L’Oréal e OpenAI alleati per la bellezza del futuro: shopping in ChatGPT, prove virtuali e ricerca sulla pelle
L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026 a VivaTech una collaborazione strategica che rende OpenAI un partner fondamentale della strategia “Transformative AI” del gruppo [3]. In ChatGPT arriveranno le schede prodotto di migliaia di articoli L’Oréal negli Stati Uniti, insieme alla prova virtuale del make u...
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L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026 a VivaTech una collaborazione strategica che rende OpenAI un partner fondamentale della strategia “Transformative AI” del gruppo [3].
In ChatGPT arriveranno le schede prodotto di migliaia di articoli L’Oréal negli Stati Uniti, insieme alla prova virtuale del make up Maybelline basata sulla tecnologia ModiFace [2][4].
Il modello GPT Rosalind sarà utilizzato per studiare il microbioma cutaneo, iniziando dai prodotti La Roche Posay, mentre CreAItech sfrutterà i modelli OpenAI per produrre contenuti di marketing [2][7].
Sul fronte K beauty, L’Oréal punta su 3CE per il make up e su Dr.G per la cura dermatologica della pelle, con l’obiettivo di accelerarne l’espansione internazionale [1][8].
What strategic partnership did L'Oreal and OpenAI announce at Viva Technology 2026, and how will it apply AI across beauty shopping, researcGPT Image 1.5 generated visual for L'Oréal and OpenAI partnership announcement
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What strategic partnership did L'Oreal and OpenAI announce at Viva Technology 2026, and how will it apply AI across beauty shopping, researc. Article summary: Here's a comprehensive breakdown of what L'Oréal announced at VivaTech 2026.. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbnails, icons, and tiny thumbnail layouts. Make it useful as an illustrative visual, not as factual evidence.
openai.com
Una partnership che vuole cambiare il modo di scegliere i cosmetici
L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026, durante VivaTech a Parigi, una collaborazione strategica destinata a coprire due aree: le nuove esperienze d’acquisto basate sull’intelligenza artificiale e l’impiego dell’IA nelle attività interne, dalla ricerca scientifica al marketing .
Per L’Oréal, OpenAI diventa un partner fondamentale della strategia “Transformative AI”. L’obiettivo non è soltanto creare campagne più rapidamente, ma accompagnare il consumatore dalla ricerca di un prodotto fino alla scelta e alla prova, direttamente all’interno di un’interfaccia conversazionale come ChatGPT.
Le quattro applicazioni annunciate
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What is the short answer to "L’Oréal e OpenAI alleati per la bellezza del futuro: shopping in ChatGPT, prove virtuali e ricerca sulla pelle"?
L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026 a VivaTech una collaborazione strategica che rende OpenAI un partner fondamentale della strategia “Transformative AI” del gruppo [3].
What are the key points to validate first?
L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026 a VivaTech una collaborazione strategica che rende OpenAI un partner fondamentale della strategia “Transformative AI” del gruppo [3]. In ChatGPT arriveranno le schede prodotto di migliaia di articoli L’Oréal negli Stati Uniti, insieme alla prova virtuale del make up Maybelline basata sulla tecnologia ModiFace [2][4].
What should I do next in practice?
Il modello GPT Rosalind sarà utilizzato per studiare il microbioma cutaneo, iniziando dai prodotti La Roche Posay, mentre CreAItech sfrutterà i modelli OpenAI per produrre contenuti di marketing [2][7].
L’Oréal e OpenAI alleati per la bellezza del futuro: shopping in ChatGPT, prove virtuali e ricerca sulla pelle
L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026 a VivaTech una collaborazione strategica che rende OpenAI un partner fondamentale della strategia “Transformative AI” del gruppo [3]. In ChatGPT arriveranno le schede prodotto di migliaia di articoli L’Oréal negli Stati Uniti, insieme alla prova virtuale del make u...
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L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026 a VivaTech una collaborazione strategica che rende OpenAI un partner fondamentale della strategia “Transformative AI” del gruppo [3].
In ChatGPT arriveranno le schede prodotto di migliaia di articoli L’Oréal negli Stati Uniti, insieme alla prova virtuale del make up Maybelline basata sulla tecnologia ModiFace [2][4].
Il modello GPT Rosalind sarà utilizzato per studiare il microbioma cutaneo, iniziando dai prodotti La Roche Posay, mentre CreAItech sfrutterà i modelli OpenAI per produrre contenuti di marketing [2][7].
Sul fronte K beauty, L’Oréal punta su 3CE per il make up e su Dr.G per la cura dermatologica della pelle, con l’obiettivo di accelerarne l’espansione internazionale [1][8].
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openai.com
Una partnership che vuole cambiare il modo di scegliere i cosmetici
L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026, durante VivaTech a Parigi, una collaborazione strategica destinata a coprire due aree: le nuove esperienze d’acquisto basate sull’intelligenza artificiale e l’impiego dell’IA nelle attività interne, dalla ricerca scientifica al marketing .
Per L’Oréal, OpenAI diventa un partner fondamentale della strategia “Transformative AI”. L’obiettivo non è soltanto creare campagne più rapidamente, ma accompagnare il consumatore dalla ricerca di un prodotto fino alla scelta e alla prova, direttamente all’interno di un’interfaccia conversazionale come ChatGPT.
Le quattro applicazioni annunciate
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What is the short answer to "L’Oréal e OpenAI alleati per la bellezza del futuro: shopping in ChatGPT, prove virtuali e ricerca sulla pelle"?
L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026 a VivaTech una collaborazione strategica che rende OpenAI un partner fondamentale della strategia “Transformative AI” del gruppo [3].
What are the key points to validate first?
L’Oréal e OpenAI hanno annunciato il 17 giugno 2026 a VivaTech una collaborazione strategica che rende OpenAI un partner fondamentale della strategia “Transformative AI” del gruppo [3]. In ChatGPT arriveranno le schede prodotto di migliaia di articoli L’Oréal negli Stati Uniti, insieme alla prova virtuale del make up Maybelline basata sulla tecnologia ModiFace [2][4].
What should I do next in practice?
Il modello GPT Rosalind sarà utilizzato per studiare il microbioma cutaneo, iniziando dai prodotti La Roche Posay, mentre CreAItech sfrutterà i modelli OpenAI per produrre contenuti di marketing [2][7].
L’Oréal integrerà in ChatGPT le schede prodotto di migliaia di articoli destinati al mercato statunitense. In questo modo gli utenti potranno cercare informazioni, confrontare prodotti e orientarsi tra le diverse proposte usando una conversazione in linguaggio naturale .
Tra i marchi coinvolti sono stati citati Lancôme e Kérastase. Per il momento, l’annuncio riguarda la disponibilità negli Stati Uniti: non è stata indicata un’estensione analoga ad altri mercati.
Maybelline porta il make-up virtuale in ChatGPT
La novità più immediata per gli utenti sarà la prova virtuale del make-up di Maybelline New York. Il marchio integrerà direttamente in ChatGPT la tecnologia ModiFace, sviluppata da L’Oréal, per consentire di simulare diversi look durante la conversazione .
Il lancio della funzione è previsto per l’estate 2026 . L’idea è trasformare la richiesta “quale rossetto potrebbe starmi bene?” in un’esperienza interattiva, con la possibilità di visualizzare il risultato senza passare subito dal punto vendita o dall’acquisto online.
GPT-Rosalind studierà il microbioma della pelle
La collaborazione entra anche nel cuore della ricerca cosmetica. L’Oréal utilizzerà GPT-Rosalind, un modello sviluppato da OpenAI per le scienze della vita, per analizzare il microbioma cutaneo: l’insieme dei microrganismi che vivono sulla superficie della pelle .
Il primo progetto riguarderà La Roche-Posay e punterà a individuare i batteri benefici per accelerare lo sviluppo di prodotti per la cura della pelle di nuova generazione, con ingredienti di origine naturale e prestazioni mirate .
CreAItech accelererà la produzione di contenuti
I modelli più recenti di OpenAI saranno inoltre integrati in CreAItech, il sistema di produzione marketing di L’Oréal. La piattaforma dovrebbe rendere più rapida la creazione di contenuti beauty su larga scala, lasciando ai team il compito di definire strategia, tono e direzione creativa .
Il gruppo afferma che oltre 73.000 dipendenti sono già stati formati sull’intelligenza artificiale generativa .
La seconda partita: il rafforzamento della K-beauty
L’annuncio dell’accordo con OpenAI arriva mentre L’Oréal consolida la propria presenza nel settore della K-beauty, l’insieme dei marchi e delle tendenze cosmetiche nate in Corea del Sud .
3CE (3 Concept Eyes) è entrato nel portafoglio L’Oréal nel 2018. Il marchio continua a crescere a livello internazionale partendo da Seoul, concentrandosi su categorie come rossetti, blush e ombretti. Oggi è presente in nove Paesi .
Dr.G, marchio coreano di skincare fondato da un dermatologo, è stato acquisito da L’Oréal attraverso Gowoonsesang Cosmetics, in precedenza controllata dal gruppo retail svizzero Migros . Nel 2026 il gruppo ha affidato a una nuova general manager la guida dell’espansione globale del marchio .
L’Oréal sta inoltre semplificando l’attività di Gowoonsesang per concentrarsi su Dr.G: i marchi secondari Vividraw e Heals sono destinati a essere dismessi, così da focalizzare le risorse sulla skincare dermatologica .
La strategia appare quindi divisa in due: 3CE presidia il make-up, mentre Dr.G rafforza l’offerta dedicata alla cura della pelle. Per L’Oréal, la Corea del Sud rappresenta così non solo un mercato, ma anche un bacino di innovazione e un punto di partenza per brand con ambizioni globali .
Perché l’accordo conta per l’industria beauty
La collaborazione mostra quanto l’IA stia rapidamente uscendo dal solo ambito pubblicitario. Con la ricerca dei prodotti e la prova virtuale integrate in ChatGPT, L’Oréal scommette sull’idea che l’assistente conversazionale possa diventare una nuova porta d’ingresso allo shopping di bellezza.
L’uso di GPT-Rosalind indica però un’evoluzione ancora più ampia: l’intelligenza artificiale viene applicata anche alla scienza della pelle e alla formulazione dei prodotti. La sfida, ora, sarà trasformare queste promesse in strumenti realmente utili, accurati e trasparenti per consumatori, ricercatori e professionisti del settore.
instagram.com
Enhanced product discovery in ChatGPT (US) for brands ...
L’Oréal integrerà in ChatGPT le schede prodotto di migliaia di articoli destinati al mercato statunitense. In questo modo gli utenti potranno cercare informazioni, confrontare prodotti e orientarsi tra le diverse proposte usando una conversazione in linguaggio naturale .
Tra i marchi coinvolti sono stati citati Lancôme e Kérastase. Per il momento, l’annuncio riguarda la disponibilità negli Stati Uniti: non è stata indicata un’estensione analoga ad altri mercati.
Maybelline porta il make-up virtuale in ChatGPT
La novità più immediata per gli utenti sarà la prova virtuale del make-up di Maybelline New York. Il marchio integrerà direttamente in ChatGPT la tecnologia ModiFace, sviluppata da L’Oréal, per consentire di simulare diversi look durante la conversazione .
Il lancio della funzione è previsto per l’estate 2026 . L’idea è trasformare la richiesta “quale rossetto potrebbe starmi bene?” in un’esperienza interattiva, con la possibilità di visualizzare il risultato senza passare subito dal punto vendita o dall’acquisto online.
GPT-Rosalind studierà il microbioma della pelle
La collaborazione entra anche nel cuore della ricerca cosmetica. L’Oréal utilizzerà GPT-Rosalind, un modello sviluppato da OpenAI per le scienze della vita, per analizzare il microbioma cutaneo: l’insieme dei microrganismi che vivono sulla superficie della pelle .
Il primo progetto riguarderà La Roche-Posay e punterà a individuare i batteri benefici per accelerare lo sviluppo di prodotti per la cura della pelle di nuova generazione, con ingredienti di origine naturale e prestazioni mirate .
CreAItech accelererà la produzione di contenuti
I modelli più recenti di OpenAI saranno inoltre integrati in CreAItech, il sistema di produzione marketing di L’Oréal. La piattaforma dovrebbe rendere più rapida la creazione di contenuti beauty su larga scala, lasciando ai team il compito di definire strategia, tono e direzione creativa .
Il gruppo afferma che oltre 73.000 dipendenti sono già stati formati sull’intelligenza artificiale generativa .
La seconda partita: il rafforzamento della K-beauty
L’annuncio dell’accordo con OpenAI arriva mentre L’Oréal consolida la propria presenza nel settore della K-beauty, l’insieme dei marchi e delle tendenze cosmetiche nate in Corea del Sud .
3CE (3 Concept Eyes) è entrato nel portafoglio L’Oréal nel 2018. Il marchio continua a crescere a livello internazionale partendo da Seoul, concentrandosi su categorie come rossetti, blush e ombretti. Oggi è presente in nove Paesi .
Dr.G, marchio coreano di skincare fondato da un dermatologo, è stato acquisito da L’Oréal attraverso Gowoonsesang Cosmetics, in precedenza controllata dal gruppo retail svizzero Migros . Nel 2026 il gruppo ha affidato a una nuova general manager la guida dell’espansione globale del marchio .
L’Oréal sta inoltre semplificando l’attività di Gowoonsesang per concentrarsi su Dr.G: i marchi secondari Vividraw e Heals sono destinati a essere dismessi, così da focalizzare le risorse sulla skincare dermatologica .
La strategia appare quindi divisa in due: 3CE presidia il make-up, mentre Dr.G rafforza l’offerta dedicata alla cura della pelle. Per L’Oréal, la Corea del Sud rappresenta così non solo un mercato, ma anche un bacino di innovazione e un punto di partenza per brand con ambizioni globali .
Perché l’accordo conta per l’industria beauty
La collaborazione mostra quanto l’IA stia rapidamente uscendo dal solo ambito pubblicitario. Con la ricerca dei prodotti e la prova virtuale integrate in ChatGPT, L’Oréal scommette sull’idea che l’assistente conversazionale possa diventare una nuova porta d’ingresso allo shopping di bellezza.
L’uso di GPT-Rosalind indica però un’evoluzione ancora più ampia: l’intelligenza artificiale viene applicata anche alla scienza della pelle e alla formulazione dei prodotti. La sfida, ora, sarà trasformare queste promesse in strumenti realmente utili, accurati e trasparenti per consumatori, ricercatori e professionisti del settore.
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