ottica al calcolo non significa eliminare il rame. Significa usarlo dove il suo profilo economico e di consumo, su distanze molto brevi, rimane competitivo.
NVIDIA descrive il rack Vera Rubin NVL72 come dotato di una dorsale/backplane modulare in cavi di rame, composta da fino a quattro cartucce di cavi preintegrate che collegano i vari tray. 49 Luxshare sta sviluppando tecnologie di interconnessione elettrica da 224G e 448G, comprese soluzioni CPC, NPC, cartucce di cavi e prodotti per backplane ad alta velocità. L’azienda afferma che la propria tecnologia CPC PCIe DAC da 448G possa ridurre il consumo complessivo del sistema di oltre il 30%; si tratta di un’affermazione aziendale, non di un risultato indipendente sull’intero sistema.
52
Questa ripartizione dei ruoli è al centro dell’evoluzione dei rack AI: rame molto corto e progettato con precisione all’interno del sistema, ottica dove distanza, banda aggregata o consumi rendono meno pratici i collegamenti elettrici.
La tendenza emersa al CIOE va oltre il rack. Quando i carichi AI si distribuiscono fra edifici, campus e aree metropolitane, diventano rilevanti anche le prestazioni della fibra per l’interconnessione tra data center.
YOFC dichiara di aver prodotto una fibra a nucleo cavo continua lunga 91,2 km e di averla impiegata in oltre dieci progetti commerciali e pilota. 38 Fonti separate riferiscono consegne superiori a 10.000 fibre-chilometro e un’attenuazione di 0,04 dB/km.
34 Al CIOE, Hengtong ha presentato una fibra anti-risonante a nucleo cavo.
12
La fibra a nucleo cavo non sostituisce i brevi collegamenti elettrici all’interno di un rack. La sua rilevanza è diversa: rappresenta un’opzione in sviluppo per collegamenti più lunghi tra data center e in area metropolitana, con l’obiettivo di ridurre perdite e latenza.
I segnali più importanti saranno probabilmente meno appariscenti di un nuovo numero in terabit su uno stand:
LightCounting prevede una crescita del 65% del mercato dei transceiver Ethernet nel 2026, dopo due anni di forte espansione. 23 Ma il messaggio più profondo del CIOE non è semplicemente che l’AI acquisterà più ottiche: l’AI sta ridisegnando il punto in cui termina il collegamento elettrico e comincia quello ottico.
Per ora, l’800G è l’ancora commerciale e l’1,6T la prossima grande fase di crescita. La proliferazione di dimostrazioni NPO, CPO e XPO indica il vincolo successivo: quando i canali elettrici ad altissima velocità non rispettano più i budget di perdita, potenza e temperatura, l’ottica deve avvicinarsi al silicio di calcolo e di switching.
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
Il segnale più netto del CIOE 2026 è architetturale: l’800G è commercializzato su larga scala, l’1,6T entra in una fase di forte crescita, mentre 3,2T e velocità superiori restano in gran parte tra campionatura e vali...
Il segnale più netto del CIOE 2026 è architetturale: l’800G è commercializzato su larga scala, l’1,6T entra in una fase di forte crescita, mentre 3,2T e velocità superiori restano in gran parte tra campionatura e vali... Non conta più soltanto la velocità dichiarata del modulo: la scelta fra ottiche collegabili, LPO, NPO, CPO e rame a cortissimo raggio dipende dall’equilibrio tra consumi, distanza, manutenzione e rischio operativo.
LightCounting prevede per il 2026 una crescita del 65% del mercato dei transceiver Ethernet; secondo una stima citata dal CIOE, i moduli 800G e 1,6T insieme potrebbero valere 14,6 miliardi di dollari, circa il 64% del...
Il segnale più netto del CIOE 2026 è architetturale: l’800G è commercializzato su larga scala, l’1,6T entra in una fase di forte crescita, mentre 3,2T e velocità superiori restano in gran parte tra campionatura e vali... Non conta più soltanto la velocità dichiarata del modulo: la scelta fra ottiche collegabili, LPO...
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 TerraImmagini generate con GPT Image 2
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What will China’s 27th China International Optoelectronic Expo (CIOE), opening September 9, 2026, in Shenzhen, reveal about the AI-driven up. Article summary: CIOE 2026 shows that AI networking is moving from a simple “faster pluggable transceiver” cycle to an architecture change: 800G is the shipping-volume product, 1.6T is entering broader deployment, and 3.2T-plus optical e. Topic tags: general, general web, user generated, news, documentation. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, water
Le reti dei data center per l’intelligenza artificiale stanno entrando in una fase in cui non basta più aumentare la velocità dei moduli ottici sul pannello frontale. Al CIOE 2026 di Shenzhen, il passaggio di mercato è apparso netto: l’800G è consolidato su larga scala, l’1,6T sta entrando nella fase di diffusione, mentre prodotti da 3,2T, 6,4T e 12,8T sono soprattutto tecnologie di roadmap, campionatura e validazione dei clienti. 2
10
12
Il punto centrale è l’interconnessione, non solo la corsa al numero più alto in terabit. Con l’aumento della banda, occorre accorciare il tratto che i segnali elettrici più veloci percorrono prima di essere convertiti in luce.
Secondo CIOE, i moduli 800G hanno raggiunto la produzione su larga scala e il 2026 è un anno chiave per l’espansione dell’1,6T. Le soluzioni da 3,2T in su rimangono invece nella fase di campionatura e validazione presso i clienti. 2
12
È una distinzione più utile di un elenco di velocità sempre maggiori:
CIOE cita una previsione di LightCounting: nel 2026 i moduli 800G e 1,6T potrebbero generare insieme circa 14,6 miliardi di dollari, pari a circa il 64% del mercato dei moduli ottici. È una stima previsiva, non il dato delle vendite già realizzate, ma mostra quanto la domanda si stia concentrando sulle velocità più elevate già impiegate nei data center. 4
Nelle ottiche collegabili tradizionali, i moduli sono collocati sul pannello frontale. Il segnale ad alta velocità deve quindi viaggiare dal chip ASIC di switching o di calcolo lungo piste del circuito stampato, connettori e, in alcuni progetti, ulteriori componenti di condizionamento, prima di arrivare al modulo ottico.
A velocità per linea sempre maggiori, cresce la difficoltà di bilanciare perdita di inserzione, integrità del segnale, equalizzazione, margine termico e consumo energetico. CIOE indica NPO e CPO come approcci che riducono la perdita dei segnali elettrici ad alta velocità portando i motori ottici vicino al silicio di switching, e li considera vie importanti oltre la soglia di banda dell’1,6T. 12
Non è, però, la fine improvvisa delle ottiche collegabili: è una transizione graduale, in cui ciascuna architettura trova spazio in condizioni operative differenti.
Le Linear Pluggable Optics (LPO) mantengono il modulo collegabile, ma adottano un’architettura lineare anziché un DSP nel modulo. Il vantaggio è una riduzione di consumi e latenza nei collegamenti a corto raggio; il compromesso è che il canale elettrico lato host deve essere particolarmente pulito. CIOE segnala che le LPO stanno guadagnando consenso nelle interconnessioni brevi grazie al profilo di basso consumo e bassa latenza. 12
Le Near-Packaged Optics (NPO) collocano un motore ottico vicino all’ASIC dello switch, riducendo sensibilmente la distanza elettrica e mantenendo al tempo stesso un approccio più modulare rispetto al co-packaging completo. Al CIOE sono stati mostrati motori NPO da 3,2T e 6,4T, incluso un motore NPO da 6,4T di Accelink riportato nella guida dell’evento. 1
13
Le Co-Packaged Optics (CPO) integrano l’ottica nel package dello switch o immediatamente accanto a esso. Offrono la riduzione più aggressiva del tratto elettrico ad alta velocità, ma rendono più complessi progettazione termica, resa produttiva, riparazione e assistenza sul campo. Per questo il CPO va letto come un’opzione di architettura del sistema, non come un sostituto universale dei transceiver collegabili.
Lo scenario più plausibile è la coesistenza di moduli collegabili basati su DSP, LPO, NPO e CPO, ciascuno adatto a specifici requisiti di distanza, potenza, manutenibilità e rischio operativo.
Gli annunci di prodotto del CIOE mostrano fornitori cinesi in transizione dalla presentazione di concetti futuri a un mix di prodotti in consegna e motori di nuova generazione più concreti.
Il punto essenziale, per valutare questi annunci, è lo stato effettivo del prodotto. Dimostrazione pubblica, campione, validazione del cliente e spedizione in volume sono tappe molto diverse. La stessa lettura del CIOE colloca la maggior parte dei prodotti da 3,2T in poi nelle fasi iniziali di questa sequenza. 2
Avvicinare l’ottica al calcolo non significa eliminare il rame. Significa usarlo dove il suo profilo economico e di consumo, su distanze molto brevi, rimane competitivo.
NVIDIA descrive il rack Vera Rubin NVL72 come dotato di una dorsale/backplane modulare in cavi di rame, composta da fino a quattro cartucce di cavi preintegrate che collegano i vari tray. 49 Luxshare sta sviluppando tecnologie di interconnessione elettrica da 224G e 448G, comprese soluzioni CPC, NPC, cartucce di cavi e prodotti per backplane ad alta velocità. L’azienda afferma che la propria tecnologia CPC PCIe DAC da 448G possa ridurre il consumo complessivo del sistema di oltre il 30%; si tratta di un’affermazione aziendale, non di un risultato indipendente sull’intero sistema.
52
Questa ripartizione dei ruoli è al centro dell’evoluzione dei rack AI: rame molto corto e progettato con precisione all’interno del sistema, ottica dove distanza, banda aggregata o consumi rendono meno pratici i collegamenti elettrici.
La tendenza emersa al CIOE va oltre il rack. Quando i carichi AI si distribuiscono fra edifici, campus e aree metropolitane, diventano rilevanti anche le prestazioni della fibra per l’interconnessione tra data center.
YOFC dichiara di aver prodotto una fibra a nucleo cavo continua lunga 91,2 km e di averla impiegata in oltre dieci progetti commerciali e pilota. 38 Fonti separate riferiscono consegne superiori a 10.000 fibre-chilometro e un’attenuazione di 0,04 dB/km.
34 Al CIOE, Hengtong ha presentato una fibra anti-risonante a nucleo cavo.
12
La fibra a nucleo cavo non sostituisce i brevi collegamenti elettrici all’interno di un rack. La sua rilevanza è diversa: rappresenta un’opzione in sviluppo per collegamenti più lunghi tra data center e in area metropolitana, con l’obiettivo di ridurre perdite e latenza.
I segnali più importanti saranno probabilmente meno appariscenti di un nuovo numero in terabit su uno stand:
LightCounting prevede una crescita del 65% del mercato dei transceiver Ethernet nel 2026, dopo due anni di forte espansione. 23 Ma il messaggio più profondo del CIOE non è semplicemente che l’AI acquisterà più ottiche: l’AI sta ridisegnando il punto in cui termina il collegamento elettrico e comincia quello ottico.
Per ora, l’800G è l’ancora commerciale e l’1,6T la prossima grande fase di crescita. La proliferazione di dimostrazioni NPO, CPO e XPO indica il vincolo successivo: quando i canali elettrici ad altissima velocità non rispettano più i budget di perdita, potenza e temperatura, l’ottica deve avvicinarsi al silicio di calcolo e di switching.
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
Il segnale più netto del CIOE 2026 è architetturale: l’800G è commercializzato su larga scala, l’1,6T entra in una fase di forte crescita, mentre 3,2T e velocità superiori restano in gran parte tra campionatura e vali...
Il segnale più netto del CIOE 2026 è architetturale: l’800G è commercializzato su larga scala, l’1,6T entra in una fase di forte crescita, mentre 3,2T e velocità superiori restano in gran parte tra campionatura e vali... Non conta più soltanto la velocità dichiarata del modulo: la scelta fra ottiche collegabili, LPO, NPO, CPO e rame a cortissimo raggio dipende dall’equilibrio tra consumi, distanza, manutenzione e rischio operativo.
LightCounting prevede per il 2026 una crescita del 65% del mercato dei transceiver Ethernet; secondo una stima citata dal CIOE, i moduli 800G e 1,6T insieme potrebbero valere 14,6 miliardi di dollari, circa il 64% del...