L’utile netto ha raggiunto 29,8 miliardi di dollari, rispetto ai 23,4 miliardi di un anno prima . Il margine lordo si è attestato al 50,1%, sopra il livello vicino al 48% indicato in precedenza. Il dato, tuttavia, comprende un beneficio di circa due punti percentuali legato ai rimborsi sui dazi statunitensi .
Tutte le principali aree di business hanno stabilito un nuovo record per il trimestre di giugno:
In altre parole, la domanda non sembra essere stata il problema principale del trimestre. Il nodo è stato piuttosto la capacità di Apple di trasformare quella domanda in prodotti disponibili, soprattutto in vista dell’autunno.
Per il quarto trimestre fiscale 2026, corrispondente al trimestre di settembre, Apple prevede una crescita dei ricavi compresa tra il 9% e l’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al punto medio, la previsione equivale a circa 113 miliardi di dollari, contro un consenso degli analisti vicino ai 114,9 miliardi .
Il rallentamento è significativo: nel terzo trimestre la crescita era stata del 16% . Il direttore finanziario Kevan Parekh ha inoltre spiegato che i cambi sfavorevoli potrebbero sottrarre circa 2,5 punti percentuali alla crescita dei ricavi .
Apple prevede anche un margine lordo tra il 47% e il 48% nel trimestre di settembre, includendo un beneficio di circa un punto percentuale legato ai rimborsi sui dazi . A comprimere ulteriormente i margini saranno i costi più elevati dei componenti di memoria .
Tim Cook ha indicato nei colli di bottiglia nella produzione di chip avanzati il principale vincolo per la catena di fornitura. Durante la conference call, Apple ha avvertito che le pressioni sull’offerta aumenteranno «in modo significativo» nel trimestre di settembre, con possibili ripercussioni su iPhone e Mac .
Le difficoltà di disponibilità del MacBook Neo non si sono ancora risolte e potrebbero limitare il potenziale di crescita . Cook ha inoltre segnalato un aumento dei costi della memoria, un problema destinato a pesare sulla redditività nei prossimi trimestri .
Il quadro descritto dalla società suggerisce che il limite immediato non sia la domanda dei consumatori, bensì la disponibilità di componenti e la capacità produttiva. Per Apple, questo significa dover gestire una situazione delicata: vendite solide, ma meno flessibilità nel soddisfare gli ordini e nel proteggere i margini.
Un altro punto debole è stata la performance nella Grande Cina, area che comprende la Cina continentale, Hong Kong e Taiwan. I ricavi regionali sono stati pari a 18,8 miliardi di dollari, sotto i 19,6 miliardi attesi dagli analisti .
Il dato ha rafforzato i timori sul rallentamento di Apple in uno dei suoi mercati più importanti, proprio mentre la società deve affrontare vincoli produttivi e una pressione crescente sui costi.
Il titolo Apple aveva chiuso la seduta regolare a 335,36 dollari, in calo dell’1,41% . Negli scambi after-hours, cioè quelli successivi alla chiusura ufficiale del mercato, la flessione si è ampliata a una forchetta compresa tra circa il 4% e il 7% . TradingKey ha riportato un ribasso superiore al 4%, fino a 319,09 dollari .
La reazione può sembrare paradossale, ma riflette il modo in cui il mercato valuta i risultati trimestrali: non conta soltanto ciò che Apple ha appena realizzato, ma anche quanto promette per il periodo successivo. In questo caso, gli investitori hanno dato più peso a:
Il calo, quindi, non è stato provocato da una delusione sui risultati del Q3, che hanno superato le stime, ma dalla prospettiva più difficile delineata dal management.
Il trimestre ha avuto anche un forte valore simbolico: è stato l’ultimo earnings call di Tim Cook come amministratore delegato di Apple. Dal 1° settembre 2026, John Ternus, attuale senior vice president of Hardware Engineering, assumerà il ruolo di CEO. Cook diventerà invece presidente esecutivo del consiglio di amministrazione .
La successione era stata annunciata ad aprile e, secondo Apple, è il risultato di un processo di pianificazione a lungo termine approvato all’unanimità dal consiglio . Cook ha ricordato i suoi 28 anni in Apple e i 15 trascorsi alla guida della società, esprimendo piena fiducia nella capacità di Ternus di accompagnare l’azienda nella prossima fase .
Il passaggio di consegne arriva in un momento particolarmente sensibile: Apple continua a generare risultati imponenti, ma deve affrontare una catena di fornitura più rigida e costosa. Il nuovo CEO erediterà quindi un’azienda forte sul piano della domanda, ma chiamata a dimostrare di saper mantenere il ritmo anche quando i componenti diventano il fattore limitante.
Il Q3 fiscale 2026 offre un’immagine a due facce di Apple. Da un lato, ricavi, utile per azione, iPhone, Mac e Servizi hanno raggiunto livelli record. Dall’altro, la guidance per settembre mostra che la crescita potrebbe rallentare proprio mentre i problemi di approvvigionamento si intensificano.
I colli di bottiglia nei chip e l’inflazione dei costi della memoria sono difficoltà di portata industriale e non equivalgono necessariamente a un problema specifico di Apple. La domanda centrale per il mercato sarà capire per quanto tempo la società riuscirà a sostenere vendite e prezzi elevati senza che l’offerta insufficiente limiti i ricavi o l’aumento dei margini.
A questa incognita si aggiunge il cambio al vertice. Apple ha presentato la transizione come ordinata e preparata da tempo, ma il passaggio da Cook a Ternus coinciderà con una fase in cui la capacità di esecuzione della catena produttiva sarà decisiva.
Apple ha chiuso il terzo trimestre fiscale 2026 con 109,4 miliardi di dollari di ricavi, 2,02 dollari di utile per azione e nuovi record trimestrali per iPhone, Mac e Servizi. Tuttavia, la previsione di una crescita del 9-11% nel trimestre di settembre è risultata inferiore alle attese di Wall Street.
I problemi di fornitura dei chip avanzati, l’aumento dei costi della memoria, il vento contrario dei cambi e il rallentamento nella Grande Cina hanno spinto gli investitori a vendere il titolo. L’ultimo earnings call di Tim Cook ha infine segnato l’ingresso di Apple in una nuova fase: dal 1° settembre la guida passerà a John Ternus, mentre Cook assumerà il ruolo di presidente esecutivo.