La sua tesi ruota quindi attorno alla distinzione tra reti capaci, a suo giudizio, di generare applicazioni e una narrativa speculativa che considera ormai stagnante. Non si tratta però del parere di un osservatore disinteressato: Calacanis sostiene di aver investito personalmente circa 500 milioni di dollari in TAO .
A marzo 2026, durante un episodio di This Week in Startups, aveva inoltre previsto per Bittensor un possibile rendimento di 200 volte nell’arco di cinque-dieci anni, associandolo a una capitalizzazione di mercato potenziale di 500 miliardi di dollari . Ha indicato ingressi personali su TAO nell’area compresa tra 150 e 160 dollari, mentre il token è stato scambiato in diverse fasi del 2026 tra circa 258 e 330 dollari .
Il sostegno a SOL rappresenta un cambio di posizione evidente. Alla fine di dicembre 2023, quando Solana aveva una capitalizzazione di circa 46 miliardi di dollari, Calacanis la definiva «grossly overpriced», cioè «sopravvalutata in modo eccessivo» .
All’epoca confrontava la valutazione di SOL con quella di società come DoorDash, Palantir e Spotify e si chiedeva quali applicazioni aziendali o consumer potessero giustificare un valore simile . La diffidenza è proseguita fino all’inizio del 2025: in più occasioni Calacanis ha affermato di non aver mai posseduto SOL e di non aver ricevuto spiegazioni convincenti su applicazioni significative della rete al di là della speculazione .
Ad agosto 2026, invece, l’investitore ha incluso SOL tra i «progetti produttivi» sui quali avrebbe spostato parte del capitale. La svolta è arrivata mentre Solana testava una zona di supporto importante intorno ai 74 dollari, all’interno di un’area di domanda settimanale osservata dai trader in attesa di un possibile breakout .
Il cambio di giudizio sembra riflettere la convinzione che la rete abbia iniziato a dimostrare una maggiore capacità di consegnare prodotti e infrastrutture. Tra gli elementi citati nei resoconti figurano gli afflussi negli ETF, gli aggiornamenti di rete come Firedancer e lo sviluppo di applicazioni reali . Si tratta, tuttavia, di un’interpretazione della posizione di Calacanis, non di una prova che tali sviluppi rendano SOL un investimento sicuro.
La nuova preferenza per SOL e TAO si inserisce nella lunga critica di Calacanis a Strategy, la società precedentemente nota come MicroStrategy, e al suo cofondatore Michael Saylor. Le sue accuse si concentrano su quattro punti.
Rischio di centralizzazione. Calacanis sostiene che la principale difficoltà di Bitcoin sia diventata l’influenza sproporzionata di una singola persona. Il riferimento è agli acquisti massicci di BTC da parte di Strategy e al ruolo di Saylor nel mercato . In un podcast del settembre 2025 aveva avvertito che questa concentrazione poteva allontanare Bitcoin dalla sua visione originariamente più democratica .
Possibile distorsione del prezzo. L’investitore ha messo in dubbio che il valore attuale di Bitcoin rifletta soltanto la domanda organica, suggerendo che possa essere sostenuto anche dagli acquisti continui di Saylor. Nell’aprile 2026 ha chiesto al bot di intelligenza artificiale Grok quale sarebbe stato il prezzo di BTC senza gli oltre 61 miliardi di dollari che, secondo la domanda posta, Saylor avrebbe immesso nel mercato dal 2020; l’analisi del bot indicava un prezzo potenzialmente molto più basso .
Una «complicated wrapper» attorno a Bitcoin. Calacanis descrive Strategy come un intermediario non necessario: una struttura societaria complessa che aggiungerebbe debito, rischio di liquidazione e altri livelli di esposizione senza offrire vantaggi reali rispetto al possesso diretto di Bitcoin . Secondo questa critica, gli azionisti ordinari si trovano in fondo alla gerarchia in caso di liquidazione e potrebbero subire perdite totali se gli asset dovessero essere venduti .
Nessun salvataggio. Calacanis ha dichiarato che non toccherebbe mai le azioni di Strategy nemmeno dopo un eventuale crollo e ha sostenuto che non dovrebbero esserci salvataggi di Bitcoin qualora la società finisse in difficoltà .
Il post è arrivato in un momento tecnico preciso. Da un lato, Calacanis descriveva Bitcoin come vicino a un «power bottom», cioè a un possibile minimo locale sostenuto dalla convinzione degli investitori . Dall’altro, SOL si trovava vicino a 74 dollari e stava mettendo alla prova una zona di supporto considerata rilevante dai trader .
Anche TAO aveva già quotazioni nettamente superiori ai livelli di ingresso dichiarati da Calacanis: in diverse fasi del 2026 il token è stato indicato tra circa 258 e 300 dollari, mentre l’investitore aveva parlato di acquisti nell’area 150-160 dollari .
Calacanis ha comunque riconosciuto i rischi della sua stessa tesi. In un post separato del luglio 2026 aveva detto ai suoi follower di comprare un solo TAO, definendo subito il consiglio «terribile consulenza finanziaria» e scherzando sul fatto che avrebbero probabilmente perso tutti i 200 dollari investiti .
La notizia, quindi, non riguarda soltanto una preferenza tra tre criptovalute. Il punto più interessante è il passaggio di Calacanis da una posizione fortemente scettica su Solana a una scommessa convinta su reti che, secondo lui, stanno costruendo infrastrutture e prodotti concreti, in particolare nell’area dell’intelligenza artificiale decentralizzata. Al tempo stesso, la sua critica a Bitcoin resta concentrata soprattutto sull’influenza di Strategy e sulla struttura finanziaria con cui Saylor accumula BTC.