Il progetto era apparso per la prima volta come un enigmatico teaser ai The Game Awards 2024, presentato proprio come Project Robot . In quella brevissima anteprima si intravedeva una figura arrampicarsi su quella che sembrava una gigantesca struttura meccanica, un'immagine che portava già l'inconfondibile firma visiva di Ueda. L'evento dell'estate 2026 ha confermato il titolo definitivo e ha offerto uno sguardo molto più concreto al gameplay reale .
gen ATLAS è un gioco d'azione e avventura in single-player a mondo aperto . I giocatori si risveglieranno, senza memoria, su un pianeta abbandonato, accolti da strutture colossali e un paesaggio desolato e silenzioso . Fedele allo stile di Ueda, l'atmosfera è intrisa di solitudine e mistero, ma con un taglio fantascientifico molto più deciso rispetto alle sue precedenti opere venate di fantasy .
La meccanica di gioco principale segna una netta distinzione rispetto al passato. I giocatori pilotano una gigantesca testa di robot in grado di staccarsi e attaccarsi a diversi corpi meccanici, permettendo esplorazione, combattimento e risoluzione di enigmi nel mondo in rovina . Il nuovo trailer ha mostrato voli mozzafiato tra paesaggi devastati e la testa-robot che si aggancia fluidamente a varie forme meccaniche, introducendo anche una sorpresa inaspettata per un titolo di Ueda: le sparatorie in terza persona .
Uno degli annunci più significativi riguarda la pubblicazione. gen ATLAS è edito da Epic Games Publishing. Si tratta di un distacco storico dalla lunga collaborazione di Ueda con Sony, che aveva prodotto tutti i suoi capolavori precedenti . Di conseguenza, il gioco è stato confermato per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC in esclusiva su Epic Games Store . Questo lancio simultaneo su console concorrenti è una prima assoluta per un gioco diretto da Ueda, e riflette l'indipendenza di genDESIGN, lo studio da lui fondato dopo aver lasciato Sony . Il fatto che lo stesso Ueda fosse seduto in prima fila al Dolby Theatre durante la presentazione sottolinea il peso personale di questo momento .
Il trailer girava su Unreal Engine 5, il motore grafico che darà vita al vasto mondo interconnesso che i giocatori potranno esplorare . Non è stata annunciata alcuna data di uscita, ma il salto di scala è notevole: si passa dalle rovine claustrofobiche di The Last Guardian a un'intera saga open-world a bordo di mecha . La descrizione ufficiale fornita dagli sviluppatori dipinge un quadro affascinante e inquietante: “Senza sapere perché, ti risvegli su un pianeta abbandonato. Davanti a te si stende un mondo vasto e silenzioso. Strutture colossali si estendono su pianure infinite, impianti deserti restano congelati nel tempo, e una macchina enorme giace inattiva, come in attesa di qualcosa, o di qualcuno” .
Nonostante il cambio di ambientazione e meccaniche, è chiaro che gen ATLAS non è un tradimento del cuore artistico di Ueda, ma una sua evoluzione. Il DNA di Ico e Shadow of the Colossus è ben visibile nell'atmosfera di solitudine e nell'ossessione per la scala, ora incanalato in una fusione inedita tra azione mecha ed esplorazione contemplativa .
Il progetto era apparso per la prima volta come un enigmatico teaser ai The Game Awards 2024, presentato proprio come Project Robot . In quella brevissima anteprima si intravedeva una figura arrampicarsi su quella che sembrava una gigantesca struttura meccanica, un'immagine che portava già l'inconfondibile firma visiva di Ueda. L'evento dell'estate 2026 ha confermato il titolo definitivo e ha offerto uno sguardo molto più concreto al gameplay reale .
gen ATLAS è un gioco d'azione e avventura in single-player a mondo aperto . I giocatori si risveglieranno, senza memoria, su un pianeta abbandonato, accolti da strutture colossali e un paesaggio desolato e silenzioso . Fedele allo stile di Ueda, l'atmosfera è intrisa di solitudine e mistero, ma con un taglio fantascientifico molto più deciso rispetto alle sue precedenti opere venate di fantasy .
La meccanica di gioco principale segna una netta distinzione rispetto al passato. I giocatori pilotano una gigantesca testa di robot in grado di staccarsi e attaccarsi a diversi corpi meccanici, permettendo esplorazione, combattimento e risoluzione di enigmi nel mondo in rovina . Il nuovo trailer ha mostrato voli mozzafiato tra paesaggi devastati e la testa-robot che si aggancia fluidamente a varie forme meccaniche, introducendo anche una sorpresa inaspettata per un titolo di Ueda: le sparatorie in terza persona .
Uno degli annunci più significativi riguarda la pubblicazione. gen ATLAS è edito da Epic Games Publishing. Si tratta di un distacco storico dalla lunga collaborazione di Ueda con Sony, che aveva prodotto tutti i suoi capolavori precedenti . Di conseguenza, il gioco è stato confermato per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC in esclusiva su Epic Games Store . Questo lancio simultaneo su console concorrenti è una prima assoluta per un gioco diretto da Ueda, e riflette l'indipendenza di genDESIGN, lo studio da lui fondato dopo aver lasciato Sony . Il fatto che lo stesso Ueda fosse seduto in prima fila al Dolby Theatre durante la presentazione sottolinea il peso personale di questo momento .
Il trailer girava su Unreal Engine 5, il motore grafico che darà vita al vasto mondo interconnesso che i giocatori potranno esplorare . Non è stata annunciata alcuna data di uscita, ma il salto di scala è notevole: si passa dalle rovine claustrofobiche di The Last Guardian a un'intera saga open-world a bordo di mecha . La descrizione ufficiale fornita dagli sviluppatori dipinge un quadro affascinante e inquietante: “Senza sapere perché, ti risvegli su un pianeta abbandonato. Davanti a te si stende un mondo vasto e silenzioso. Strutture colossali si estendono su pianure infinite, impianti deserti restano congelati nel tempo, e una macchina enorme giace inattiva, come in attesa di qualcosa, o di qualcuno” .
Nonostante il cambio di ambientazione e meccaniche, è chiaro che gen ATLAS non è un tradimento del cuore artistico di Ueda, ma una sua evoluzione. Il DNA di Ico e Shadow of the Colossus è ben visibile nell'atmosfera di solitudine e nell'ossessione per la scala, ora incanalato in una fusione inedita tra azione mecha ed esplorazione contemplativa .