L’EBIT reported è risultato leggermente inferiore al consenso degli analisti, pari a circa 1,6 miliardi di euro. A rassicurare il mercato sono stati soprattutto il dato adjusted, la tenuta dei margini e la conferma della guidance annuale sulla redditività .
La divisione principale, quella delle autovetture, resta il punto più fragile. L’EBIT adjusted è sceso a circa 1,2 miliardi di euro, contro gli 1,7 miliardi dell’anno precedente, mentre il rendimento adjusted sulle vendite è diminuito dal 7,2% al 5,3% .
Le consegne globali di autovetture sono calate dell’8%, a 417.800 unità . Nel singolo trimestre, il rendimento adjusted sulle vendite della divisione è stato del 4,0%, comunque all’interno dell’intervallo annuale indicato da Mercedes-Benz, compreso tra il 3% e il 5% .
I furgoni sono stati uno dei principali punti di forza del trimestre. Il segmento ha mantenuto volumi stabili, intorno alle 94.000 unità, con ricavi per 4,5 miliardi di euro. L’EBIT adjusted è ammontato a 454 milioni di euro e il rendimento adjusted sulle vendite ha raggiunto il 10,1% .
Anche la divisione dedicata a finanziamenti e servizi finanziari ha registrato un andamento robusto, contribuendo a compensare la debolezza del business automobilistico e a sostenere il risultato operativo del gruppo .
Le vendite di veicoli elettrici a batteria sono aumentate del 51% su base annua. In Europa la crescita è stata dell’87%, grazie all’ampliamento della gamma elettrica . Mercedes-Benz ha inoltre alzato al 23-25% la previsione per il 2026 relativa alla quota di veicoli elettrificati .
La Cina è il dato più preoccupante del trimestre. Le vendite di autovetture Mercedes-Benz nel Paese sono diminuite del 30% rispetto al secondo trimestre 2025, scendendo a circa 98.600 unità .
La casa automobilistica ha parlato di un «contesto competitivo in intensificazione» e ha indicato anche la tempistica dell’avvio delle nuove gamme. I costruttori cinesi di veicoli elettrici stanno conquistando terreno anche nel segmento premium, proprio quello in cui Mercedes-Benz aveva costruito una parte significativa dei propri margini .
Il calo cinese non è però rappresentativo dell’intero mercato globale del gruppo: nel primo semestre, escludendo la Cina, le vendite di autovetture sono aumentate del 2% .
Mercedes-Benz ha inoltre registrato una svalutazione di 704 milioni di euro sulle partecipazioni cinesi. Si tratta di un onere contabile che, secondo la società, non ha inciso sull’EBIT adjusted né sul flusso di cassa .
A causa soprattutto dell’evoluzione negativa del mercato cinese, Mercedes-Benz ha modificato le previsioni per il 2026. Sia le vendite di autovetture sia i ricavi del gruppo sono ora attesi a un livello «leggermente inferiore» rispetto all’anno precedente, mentre in precedenza l’azienda prevedeva una sostanziale stagnazione .
Nelle definizioni utilizzate dalla società nel rapporto annuale 2025, l’espressione «leggermente inferiori» può corrispondere a un calo delle vendite annuali di autovetture compreso tra il 2% e il 7,5% .
Mercedes-Benz ha tuttavia confermato l’obiettivo di rendimento adjusted sulle vendite del 3-5% per la divisione Cars e i target di margine del gruppo . Il messaggio alla Borsa è chiaro: con meno volumi, la società punta a difendere i profitti attraverso i tagli dei costi e una maggiore disciplina operativa.
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Mercedes-Benz ha annunciato la prosecuzione del programma di buyback. Dopo aver completato il precedente riacquisto da 2 miliardi di euro il 1° giugno 2026, il gruppo intende acquistare fino a 1 miliardo di euro di ulteriori azioni proprie entro l’assemblea generale annuale del 2027 .
L’aggiornamento sulla distribuzione del capitale comprende anche 0,4 miliardi di euro di proventi derivanti dalla prima vendita di una parte della partecipazione in Daimler Truck .
Nonostante il taglio delle previsioni sulle vendite, il titolo Mercedes-Benz è salito di oltre il 4% e in alcuni momenti di oltre il 5% nelle contrattazioni a Francoforte del 28 luglio .
Gli investitori si sono concentrati su tre elementi: il miglioramento dell’utile operativo, la conferma degli obiettivi di margine e il nuovo programma di riacquisto di azioni. In sostanza, il mercato ha interpretato i dati come un segnale del fatto che l’impatto della crisi cinese fosse, almeno nel trimestre, meno grave del timore iniziale .
Il giudizio degli analisti resta diviso. Le pressioni sulla Cina hanno spinto molte case di ricerca a ridurre i target di prezzo, anche se alcuni broker hanno migliorato la raccomandazione sul titolo dopo il calo precedente.
| Società | Raccomandazione | Target di prezzo | Indicazione |
|---|---|---|---|
| Jefferies | Buy, da Hold | 52 euro, da 60 | Vede valore dopo il ribasso |
| RBC Capital | Sector Perform, equivalente a Neutral | 56 euro | Raccomandazione confermata a metà luglio |
| BM Pekao | Buy | — | Raccomandazione migliorata a inizio luglio |
| Consenso di mercato | Misto | Circa 51-56 euro | Diciassette analisti hanno ridotto il target medio da circa 60 euro alla fascia dei bassi 50 euro |
| SimplyWallSt fair value | — | 42 euro | Stima ridotta del 5,9% per riflettere il peggioramento delle prospettive cinesi |
Oddo BHF ha giudicato i risultati complessivamente superiori alle attese, pur mantenendo cautela sul taglio delle previsioni di vendita .
Il trimestre dimostra che Mercedes-Benz riesce ancora a proteggere la redditività con il controllo dei costi e con attività come furgoni e servizi finanziari. Ma il calo del 30% in Cina mette in discussione la capacità della divisione Cars di tornare a crescere nel breve periodo. Il nuovo buyback sostiene il titolo oggi; la vera prova sarà capire se la nuova gamma e i risparmi riusciranno a compensare la perdita di terreno nel principale mercato premium del gruppo.