Gamescom 2026 ha confermato di essere molto più di una vetrina di trailer. A Colonia, grandi serie storiche come The Witcher 3, Gears of War, Fable e Alien hanno attirato l’attenzione del pubblico, mentre publisher coreani, nuovi padiglioni nazionali e delegazioni internazionali hanno rafforzato il ruolo della fiera come piattaforma per entrare nel mercato globale dei videogiochi.
La correzione da tenere a mente è fondamentale: Songs of the Past non è l’aggiornamento gratuito. Il prodotto gratuito è The Witcher 3: Wild Hunt — Remastered, in arrivo il 29 settembre 2026. Songs of the Past è invece una nuova espansione a pagamento, prevista per il 2027.
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The Witcher 3 è stato il protagonista della fiera
CD Projekt Red ha annunciato The Witcher 3: Wild Hunt — Remastered, un aggiornamento gratuito per chi possiede già il gioco sulle piattaforme idonee. La nuova versione promette miglioramenti a grafica, prestazioni e gameplay e sarà disponibile dal 29 settembre 2026. I possessori del gioco potranno inoltre accedere senza costi aggiuntivi alle espansioni Hearts of Stone e Blood and Wine, secondo quanto comunicato dallo studio.
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In parallelo, CD Projekt Red e Fool’s Theory hanno mostrato il primo assaggio di Songs of the Past, la terza grande espansione di The Witcher 3. L’uscita è fissata genericamente al 2027, senza una data precisa.
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La storia seguirà Geralt mentre indaga sul passato del suo amico Dandelion. Il teaser ha inoltre presentato Letten, una nuova regione apparentemente pacifica ma attraversata da segreti più oscuri.
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L’espansione è stata accostata a Hearts of Stone e Blood and Wine, ma le informazioni disponibili non permettono ancora di confermare che ne eguaglierà dimensioni o ambizione. Qualsiasi paragone definitivo resta quindi da verificare fino a nuove comunicazioni di CD Projekt Red o all’uscita del gioco.
I giochi più interessanti da provare
Il punto di forza di Gamescom resta l’area hands-on: i visitatori possono giocare in anteprima ai titoli in arrivo, invece di limitarsi a guardare presentazioni e trailer.
Alien: Isolation 2
Alien: Isolation 2 ha debuttato in Europa con una prova pubblica giocabile allo stand Sega. Il pubblico ha potuto affrontare il prologo in uno spazio progettato per ricreare l’atmosfera claustrofobica e rétro-futuristica associata alla serie.
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La presentazione ha mostrato bene la natura della fiera: il gioco non era soltanto inserito in una lista di annunci, ma messo direttamente nelle mani dei giocatori per una prima prova concreta.
Gears of War: E-Day e Fable
Xbox ha offerto la prima esperienza pubblica giocabile della campagna di Gears of War: E-Day. Il prequel racconta le origini della guerra contro le Locuste e l’inizio del legame tra Marcus Fenix e Dominic Santiago.
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Anche Fable ha avuto un ruolo centrale, con la prima presentazione dal vivo in formato demo theatre curata da Playground Games.
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Tra gli altri titoli messi in evidenza dagli stand Xbox e dai partner figuravano Call of Duty: Modern Warfare 4, METRO 2039, STRANGER THAN HEAVEN e Alien: Isolation 2.
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La line-up Sega
Il catalogo giocabile di Sega comprendeva anche Persona 4 Revival, Crazy Taxi: World Tour, Stranger Than Heaven e Total War: Warhammer 40,000.
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Tomb Raider: Legacy of Atlantis è comparso nelle anteprime e negli elenchi dei giochi confermati, ma le fonti affidabili disponibili non offrono dettagli sufficienti sulla sua specifica presenza nell’area hands-on per sostenere affermazioni più precise.
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Xbox ha trasformato il 25° anniversario in una grande presenza fisica
Per celebrare i 25 anni del marchio, Xbox ha portato a Gamescom 25 giochi in arrivo distribuiti su 140 postazioni. La strategia non si è quindi limitata agli annunci: il pubblico ha potuto provare numerosi titoli prima del lancio.
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Tra i giochi presenti c’erano:
- Call of Duty: Modern Warfare 4
- Gears of War: E-Day
- Fable
- Minecraft Dungeons II
- Halo: Campaign Evolved
- Forza Horizon 6
- METRO 2039
- STRANGER THAN HEAVEN
- Alien: Isolation 2
Il messaggio era chiaro: Xbox ha puntato sull’ampiezza dell’offerta, combinando serie consolidate, nuove uscite e progetti di publisher partner. La prova pubblica della campagna di Gears of War: E-Day e la demo dal vivo di Fable sono stati i due elementi più visibili della line-up.
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I publisher coreani hanno usato Gamescom per puntare al mercato internazionale
L’espansione globale è stata uno dei temi industriali più evidenti dell’edizione. Krafton ha presentato cinque progetti: Project Zeta, Age Twisters, PUBG: Deadnet, NO LAW e Tarae: Unbound.
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NCSoft ha mostrato Aion 2, Cinder City e il progetto precedentemente noto come Project Bonfire, presentato a Gamescom con il titolo Like or Die. La copertura dell’evento ha inserito questa line-up nella strategia dell’azienda per raggiungere il pubblico internazionale.
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Nexon era presente anche attraverso Embark Studios, lo sviluppatore di Arc Raiders.
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Il significato va oltre i singoli giochi. Gamescom offre ai publisher coreani un contesto in cui presentare titoli giocabili al pubblico e, nello stesso tempo, incontrare publisher, investitori e partner internazionali. La combinazione tra attività rivolte ai consumatori e incontri business-to-business ha evidenziato questa doppia funzione.
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Samsung e Nongshim mostrano quanto sia ampio l’ecosistema gaming
Samsung ha partecipato alla presenza coreana anche attraverso una collaborazione con Pearl Abyss per Crimson Desert. Secondo le informazioni disponibili, lo stand comprendeva 30 PC dimostrativi sui quali provare il gioco con il monitor gaming Odyssey G8 6K.
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Nongshim figurava inoltre tra le aziende coreane presenti alla manifestazione. Le fonti confermano la partecipazione, ma non forniscono dettagli abbastanza solidi per descrivere un’attivazione specifica oltre a questo coinvolgimento.
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Le due presenze illustrano come Gamescom riunisca publisher, produttori hardware e marchi consumer nello stesso ambiente promozionale: un luogo per giocare, testare tecnologie, costruire community e sviluppare rapporti commerciali.
Il debutto storico della Nigeria
La Nigeria ha partecipato per la prima volta a Gamescom con il padiglione nazionale ufficiale Games from Nigeria. La delegazione, composta da 10 sviluppatori, studi e publisher nigeriani, ha presentato l’industria videoludica del Paese a publisher, investitori, piattaforme e partner internazionali.
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Il padiglione non era soltanto uno spazio promozionale. Le attività comprendevano presentazioni di giochi, incontri con sviluppatori, discussioni su publishing e investimenti e iniziative più ampie dedicate alla crescita dell’ecosistema.
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Per un’industria emergente, un padiglione nazionale permette di presentarsi con un’identità comune invece di affrontare publisher e investitori studio per studio. In questo contesto si è inserito anche l’Africa Games Industry Mixer, pensato per collegare sviluppatori africani, publisher, investitori, piattaforme e altri operatori del settore.
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Una Gamescom da record, con numeri da leggere nel contesto
Gli organizzatori hanno comunicato più di 1.600 espositori provenienti da 67 Paesi, 233.000 metri quadrati di superficie espositiva lorda e 47 padiglioni nazionali rappresentativi di 40 Paesi. Secondo Gamescom, tutte le aree espositive disponibili erano state prenotate.
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Alcuni resoconti pubblicati nella parte finale dell’evento hanno parlato invece di oltre 1.700 espositori. I due dati non vanno sommati né trattati automaticamente come una contraddizione: potrebbero riflettere momenti diversi della rilevazione o criteri di conteggio differenti.
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Il confronto sui padiglioni nazionali è più lineare: si è passati dai 40 padiglioni di 35 Paesi dell’anno precedente ai 47 padiglioni di 40 Paesi nel 2026. Le fonti hanno descritto l’aumento dei padiglioni come pari a circa il 25%, mentre il numero dei Paesi è cresciuto di circa il 14%.
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Secondo le comunicazioni riportate dalla stampa, per la prima volta nella sua storia Gamescom ha inoltre esaurito tutti i 233.000 metri quadrati della superficie espositiva.
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Il trend più importante: Gamescom è sempre più una porta d’ingresso al mercato globale
Il dato più significativo non è stato un singolo trailer o uno stand in particolare. È il modo in cui Gamescom ha unito intrattenimento per il grande pubblico e sviluppo internazionale dell’industria.
I franchise affermati hanno attirato l’attenzione, ma la fiera ha dato spazio anche ai piani di espansione dei publisher coreani e alla prima presenza nazionale ufficiale della Nigeria. Il risultato è stato un evento capace di funzionare contemporaneamente come festival hands-on, vetrina per i publisher e luogo d’incontro per le industrie videoludiche emergenti.
È questa combinazione a spiegare la crescita della manifestazione. Gamescom non è più soltanto il posto dove scoprire cosa stanno preparando le aziende più note: è sempre più un punto d’accesso per chi vuole entrare, espandersi o riposizionarsi nel mercato globale dei videogiochi.