«Ho appena venduto tutta la mia posizione in $HYPE e $NEAR», ha scritto sui social, rinviando a un saggio intitolato Reality Test per una spiegazione più completa. La pubblicazione è prevista per il 9 giugno .
I dati on-chain attribuiti ad Arkham Intelligence e Onchain Lens mostrano il trasferimento di 247.334 token HYPE, per un valore di circa 18,02 milioni di dollari, verso diversi exchange centralizzati, tra cui OKX, Bybit e Flowdesk .
La quantità di NEAR venduta non è stata resa nota, ma le fonti riportano che Hayes ha chiuso interamente anche quella posizione .
La vendita ha avuto un effetto immediato sui prezzi. HYPE ha perso tra il 4% e il 10% nella giornata, mentre NEAR ha registrato un ribasso indicato in alcune rilevazioni tra l’11% e il 17% . Il movimento ha cancellato parte dei guadagni recenti di HYPE, che nella settimana precedente era salito di circa il 55% e aveva raggiunto una zona di resistenza compresa tra 59 e 60 dollari. Da inizio anno, il token guadagnava circa il 130% .
Hayes non ha presentato la vendita come una bocciatura dei progetti Hyperliquid o NEAR. La sua tesi riguarda piuttosto il contesto macroeconomico e geopolitico, che a suo avviso potrebbe mettere sotto pressione gli asset più rischiosi fino al terzo trimestre del 2026 .
Tra i fattori citati figura l’escalation del confronto tra Stati Uniti e Iran. Secondo Hayes, le tensioni stanno contribuendo all’aumento dei prezzi globali dell’energia. Costi più elevati possono rendere più oneroso il ricostituzione delle scorte e ridurre il capitale disponibile per investimenti speculativi, comprese le altcoin e gli altri asset ad alta volatilità .
In questa lettura, l’energia più cara rappresenta un freno alla liquidità che alimenta il mercato crypto. Hayes non prevede che questa pressione si esaurisca rapidamente.
Il secondo elemento della sua analisi riguarda tre possibili grandi quotazioni legate all’intelligenza artificiale: SpaceX, OpenAI e Anthropic . Le tempistiche indicate dalle fonti sono ancora attese o ipotizzate, ma Hayes ritiene che queste operazioni potrebbero attirare ingenti quantità di capitale da parte degli investitori.
Il rischio, dal suo punto di vista, è che la liquidità venga sottratta a operazioni più speculative come quelle su HYPE e NEAR. Per questo prevede un possibile picco degli asset rischiosi prima di settembre 2026 e definisce la propria scelta una rotazione difensiva, non una vendita dettata dal panico .
Hayes non ha convertito semplicemente il ricavato in valuta fiat o stablecoin. Secondo le ricostruzioni disponibili, ha spostato il capitale su Worldcoin (WLD), il progetto di identità digitale e reddito di base universale cofondato da Sam Altman, CEO di OpenAI .
L’operazione collega direttamente il mercato crypto al tema dell’intelligenza artificiale. La tesi attribuita a Hayes è che una futura IPO di SpaceX possa riaccendere l’interesse per gli asset crypto associati all’IA. WLD, grazie al suo legame narrativo con Altman e con il settore, gli permetterebbe di esporsi a questo possibile effetto senza mantenere posizioni nelle altcoin che considera più sensibili ai costi energetici e alla disponibilità di liquidità .
La reazione dei prezzi ha evidenziato il peso della decisione. HYPE si è allontanato dai massimi recenti e il sentiment tra trader retail e istituzionali è diventato più prudente o ribassista . Il calo, tuttavia, non è stato provocato soltanto dalla transazione di Hayes: il mercato crypto era già sotto pressione per l’aumento dei prezzi del petrolio e per un clima generale di avversione al rischio. La visibilità dell’operazione ha però amplificato il movimento .
Hayes non ha dichiarato concluso il ciclo rialzista delle criptovalute. Ha descritto l’uscita come una scelta «tattica», lasciando aperta la possibilità di tornare sugli asset rischiosi dopo il superamento del picco previsto e con un miglioramento delle condizioni di liquidità .
Il messaggio, per ora, è netto: uno dei trader crypto più seguiti sul fronte macro ha abbandonato una posizione fortemente rialzista su alcune altcoin per concentrarsi su una scommessa selettiva e legata all’intelligenza artificiale. Il saggio Reality Test dovrebbe chiarire se si tratta di una pausa prudenziale o dell’inizio di un cambio di strategia più duraturo.
«Ho appena venduto tutta la mia posizione in $HYPE e $NEAR», ha scritto sui social, rinviando a un saggio intitolato Reality Test per una spiegazione più completa. La pubblicazione è prevista per il 9 giugno .
I dati on-chain attribuiti ad Arkham Intelligence e Onchain Lens mostrano il trasferimento di 247.334 token HYPE, per un valore di circa 18,02 milioni di dollari, verso diversi exchange centralizzati, tra cui OKX, Bybit e Flowdesk .
La quantità di NEAR venduta non è stata resa nota, ma le fonti riportano che Hayes ha chiuso interamente anche quella posizione .
La vendita ha avuto un effetto immediato sui prezzi. HYPE ha perso tra il 4% e il 10% nella giornata, mentre NEAR ha registrato un ribasso indicato in alcune rilevazioni tra l’11% e il 17% . Il movimento ha cancellato parte dei guadagni recenti di HYPE, che nella settimana precedente era salito di circa il 55% e aveva raggiunto una zona di resistenza compresa tra 59 e 60 dollari. Da inizio anno, il token guadagnava circa il 130% .
Hayes non ha presentato la vendita come una bocciatura dei progetti Hyperliquid o NEAR. La sua tesi riguarda piuttosto il contesto macroeconomico e geopolitico, che a suo avviso potrebbe mettere sotto pressione gli asset più rischiosi fino al terzo trimestre del 2026 .
Tra i fattori citati figura l’escalation del confronto tra Stati Uniti e Iran. Secondo Hayes, le tensioni stanno contribuendo all’aumento dei prezzi globali dell’energia. Costi più elevati possono rendere più oneroso il ricostituzione delle scorte e ridurre il capitale disponibile per investimenti speculativi, comprese le altcoin e gli altri asset ad alta volatilità .
In questa lettura, l’energia più cara rappresenta un freno alla liquidità che alimenta il mercato crypto. Hayes non prevede che questa pressione si esaurisca rapidamente.
Il secondo elemento della sua analisi riguarda tre possibili grandi quotazioni legate all’intelligenza artificiale: SpaceX, OpenAI e Anthropic . Le tempistiche indicate dalle fonti sono ancora attese o ipotizzate, ma Hayes ritiene che queste operazioni potrebbero attirare ingenti quantità di capitale da parte degli investitori.
Il rischio, dal suo punto di vista, è che la liquidità venga sottratta a operazioni più speculative come quelle su HYPE e NEAR. Per questo prevede un possibile picco degli asset rischiosi prima di settembre 2026 e definisce la propria scelta una rotazione difensiva, non una vendita dettata dal panico .
Hayes non ha convertito semplicemente il ricavato in valuta fiat o stablecoin. Secondo le ricostruzioni disponibili, ha spostato il capitale su Worldcoin (WLD), il progetto di identità digitale e reddito di base universale cofondato da Sam Altman, CEO di OpenAI .
L’operazione collega direttamente il mercato crypto al tema dell’intelligenza artificiale. La tesi attribuita a Hayes è che una futura IPO di SpaceX possa riaccendere l’interesse per gli asset crypto associati all’IA. WLD, grazie al suo legame narrativo con Altman e con il settore, gli permetterebbe di esporsi a questo possibile effetto senza mantenere posizioni nelle altcoin che considera più sensibili ai costi energetici e alla disponibilità di liquidità .
La reazione dei prezzi ha evidenziato il peso della decisione. HYPE si è allontanato dai massimi recenti e il sentiment tra trader retail e istituzionali è diventato più prudente o ribassista . Il calo, tuttavia, non è stato provocato soltanto dalla transazione di Hayes: il mercato crypto era già sotto pressione per l’aumento dei prezzi del petrolio e per un clima generale di avversione al rischio. La visibilità dell’operazione ha però amplificato il movimento .
Hayes non ha dichiarato concluso il ciclo rialzista delle criptovalute. Ha descritto l’uscita come una scelta «tattica», lasciando aperta la possibilità di tornare sugli asset rischiosi dopo il superamento del picco previsto e con un miglioramento delle condizioni di liquidità .
Il messaggio, per ora, è netto: uno dei trader crypto più seguiti sul fronte macro ha abbandonato una posizione fortemente rialzista su alcune altcoin per concentrarsi su una scommessa selettiva e legata all’intelligenza artificiale. Il saggio Reality Test dovrebbe chiarire se si tratta di una pausa prudenziale o dell’inizio di un cambio di strategia più duraturo.