Il lavoro non si è limitato alla scrittura di norme. Nei suoi primi anni la CSA ha riunito competenze prima distribuite tra diverse strutture, trasformandole in un’agenzia nazionale unificata capace di coordinare il governo, gli operatori dei settori essenziali e gli altri soggetti coinvolti.
Sotto la guida di Koh, la CSA ha gestito la risposta di Singapore alla violazione dei dati di SingHealth e ha coordinato la risposta dell’intero governo alla campagna UNC3886, che ha preso di mira le infrastrutture informative critiche del Paese. Questi episodi hanno messo alla prova il nuovo impianto nazionale e reso ancora più centrali il coordinamento degli incidenti e la resilienza.
Gli ultimi anni di Koh hanno coinciso anche con un ambiente di minaccia in rapida evoluzione. Singapore ha sviluppato approcci alla sicurezza dell’intelligenza artificiale e ha iniziato a prepararsi alla transizione verso la crittografia resistente ai computer quantistici, in vista sia degli attacchi potenziati dall’IA sia dei rischi a lungo termine legati al calcolo quantistico.
La strategia di Koh non riguardava soltanto la protezione dei sistemi pubblici. Ha promosso lo sviluppo delle competenze e dell’innovazione attraverso il CyberSG Talent, Innovation and Growth Collaboration Centre e il CyberSG R&D Programme Office. L’obiettivo era ampliare il bacino di professionisti, rafforzare la ricerca e sostenere l’industria nazionale della cybersicurezza.
Questo aspetto è essenziale: la resilienza digitale di un Paese non dipende solo dalle agenzie governative, ma anche da specialisti qualificati, istituti di ricerca e imprese in grado di progettare e adottare soluzioni di sicurezza.
Koh ha contribuito anche a definire la strategia internazionale di Singapore in materia di cybersicurezza. Durante il suo mandato, il Paese ha partecipato al UN Group of Governmental Experts on ICT security e ha assunto la presidenza del UN Open-Ended Working Group on cybersecurity. Questi incarichi hanno dato a Singapore un ruolo nei negoziati su comportamento responsabile degli Stati, norme nel cyberspazio e cooperazione internazionale.
Nel 2016 Koh ha inoltre dato vita alla Singapore International Cyber Week. L’evento è cresciuto fino a diventare un appuntamento internazionale per governi, aziende e leader della sicurezza informatica, contribuendo a consolidare Singapore come sede di riferimento per il confronto tra politica e industria del settore.
Per la sua leadership nel servizio pubblico e il contributo alle capacità di cybersicurezza di Singapore, Koh ha ricevuto:
Nel 2018 gli è stato inoltre assegnato il primo Billington CyberSecurity International Leadership Award, in riconoscimento del ruolo svolto nel lancio della strategia nazionale di cybersicurezza di Singapore e nella promozione della cooperazione internazionale.
Gwenda Fong è diventata amministratrice delegata della CSA e Commissaria per la cybersicurezza il 1° luglio 2026, dopo aver ricoperto dal 1° aprile il ruolo di amministratrice delegata designata. La successione combina continuità interna e una più ampia esperienza nelle politiche tecnologiche, nella sicurezza e nella costruzione della società digitale.
Fong ha lavorato nella CSA dal 2017 al 2022, ricoprendo da ultimo l’incarico di Assistant Chief Executive for Policy and Corporate Development. In quel periodo ha partecipato alla stesura e all’attuazione del Cybersecurity Act del 2018, all’aggiornamento della strategia nazionale del 2021 e alla rappresentanza del lavoro di Singapore sulla cybersicurezza a livello nazionale e internazionale.
Successivamente è stata Assistant Chief Executive for Strategy, Plans and Digital Readiness presso l’Infocomm Media Development Authority (IMDA), dove ha guidato attività di strategia e ricerca legate all’accesso e all’adozione delle tecnologie digitali. Da gennaio 2023 a marzo 2026 ha ricoperto il ruolo di Vice Segretaria presso il Ministry of Digital Development and Information (MDDI), con delega a società digitale e sviluppo. Il suo portafoglio comprendeva la Digital Society Strategy a sostegno di Smart Nation 2.0, l’inclusione e la sicurezza digitale, le misure contro i danni online e il più ampio ecosistema informativo.
La sua esperienza nel settore pubblico comprende anche ruoli presso la Defence Science and Technology Agency, il Ministero della Difesa e il Ministero della Salute. Secondo i profili pubblici, Fong ha conseguito una laurea e un master in ingegneria elettrica alla Stanford University e un master in pianificazione internazionale presso lo University College London. Nel 2025 ha ricevuto la Public Administration Medal (Silver).
Fong eredita quindi un’agenzia già consolidata, non un’istituzione da creare. Porta con sé la conoscenza diretta delle leggi e delle strategie della CSA, insieme all’esperienza nella società digitale, nella sicurezza online e nel coordinamento delle politiche governative. La sfida sarà mantenere operativo il sistema costruito durante il mandato fondativo di Koh mentre cambiano rapidamente le minacce legate all’intelligenza artificiale, alle infrastrutture critiche e alle tecnologie emergenti.
Il lavoro non si è limitato alla scrittura di norme. Nei suoi primi anni la CSA ha riunito competenze prima distribuite tra diverse strutture, trasformandole in un’agenzia nazionale unificata capace di coordinare il governo, gli operatori dei settori essenziali e gli altri soggetti coinvolti.
Sotto la guida di Koh, la CSA ha gestito la risposta di Singapore alla violazione dei dati di SingHealth e ha coordinato la risposta dell’intero governo alla campagna UNC3886, che ha preso di mira le infrastrutture informative critiche del Paese. Questi episodi hanno messo alla prova il nuovo impianto nazionale e reso ancora più centrali il coordinamento degli incidenti e la resilienza.
Gli ultimi anni di Koh hanno coinciso anche con un ambiente di minaccia in rapida evoluzione. Singapore ha sviluppato approcci alla sicurezza dell’intelligenza artificiale e ha iniziato a prepararsi alla transizione verso la crittografia resistente ai computer quantistici, in vista sia degli attacchi potenziati dall’IA sia dei rischi a lungo termine legati al calcolo quantistico.
La strategia di Koh non riguardava soltanto la protezione dei sistemi pubblici. Ha promosso lo sviluppo delle competenze e dell’innovazione attraverso il CyberSG Talent, Innovation and Growth Collaboration Centre e il CyberSG R&D Programme Office. L’obiettivo era ampliare il bacino di professionisti, rafforzare la ricerca e sostenere l’industria nazionale della cybersicurezza.
Questo aspetto è essenziale: la resilienza digitale di un Paese non dipende solo dalle agenzie governative, ma anche da specialisti qualificati, istituti di ricerca e imprese in grado di progettare e adottare soluzioni di sicurezza.
Koh ha contribuito anche a definire la strategia internazionale di Singapore in materia di cybersicurezza. Durante il suo mandato, il Paese ha partecipato al UN Group of Governmental Experts on ICT security e ha assunto la presidenza del UN Open-Ended Working Group on cybersecurity. Questi incarichi hanno dato a Singapore un ruolo nei negoziati su comportamento responsabile degli Stati, norme nel cyberspazio e cooperazione internazionale.
Nel 2016 Koh ha inoltre dato vita alla Singapore International Cyber Week. L’evento è cresciuto fino a diventare un appuntamento internazionale per governi, aziende e leader della sicurezza informatica, contribuendo a consolidare Singapore come sede di riferimento per il confronto tra politica e industria del settore.
Per la sua leadership nel servizio pubblico e il contributo alle capacità di cybersicurezza di Singapore, Koh ha ricevuto:
Nel 2018 gli è stato inoltre assegnato il primo Billington CyberSecurity International Leadership Award, in riconoscimento del ruolo svolto nel lancio della strategia nazionale di cybersicurezza di Singapore e nella promozione della cooperazione internazionale.
Gwenda Fong è diventata amministratrice delegata della CSA e Commissaria per la cybersicurezza il 1° luglio 2026, dopo aver ricoperto dal 1° aprile il ruolo di amministratrice delegata designata. La successione combina continuità interna e una più ampia esperienza nelle politiche tecnologiche, nella sicurezza e nella costruzione della società digitale.
Fong ha lavorato nella CSA dal 2017 al 2022, ricoprendo da ultimo l’incarico di Assistant Chief Executive for Policy and Corporate Development. In quel periodo ha partecipato alla stesura e all’attuazione del Cybersecurity Act del 2018, all’aggiornamento della strategia nazionale del 2021 e alla rappresentanza del lavoro di Singapore sulla cybersicurezza a livello nazionale e internazionale.
Successivamente è stata Assistant Chief Executive for Strategy, Plans and Digital Readiness presso l’Infocomm Media Development Authority (IMDA), dove ha guidato attività di strategia e ricerca legate all’accesso e all’adozione delle tecnologie digitali. Da gennaio 2023 a marzo 2026 ha ricoperto il ruolo di Vice Segretaria presso il Ministry of Digital Development and Information (MDDI), con delega a società digitale e sviluppo. Il suo portafoglio comprendeva la Digital Society Strategy a sostegno di Smart Nation 2.0, l’inclusione e la sicurezza digitale, le misure contro i danni online e il più ampio ecosistema informativo.
La sua esperienza nel settore pubblico comprende anche ruoli presso la Defence Science and Technology Agency, il Ministero della Difesa e il Ministero della Salute. Secondo i profili pubblici, Fong ha conseguito una laurea e un master in ingegneria elettrica alla Stanford University e un master in pianificazione internazionale presso lo University College London. Nel 2025 ha ricevuto la Public Administration Medal (Silver).
Fong eredita quindi un’agenzia già consolidata, non un’istituzione da creare. Porta con sé la conoscenza diretta delle leggi e delle strategie della CSA, insieme all’esperienza nella società digitale, nella sicurezza online e nel coordinamento delle politiche governative. La sfida sarà mantenere operativo il sistema costruito durante il mandato fondativo di Koh mentre cambiano rapidamente le minacce legate all’intelligenza artificiale, alle infrastrutture critiche e alle tecnologie emergenti.