Il Piano Hongtu è un programma promosso dal Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) con il sostegno di Huawei per trasformare OpenHarmony da piattaforma compatibile a ecosistema commerciale. Gli incentivi riportati includono 480.000 yuan per ogni prodotto basato su sistema piccolo e 1,5 milioni di yuan per ogni pro...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What was the “Hongtu Plan” unveiled by Huawei and the Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) at the August 28, 2026 HarmonyOS Ecosystem Co. Article summary: The Hongtu Plan is a GIIC-led, Huawei-backed commercialization program for OpenHarmony: it pays and streamlines partners from foundational hardware development, through compatibility testing, to volume shipments. Its pur. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Il Piano Hongtu è un programma di commercializzazione dell’ecosistema OpenHarmony promosso dal Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) con il sostegno di Huawei. È stato annunciato il 28 agosto alla HarmonyOS Ecosystem Conference 2026 di Shenzhen e nasce per affrontare un ostacolo concreto: portare i prodotti oltre le dimostrazioni di compatibilità e trasformarli in soluzioni distribuite in modo ripetibile e su larga scala. 1
2
La logica del piano segue l’intero percorso di un prodotto: sviluppo, certificazione e volumi commerciali. I partner possono ricevere supporto per creare moduli e schede di sviluppo, ottenere aiuto nei test di compatibilità e connettività e accedere a ulteriori incentivi quando i prodotti raggiungono determinate soglie di spedizione. 3
4
Un ecosistema operativo non si costruisce soltanto con il codice sorgente e l’interesse degli sviluppatori. I produttori hanno bisogno anche di chip affidabili, moduli compatibili, schede di sviluppo, fornitori di sistemi operativi e progetti di riferimento già testati, così da ridurre tempi e costi di integrazione.
Moduli e schede di sviluppo rappresentano il collegamento tra l’ingegneria dei chip e il prodotto finito. Una maggiore disponibilità di soluzioni di base compatibili e pronte per il mercato può offrire ai produttori più punti di partenza per realizzare elettrodomestici intelligenti, telecamere, apparecchiature di connettività e sistemi industriali. È su questa base che il Piano Hongtu punta per accelerare l’adozione di OpenHarmony nei diversi settori. 2
4
Il contesto è quello di un ecosistema che Huawei descrive come in crescita. Alla conferenza, l’azienda ha dichiarato che le applicazioni native HarmonyOS avevano superato quota 100.000, che sui telefoni HarmonyOS erano disponibili oltre 400.000 app e che, al 20 agosto, più di 80 milioni di dispositivi utilizzavano HarmonyOS 6. Huawei ha inoltre previsto il superamento dei 100 milioni di utenti nel quarto trimestre del 2026. Si tratta di dati comunicati dall’azienda e non sottoposti a verifica indipendente nei materiali esaminati. 4
6
La prima linea di intervento riguarda i moduli e le schede di sviluppo OpenHarmony destinati ai sistemi piccoli e ai sistemi standard. Per richiedere l’incentivo, il prodotto deve rispettare i requisiti di adesione, superare i test di compatibilità OpenHarmony e raggiungere le condizioni previste per la spedizione commerciale nei dispositivi interessati. 2
3
Gli importi annunciati sono:
La scelta di finanziare soprattutto infrastrutture riutilizzabili è significativa. Un modulo o una scheda di sviluppo può infatti sostenere più prodotti a valle, evitando che ogni produttore debba ripetere da zero una parte del lavoro di progettazione e adattamento.
La seconda componente mira a ridurre i costi e la complessità dell’ingresso nell’ecosistema. È rivolta a diversi tipi di partner, tra cui moduli e schede OpenHarmony, distribuzioni del sistema operativo e dispositivi commerciali. 3
Il processo unificato annunciato dovrebbe consentire di presentare un prodotto una sola volta per completare tre verifiche:
La formula promessa è “un test, tre certificati”. Gli organizzatori hanno stimato una riduzione dei tempi superiore al 30% e un taglio del 30% dei costi di test. Secondo le notizie disponibili, il sistema avrebbe dovuto entrare in funzione entro la fine di settembre 2026. 1
3
La semplificazione può essere particolarmente importante per i fornitori più piccoli. Invii separati, procedure diverse e successive correzioni possono rallentare il lancio anche quando l’hardware è già pronto. L’obiettivo è riunire questi passaggi, mentre il contributo alle spese riduce il costo diretto della certificazione.
La terza linea collega il sostegno ai volumi effettivamente raggiunti. I moduli e le schede di sviluppo idonei devono ottenere la certificazione di compatibilità OpenHarmony e superare una soglia cumulativa di spedizioni. Il meccanismo riportato è il seguente: 2
3
Il limite indicato è di 4 milioni di yuan per partner in ciascuna classe di sistema, con un tetto complessivo di 8 milioni di yuan per partner. Questi importi descrivono la struttura annunciata degli incentivi, non garantiscono che ogni prodotto partecipante riceva automaticamente un pagamento. Nei materiali consultati non compare un regolamento pubblico completo con tutti i dettagli su verifiche delle spedizioni, documentazione, audit e tempi di erogazione. 2
3
Il programma non è rivolto soltanto al software per smartphone. Le aree di reclutamento indicate comprendono sei categorie: 2
3
La platea copre l’intera filiera: produttori di chip e moduli, fornitori di sistemi operativi — gli OSV, cioè gli operating-system vendors — e produttori di dispositivi. Secondo i resoconti dell’evento, oltre 20 partner strategici hanno firmato accordi e più di 60 aziende della catena di fornitura hanno annunciato la propria partecipazione. 7
Le modalità cambiano a seconda dell’incentivo. Per i contributi allo sviluppo e alle spedizioni commerciali sarebbe necessario presentare una domanda e superare una verifica. Per l’incentivo relativo ai test, invece, non sarebbe richiesto lo stesso percorso di registrazione e approvazione. 3
La copertura dell’evento ha messo in evidenza applicazioni industriali e componenti hardware. Hualong Xunda ha presentato una piattaforma industriale basata su HarmonyOS, comprendente un controllore logico programmabile intelligente. Goke ha mostrato piattaforme di chip destinate alla casa intelligente, alla visione artificiale e ai display commerciali; una soluzione per la visione avrebbe portato su OpenHarmony 5.1 la capacità AOV e oltre 30 algoritmi di intelligenza artificiale. 9
Altri resoconti hanno indicato Vanchip come partner per i chip dei front-end a radiofrequenza, impegnato nello sviluppo di moduli RF compatibili con OpenHarmony e di chip che combinano comunicazione, rilevamento e calcolo. 8
Gli esempi mostrano la direzione scelta: OpenHarmony viene presentato non solo come base software per gli smartphone, ma anche come piattaforma per hardware connesso, controllo industriale, sistemi visivi e dispositivi specializzati. I materiali esaminati, tuttavia, non dimostrano che ogni prodotto esposto fosse già entrato nella produzione commerciale di massa attraverso il Piano Hongtu.
OpenHarmony è la base open source associata a diverse tipologie di dispositivi. Le descrizioni tecniche distinguono tra sistemi leggeri, pensati per apparecchi con risorse limitate come sensori e moduli di connettività; sistemi piccoli, adatti per esempio a telecamere e router; e sistemi standard, destinati a dispositivi con capacità interattive più ricche. 31
34
Questa varietà è al tempo stesso un’opportunità e una sfida di coordinamento. Un singolo ecosistema può coprire molte categorie di dispositivi, ma ogni categoria richiede hardware adeguato, adattamento del sistema, test e domanda commerciale. Gli incentivi graduati del Piano Hongtu riflettono proprio queste differenze, invece di applicare lo stesso obiettivo di spedizione a prodotti molto diversi tra loro.
La logica commerciale è semplice: sostenere il lavoro iniziale di ingegnerizzazione, ridurre gli ostacoli della certificazione e premiare i prodotti che raggiungono volumi significativi. Resta da vedere se il meccanismo riuscirà a produrre un ecosistema autosufficiente. L’annuncio non risolve infatti questioni come la qualità delle soluzioni finanziate, il numero di produttori che le adotteranno e la trasparenza delle regole operative definitive.
La roadmap indicata va oltre l’aumento del numero di dispositivi compatibili. I piani descritti prevedono di ridurre ulteriormente le dimensioni del sistema leggero, rafforzare i sistemi piccoli e standard, rendere disponibili altre applicazioni di sistema e SDK e migliorare l’interoperabilità tra dispositivi. 4
8
L’intelligenza artificiale è parte integrante di questa evoluzione. Le dimostrazioni industriali hanno mostrato l’integrazione tra OpenHarmony e capacità di IA in scenari legati all’industria, alla visione artificiale e ai dispositivi connessi. L’ambizione è usare il sistema operativo come base per il coordinamento intelligente tra apparecchi e sistemi industriali, non limitarne il ruolo a quello di piattaforma per telefoni. 9
40
Per questo il Piano Hongtu ha un’importanza strategica anche se le sue misure più concrete sono finanziarie e procedurali. Il risultato si misurerà meno dall’annuncio in sé che dalla capacità di generare un catalogo più ampio di soluzioni hardware riutilizzabili, certificazioni più rapide e spedizioni commerciali costanti.
Il Piano Hongtu può essere letto come il tentativo di costruire un ciclo commerciale completo per OpenHarmony:
finanziare l’hardware di base → semplificare i test → premiare le spedizioni reali.
Le promesse più precise riguardano i contributi allo sviluppo da 480.000 yuan e 1,5 milioni di yuan, il processo unificato che dovrebbe ridurre i tempi di oltre il 30% e i costi del 30%, e i premi sulle spedizioni legati a soglie di 1 milione, 200.000 o 50.000 unità a seconda della classe di sistema. 2
3
Il piano, da solo, non dimostra che OpenHarmony abbia già raggiunto una diffusione industriale ampia. Segnala però un cambio di priorità: dalla semplice dimostrazione della compatibilità alla costruzione dell’infrastruttura e della domanda necessarie per renderla utile su scala commerciale.
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Il Piano Hongtu è un programma promosso dal Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) con il sostegno di Huawei per trasformare OpenHarmony da piattaforma compatibile a ecosistema commerciale.
Il Piano Hongtu è un programma promosso dal Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) con il sostegno di Huawei per trasformare OpenHarmony da piattaforma compatibile a ecosistema commerciale. Gli incentivi riportati includono 480.000 yuan per ogni prodotto basato su sistema piccolo e 1,5 milioni di yuan per ogni prodotto basato su sistema standard, oltre a premi sulle spedizioni fino a 4 milioni di yuan pe...
Il programma punta soprattutto su moduli e schede di sviluppo riutilizzabili in sei ambiti: connettività, dispositivi intelligenti, videosorveglianza, media e applicazioni industriali.
Il Piano Hongtu è un programma promosso dal Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) con il sostegno di Huawei per trasformare OpenHarmony da piattaforma compatibile a ecosistema commerciale. Gli incentivi riportati includono 480.000 yuan per ogni prodotto basato su sistema piccolo e 1,5 milioni di yuan per ogni pro...
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Il Piano Hongtu è un programma di commercializzazione dell’ecosistema OpenHarmony promosso dal Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) con il sostegno di Huawei. È stato annunciato il 28 agosto alla HarmonyOS Ecosystem Conference 2026 di Shenzhen e nasce per affrontare un ostacolo concreto: portare i prodotti oltre le dimostrazioni di compatibilità e trasformarli in soluzioni distribuite in modo ripetibile e su larga scala. 1
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La logica del piano segue l’intero percorso di un prodotto: sviluppo, certificazione e volumi commerciali. I partner possono ricevere supporto per creare moduli e schede di sviluppo, ottenere aiuto nei test di compatibilità e connettività e accedere a ulteriori incentivi quando i prodotti raggiungono determinate soglie di spedizione. 3
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Un ecosistema operativo non si costruisce soltanto con il codice sorgente e l’interesse degli sviluppatori. I produttori hanno bisogno anche di chip affidabili, moduli compatibili, schede di sviluppo, fornitori di sistemi operativi e progetti di riferimento già testati, così da ridurre tempi e costi di integrazione.
Moduli e schede di sviluppo rappresentano il collegamento tra l’ingegneria dei chip e il prodotto finito. Una maggiore disponibilità di soluzioni di base compatibili e pronte per il mercato può offrire ai produttori più punti di partenza per realizzare elettrodomestici intelligenti, telecamere, apparecchiature di connettività e sistemi industriali. È su questa base che il Piano Hongtu punta per accelerare l’adozione di OpenHarmony nei diversi settori. 2
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Il contesto è quello di un ecosistema che Huawei descrive come in crescita. Alla conferenza, l’azienda ha dichiarato che le applicazioni native HarmonyOS avevano superato quota 100.000, che sui telefoni HarmonyOS erano disponibili oltre 400.000 app e che, al 20 agosto, più di 80 milioni di dispositivi utilizzavano HarmonyOS 6. Huawei ha inoltre previsto il superamento dei 100 milioni di utenti nel quarto trimestre del 2026. Si tratta di dati comunicati dall’azienda e non sottoposti a verifica indipendente nei materiali esaminati. 4
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La prima linea di intervento riguarda i moduli e le schede di sviluppo OpenHarmony destinati ai sistemi piccoli e ai sistemi standard. Per richiedere l’incentivo, il prodotto deve rispettare i requisiti di adesione, superare i test di compatibilità OpenHarmony e raggiungere le condizioni previste per la spedizione commerciale nei dispositivi interessati. 2
3
Gli importi annunciati sono:
La scelta di finanziare soprattutto infrastrutture riutilizzabili è significativa. Un modulo o una scheda di sviluppo può infatti sostenere più prodotti a valle, evitando che ogni produttore debba ripetere da zero una parte del lavoro di progettazione e adattamento.
La seconda componente mira a ridurre i costi e la complessità dell’ingresso nell’ecosistema. È rivolta a diversi tipi di partner, tra cui moduli e schede OpenHarmony, distribuzioni del sistema operativo e dispositivi commerciali. 3
Il processo unificato annunciato dovrebbe consentire di presentare un prodotto una sola volta per completare tre verifiche:
La formula promessa è “un test, tre certificati”. Gli organizzatori hanno stimato una riduzione dei tempi superiore al 30% e un taglio del 30% dei costi di test. Secondo le notizie disponibili, il sistema avrebbe dovuto entrare in funzione entro la fine di settembre 2026. 1
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La semplificazione può essere particolarmente importante per i fornitori più piccoli. Invii separati, procedure diverse e successive correzioni possono rallentare il lancio anche quando l’hardware è già pronto. L’obiettivo è riunire questi passaggi, mentre il contributo alle spese riduce il costo diretto della certificazione.
La terza linea collega il sostegno ai volumi effettivamente raggiunti. I moduli e le schede di sviluppo idonei devono ottenere la certificazione di compatibilità OpenHarmony e superare una soglia cumulativa di spedizioni. Il meccanismo riportato è il seguente: 2
3
Il limite indicato è di 4 milioni di yuan per partner in ciascuna classe di sistema, con un tetto complessivo di 8 milioni di yuan per partner. Questi importi descrivono la struttura annunciata degli incentivi, non garantiscono che ogni prodotto partecipante riceva automaticamente un pagamento. Nei materiali consultati non compare un regolamento pubblico completo con tutti i dettagli su verifiche delle spedizioni, documentazione, audit e tempi di erogazione. 2
3
Il programma non è rivolto soltanto al software per smartphone. Le aree di reclutamento indicate comprendono sei categorie: 2
3
La platea copre l’intera filiera: produttori di chip e moduli, fornitori di sistemi operativi — gli OSV, cioè gli operating-system vendors — e produttori di dispositivi. Secondo i resoconti dell’evento, oltre 20 partner strategici hanno firmato accordi e più di 60 aziende della catena di fornitura hanno annunciato la propria partecipazione. 7
Le modalità cambiano a seconda dell’incentivo. Per i contributi allo sviluppo e alle spedizioni commerciali sarebbe necessario presentare una domanda e superare una verifica. Per l’incentivo relativo ai test, invece, non sarebbe richiesto lo stesso percorso di registrazione e approvazione. 3
La copertura dell’evento ha messo in evidenza applicazioni industriali e componenti hardware. Hualong Xunda ha presentato una piattaforma industriale basata su HarmonyOS, comprendente un controllore logico programmabile intelligente. Goke ha mostrato piattaforme di chip destinate alla casa intelligente, alla visione artificiale e ai display commerciali; una soluzione per la visione avrebbe portato su OpenHarmony 5.1 la capacità AOV e oltre 30 algoritmi di intelligenza artificiale. 9
Altri resoconti hanno indicato Vanchip come partner per i chip dei front-end a radiofrequenza, impegnato nello sviluppo di moduli RF compatibili con OpenHarmony e di chip che combinano comunicazione, rilevamento e calcolo. 8
Gli esempi mostrano la direzione scelta: OpenHarmony viene presentato non solo come base software per gli smartphone, ma anche come piattaforma per hardware connesso, controllo industriale, sistemi visivi e dispositivi specializzati. I materiali esaminati, tuttavia, non dimostrano che ogni prodotto esposto fosse già entrato nella produzione commerciale di massa attraverso il Piano Hongtu.
OpenHarmony è la base open source associata a diverse tipologie di dispositivi. Le descrizioni tecniche distinguono tra sistemi leggeri, pensati per apparecchi con risorse limitate come sensori e moduli di connettività; sistemi piccoli, adatti per esempio a telecamere e router; e sistemi standard, destinati a dispositivi con capacità interattive più ricche. 31
34
Questa varietà è al tempo stesso un’opportunità e una sfida di coordinamento. Un singolo ecosistema può coprire molte categorie di dispositivi, ma ogni categoria richiede hardware adeguato, adattamento del sistema, test e domanda commerciale. Gli incentivi graduati del Piano Hongtu riflettono proprio queste differenze, invece di applicare lo stesso obiettivo di spedizione a prodotti molto diversi tra loro.
La logica commerciale è semplice: sostenere il lavoro iniziale di ingegnerizzazione, ridurre gli ostacoli della certificazione e premiare i prodotti che raggiungono volumi significativi. Resta da vedere se il meccanismo riuscirà a produrre un ecosistema autosufficiente. L’annuncio non risolve infatti questioni come la qualità delle soluzioni finanziate, il numero di produttori che le adotteranno e la trasparenza delle regole operative definitive.
La roadmap indicata va oltre l’aumento del numero di dispositivi compatibili. I piani descritti prevedono di ridurre ulteriormente le dimensioni del sistema leggero, rafforzare i sistemi piccoli e standard, rendere disponibili altre applicazioni di sistema e SDK e migliorare l’interoperabilità tra dispositivi. 4
8
L’intelligenza artificiale è parte integrante di questa evoluzione. Le dimostrazioni industriali hanno mostrato l’integrazione tra OpenHarmony e capacità di IA in scenari legati all’industria, alla visione artificiale e ai dispositivi connessi. L’ambizione è usare il sistema operativo come base per il coordinamento intelligente tra apparecchi e sistemi industriali, non limitarne il ruolo a quello di piattaforma per telefoni. 9
40
Per questo il Piano Hongtu ha un’importanza strategica anche se le sue misure più concrete sono finanziarie e procedurali. Il risultato si misurerà meno dall’annuncio in sé che dalla capacità di generare un catalogo più ampio di soluzioni hardware riutilizzabili, certificazioni più rapide e spedizioni commerciali costanti.
Il Piano Hongtu può essere letto come il tentativo di costruire un ciclo commerciale completo per OpenHarmony:
finanziare l’hardware di base → semplificare i test → premiare le spedizioni reali.
Le promesse più precise riguardano i contributi allo sviluppo da 480.000 yuan e 1,5 milioni di yuan, il processo unificato che dovrebbe ridurre i tempi di oltre il 30% e i costi del 30%, e i premi sulle spedizioni legati a soglie di 1 milione, 200.000 o 50.000 unità a seconda della classe di sistema. 2
3
Il piano, da solo, non dimostra che OpenHarmony abbia già raggiunto una diffusione industriale ampia. Segnala però un cambio di priorità: dalla semplice dimostrazione della compatibilità alla costruzione dell’infrastruttura e della domanda necessarie per renderla utile su scala commerciale.
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
Il Piano Hongtu è un programma promosso dal Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) con il sostegno di Huawei per trasformare OpenHarmony da piattaforma compatibile a ecosistema commerciale.
Il Piano Hongtu è un programma promosso dal Global Intelligent IoT Consortium (GIIC) con il sostegno di Huawei per trasformare OpenHarmony da piattaforma compatibile a ecosistema commerciale. Gli incentivi riportati includono 480.000 yuan per ogni prodotto basato su sistema piccolo e 1,5 milioni di yuan per ogni prodotto basato su sistema standard, oltre a premi sulle spedizioni fino a 4 milioni di yuan pe...
Il programma punta soprattutto su moduli e schede di sviluppo riutilizzabili in sei ambiti: connettività, dispositivi intelligenti, videosorveglianza, media e applicazioni industriali.