Il Ministero dell'Intelligence iraniano ha elencato diversi elementi nel suo dettagliato rapporto:
Alcune testate, tra cui Middle East Eye, hanno notato che l'Iran non ha rilasciato pubblicamente prove indipendenti a sostegno delle sue affermazioni .
La Francia racconta una storia molto diversa. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha dichiarato che i due diplomatici sono stati trattenuti senza motivo per diverse ore, interrogati e che uno di loro ha subito maltrattamenti fisici . Secondo Le Monde, uno dei diplomatici è tornato a Parigi con un taglio visibile sulla fronte, causato dall'aggressione subita per mano degli agenti dell'intelligence iraniana; entrambi hanno sopportato un interrogatorio di quattro ore volto a estorcere informazioni
.
La Francia ha definito l'incidente una "grave violazione dell'immunità diplomatica" e ha avvertito che "non può rimanere senza conseguenze" . Parigi ha convocato il chargé d'affaires iraniano per protestare
. L'Unione Europea ha condannato le detenzioni come una violazione del diritto internazionale e delle norme diplomatiche
.
L'Iran ha negato i maltrattamenti. Il 22 luglio, un funzionario del Ministero degli Esteri iraniano ha affermato che gli agenti di sicurezza avevano semplicemente interrogato i diplomatici dopo averli visti incontrare persone sotto indagine, e che non c'era stato alcun abuso . La Francia ha respinto questa smentita
.
Questo incidente si inserisce in un contesto di rapporti già tesi:
Il Ministero dell'Intelligence iraniano ha chiesto a Parigi di "rispondere delle attività illegali dei suoi diplomatici" e ha avvertito la Francia di "cessare tali azioni e tali ingerenze sotto etichette ingannevoli" . Il Ministero ha aggiunto che se tali attività fossero continuate, Parigi avrebbe dovuto affrontare una "risposta appropriata"
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Nonostante la gravità delle accuse, i due diplomatici sono stati infine consegnati all'ambasciatore francese dopo la loro detenzione . Sono poi rientrati a Parigi
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