La critica è stata semplice e tagliente: molti utenti hanno risposto con una variante di «Perché non parli semplicemente con i tuoi figli?» . Alex Hirsch, creatore della serie animata Gravity Falls, ha offerto una delle risposte più condivise: «E se parlassi con i tuoi figli?» . Il suo commento ha raccolto oltre 122.000 like, superando di gran lunga i circa 9.500 like del post originale di Altman . Il messaggio era chiaro: il tragitto verso scuola è uno dei pochi momenti di tempo libero e ininterrotto che i genitori hanno per parlare con i loro figli .
Molti hanno paragonato l'idea a un episodio distopico di Black Mirror, in cui i genitori delegano a una macchina le interazioni familiari quotidiane . Un utente ha riassunto: «Usare l'IA al posto delle relazioni umane è il caso d'uso peggiore possibile» .
Il tempismo ha amplificato le critiche. Il suggerimento è arrivato mentre OpenAI era impegnata in almeno 20 cause legali per danni ai minori, rendendo l'idea di un'integrazione più profonda dell'IA nella vita familiare particolarmente insensibile per molti .
Non è la prima volta che Altman si espone in modo controverso sulla genitorialità. Nel dicembre 2025, ospite di Jimmy Fallon al Tonight Show, aveva dichiarato di «non immaginare di poter crescere un neonato senza ChatGPT» . Aveva raccontato che il chatbot lo aveva aiutato a calmare le ansie quando il suo bambino non si muoveva al sesto mese .
I critici hanno trovato sorprendente che il CEO di una grande azienda di IA sostenesse che fare il genitore fosse ormai impossibile senza il suo prodotto, nonostante l'umanità se la sia cavata benissimo per millenni . Quel precedente ha creato una base di scetticismo che il suggerimento del podcast del luglio 2026 non ha fatto che approfondire.
I critici hanno inquadrato l'idea del podcast come il punto d'arrivo logico di una visione in cui l'IA non si limita ad aiutare nella gestione pratica, ma sostituisce i momenti spontanei e non strutturati — le chiacchiere in auto, le storie della buonanotte — dove avviene il vero legame genitore-figlio . Una risposta è stata lapidaria: «Delegare a un'IA la comunicazione familiare» .
Alcuni hanno anche sottolineato una contraddizione nei messaggi di Altman. Da un lato, ha messo pubblicamente in guardia sui pericoli dell'uso non supervisionato dell'IA da parte di bambini e adolescenti, definendolo «dannoso e pericoloso»; dall'altro, promuove ChatGPT come strumento indispensabile per fare il genitore . Questo doppio messaggio ha alimentato le accuse di ipocrisia.
L'episodio ha imposto una riflessione più ampia: l'IA dovrebbe essere un'utilità di base che libera tempo per la famiglia, o normalizzarla come sostituto dell'interazione diretta genitore-figlio rischia di erodere le relazioni che dice di voler sostenere? Il verdetto del pubblico, almeno a giudicare dalla reazione online, è stato nettamente a favore della seconda ipotesi.