Nonostante il nome evochi Heartbleed, FortiBleed non ha nulla a che fare con una vulnerabilità software. Molteplici società di sicurezza, tra cui TechCrunch, SOCRadar, Hudson Rock e Arctic Wolf, hanno confermato che non sono state utilizzate vulnerabilità sconosciute (zero-day) .
Gli attaccanti hanno invece seguito un approccio a due fasi basato sulla catena di fornitura:
SOCRadar ha confermato che gli attaccanti hanno accumulato almeno 30.791 credenziali funzionanti verificate da dispositivi FortiGate esposti su internet . L'analisi indipendente di Arctic Wolf ha confermato che le stime dei dispositivi compromessi variano tra 30.000 e 75.000
.
Tra le vittime confermate nominate in diversi rapporti figurano Accenture, Comcast, Foxconn, Lenovo, Oracle, Samsung, Siemens e PwC, insieme ad agenzie governative in almeno 15 nazioni . Reuters ha riferito che la maggior parte dei dispositivi compromessi si trovava in Stati Uniti, India e Taiwan
.
I settori più colpiti, secondo i dati analizzati, sono stati:
Contemporaneamente a FortiBleed, i ricercatori hanno osservato 2,1 miliardi di tentativi di accesso brute-force contro oltre 160.000 server MSSQL esposti su internet, ritenuti gestiti dallo stesso cluster di minaccia .
Sia SOCRadar che Hudson Rock attribuiscono la campagna a un gruppo di minaccia multi-operator di lingua russa . Gli attaccanti mantenevano un'infrastruttura back-end attiva, inclusi cron job, telemetria e cicli live di credential harvesting, sui dispositivi compromessi, indicando un'operazione sofisticata e in corso, non un semplice furto di dati una tantum
.
Le società di sicurezza, tra cui Hudson Rock, Arctic Wolf e Fortinet, raccomandano le seguenti azioni immediate per qualsiasi organizzazione che utilizzi dispositivi Fortinet:
Hudson Rock ha lanciato un portale di verifica gratuito che consente a qualsiasi organizzazione di cercare il proprio dominio rispetto al dump di credenziali di 73.932 dispositivi. Questo strumento è stato ampiamente pubblicizzato il 17 e 18 giugno 2026 .
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