Considerando tutte le tecnologie per smartphone, BOE è rimasta il principale fornitore mondiale. Nel primo semestre ha spedito circa 280 milioni di pannelli, conquistando una quota del 25,2%, con una crescita complessiva del 7,1%. Samsung Display ha spedito invece circa 170 milioni di pannelli per smartphone in totale, con un aumento appena dello 0,9%.
Nel solo segmento OLED flessibile il quadro cambia. BOE ha spedito circa 81,4 milioni di pannelli, il 14,6% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Con circa 120 milioni di unità, Samsung ha quindi registrato sia volumi maggiori sia una crescita nettamente più rapida.
Il confronto restituisce una fotografia meno semplice di una classifica basata soltanto sui volumi. BOE dispone di una scala maggiore nell'intero mercato dei pannelli, LCD inclusi; Samsung Display mantiene invece il suo slancio più forte nelle applicazioni OLED flessibili a maggiore valore aggiunto. La crescita complessiva contenuta di Samsung riflette proprio la concentrazione dei guadagni in questo segmento premium.
La domanda degli iPhone di Apple è stata un fattore centrale per la performance di Samsung Display nella prima metà dell'anno. Le ricostruzioni disponibili attribuiscono l'aumento delle spedizioni alle vendite sostenute dell'intera gamma iPhone e alla costituzione di scorte prima dei prossimi lanci.
L'importanza di Apple non riguarda soltanto il numero immediato di dispositivi venduti. La produzione degli iPhone premium richiede grandi quantità di pannelli OLED avanzati, dando un impulso significativo ai fornitori con capacità produttive consolidate nella fascia alta quando gli ordini aumentano.
I dati disponibili indicano quindi la domanda Apple come uno dei principali contributori alla crescita di Samsung, ma non dimostrano che ogni pannello aggiuntivo spedito dall'azienda sia stato destinato a un iPhone.
Le prospettive per gli OLED flessibili premium appaiono più favorevoli rispetto a quelle del mercato smartphone nel suo complesso. Counterpoint prevede per l'autunno 2026 il lancio di iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e del primo iPhone pieghevole di Apple. Secondo la società di ricerca, le spedizioni dei pannelli per questi modelli sarebbero iniziate a luglio, mentre la produzione dei modelli standard iPhone 18 non sarebbe ancora partita e potrebbe slittare alla primavera 2027.
Si tratta di una roadmap attesa, non di un esito di lancio già confermato. Tuttavia, il calendario produttivo riportato suggerisce che i modelli premium Apple potrebbero sostenere la domanda di pannelli prima dell'arrivo dell'intera gamma iPhone 18.
Anche i dispositivi pieghevoli rappresentano un possibile motore di crescita. Counterpoint stima che le spedizioni globali di pannelli per smartphone pieghevoli aumenteranno di circa il 24% nel 2026, arrivando a circa 27,5 milioni di unità. La seconda metà dell'anno dovrebbe rappresentare circa il 64% del totale annuale. La previsione dipende in larga misura dall'aumento degli ordini di Apple, dal ciclo di prodotto di Samsung e dalla domanda successiva dei produttori cinesi.
In concreto, Samsung Display entra nella seconda metà dell'anno con una forte esposizione a due aree ad alto valore: i pannelli per gli iPhone premium e quelli per gli smartphone pieghevoli. Le stime sono incoraggianti, ma non equivalgono a vendite garantite: restano variabili i tempi di lancio di Apple, le decisioni sugli approvvigionamenti e la domanda finale dei dispositivi.
Il comitato di revisione degli investimenti di Samsung Display ha approvato il 7 agosto 2026 i lavori strutturali per lo stabilimento A7, nel complesso Asan 2. L'azienda dovrebbe avviare nello stesso mese gli ordini o le gare per la costruzione, entrare nella fase di edificazione su larga scala nel 2027 e puntare al completamento all'inizio del 2028.
Il progetto era fermo dal 2021: la decisione rappresenta quindi la ripresa dei lavori dopo circa cinque anni. Secondo i resoconti del settore, il sito aveva iniziato a prendere forma già nel 2017.
Il costo preciso dell'investimento non è stato reso pubblico. Le stime disponibili descrivono l'investimento per A7 come pari a diversi trilioni di won.
Samsung Display non ha ancora definito tutte le linee produttive che saranno installate nell'impianto ampliato. I report del settore indicano applicazioni OLED di piccole e medie dimensioni, tra cui pannelli per smartphone pieghevoli e potenzialmente prodotti micro-OLED; altre ricostruzioni sottolineano la crescita della domanda OLED per telefoni pieghevoli, laptop e tablet.
A7 dovrebbe aggiungere flessibilità produttiva per rispondere alla domanda di lungo periodo, affiancando le strutture già presenti ad Asan. Il complesso comprende anche l'impianto A6 per OLED IT di generazione 8,6, entrato nella produzione di massa nel 2026.
La ripresa di A7 non è soltanto la risposta a un semestre positivo. Fa parte del piano più ampio di Samsung Display, che prevede investimenti complessivi per 67.000 miliardi di won nella produzione di display entro il 2040, con Asan al centro dello sviluppo di OLED di nuova generazione per smartphone, OLED per dispositivi IT e microdisplay ad alta risoluzione.
La tempistica riflette una scelta strategica: i risultati del primo semestre mostrano che gli OLED flessibili premium possono crescere molto più rapidamente del mercato generale dei pannelli per smartphone, mentre l'espansione dei dispositivi pieghevoli potrebbe creare ulteriore domanda per pannelli tecnologicamente più complessi.
La ripartenza di A7 offre a Samsung capacità aggiuntiva e margine di manovra per il futuro, senza significare che ogni linea produttiva o assegnazione a un cliente sia già stata definita.
Il quadro competitivo, dunque, è più articolato di un semplice duello Samsung-BOE. BOE resta il leader per scala nell'intero mercato dei pannelli per smartphone, mentre Samsung Display sta guadagnando slancio nei segmenti in cui contano maggiormente la tecnologia OLED premium e la flessibilità. Se il previsto ciclo di prodotti premium e pieghevoli di Apple si concretizzerà e il mercato dei pieghevoli crescerà secondo le stime, A7 potrebbe diventare una componente importante della strategia con cui Samsung intende difendere questo vantaggio nel prossimo decennio.