La gioia marocchina è durata appena undici minuti, il tempo che serve a un campione per accendere la luce. Con il Brasile in difficoltà e alla ricerca di un ritmo che non trovava, Vinícius Júnior ha tirato fuori dal cilindro una di quelle giocate che fanno innamorare del calcio. L'ala del Real Madrid si è accentrata dalla fascia sinistra, ha puntato e saltato due difensori con un dribbling secco, e ha scagliato un destro a giro imparabile che si è infilato all'incrocio dei pali, là dove Yassine Bounou non poteva arrivare .
Un pareggio che è arrivato controcorrente, in un momento di sofferenza, ma che ha visibilmente scosso i brasiliani, spostando l'inerzia della partita in vista dell'intervallo .
Il primo tempo si è chiuso con un grattacapo non da poco per Carlo Ancelotti. La coppia di cartellini gialli rimediata da Casemiro al 37° e dal difensore Roger Ibañez al 43° ha costretto il tecnico italiano a correre ai ripari . Non volendo rischiare di rimanere in dieci o di avere due giocatori in diffida per tutta la ripresa, Ancelotti ha operato un doppio cambio all'intervallo: dentro Fabinho per Casemiro e Danilo per Ibañez
.
Il Brasile si è presentato all'appuntamento senza la sua stella più luminosa, Neymar, fermato da un infortunio al polpaccio . Per far fronte all'emergenza, Ancelotti ha schierato Igor Thiago come unica punta in un sistema che in fase di possesso assumeva le sembianze di un 4-2-3-1 e in non possesso diventava un più coperto 4-4-2, con Raphinha e lo stesso Vinícius a garantire ampiezza sulle corsie esterne
. Thiago ha provato a farsi notare con un tiro dalla distanza al 53°, ma Bounou si è fatto trovare pronto
.
La ripresa è stata una partita a scacchi, combattuta e a tratti spigolosa, con entrambi i portieri sempre più protagonisti. Allo scadere del primo tempo, Lucas Paquetá aveva già chiamato Bounou a un intervento acrobatico, e il numero uno marocchino si è ripetuto all'84° salvando una situazione pericolosa creata da un errore del suo compagno Issa Diop .
Ma il vero capolavoro tra i pali è arrivato nel recupero, quando il MetLife Stadium ha trattenuto il fiato. Con il Marocco proiettato in avanti alla disperata ricerca del gol vittoria, Alisson Becker ha compiuto un autentico miracolo: un doppio intervento ravvicinato, istintivo e decisivo, che ha blindato l'1-1 finale e negato ai Leoni dell'Atlante quella che sarebbe stata una vittoria storica .
Il Gruppo C, che oltre a Brasile e Marocco comprende Haiti e Scozia (impegnate nella stessa serata a Foxborough), si preannuncia più insidioso del previsto . Con un punto a testa, nessuna delle due favorite ha messo il naso avanti. Il risultato mette ora una pressione enorme su entrambe le nazionali, obbligate a fare bottino pieno nelle prossime due partite — soprattutto contro le squadre sulla carta più abbordabili — per non complicarsi maledettamente la vita in ottica qualificazione.
La priorità del Brasile sarà recuperare un Neymar in piena forma. Il Marocco, dal canto suo, ha dimostrato di potersela giocare a viso aperto contro chiunque e affronterà i prossimi impegni con la consapevolezza e la legittima fiducia di chi sa di essere una big del calcio mondiale.
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