Il team di sicurezza Paradigm Shift ha rivelato usbliter8, un exploit BootROM permanente che colpisce i chip Apple A12 e A13 (da iPhone XS a iPhone 11). I dispositivi con chip A12 (iPhone XS, XS Max, XR) e A13 (iPhone 11, 11 Pro, 11 Pro Max) sono vulnerabili, così come gli Apple Watch con chip S4 e S5.
Research answer

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Il 18 giugno 2026, la società di ricerca sulla sicurezza Paradigm Shift ha divulgato pubblicamente una grave vulnerabilità BootROM (SecureROM) che interessa i chip Apple A12 e A13 Bionic . Battezzato usbliter8, l'exploit sfrutta un difetto a livello hardware nel controller USB integrato nel chip, consentendo a un attaccante di ottenere il controllo completo del processo di avvio sicuro del dispositivo
. Poiché la vulnerabilità è incorporata nella memoria di sola lettura durante la produzione del chip, è permanentemente non riparabile tramite qualsiasi aggiornamento software o firmware
.
L'exploit colpisce tutti i dispositivi con chip A12 e A13 Bionic, tra cui :
La precedente vulnerabilità BootROM "checkm8" (2019) riguardava i chip da A5 ad A11; usbliter8 estende la stessa tipologia di attacco alla generazione successiva . Il chip A11 non è vulnerabile perché il suo driver USB reimposta manualmente il puntatore DMA dopo ogni pacchetto
. Anche i chip A14 e successivi sono al sicuro, grazie alla corretta configurazione della protezione DART USB in SecureROM
.
Il bug risiede nel controller USB Synopsys DWC2 integrato nel chip . Ecco la sequenza tecnica:
Disallineamento del puntatore del buffer circolare: Il controller memorizza fino a tre pacchetti USB Setup consecutivi in un buffer DMA. Dopo ogni scrittura, incrementa un puntatore hardware in base alla dimensione dei dati. Dopo il terzo pacchetto, lo reimposta decrementandolo di 24 byte .
Trucco del pacchetto di dimensioni ridotte: Il controller accetta pacchetti più piccoli degli 8 byte standard, ma li memorizza sempre in blocchi allineati a 4 byte. Quando viene ricevuto un pacchetto piccolo, l'incremento del puntatore (dimensione effettiva dei dati scritti) non corrisponde al decremento fisso di 24 byte, creando un underflow del buffer di 12 byte — il puntatore arretra effettivamente nella memoria .
Sovrascrittura della memoria: Questo permette a un attaccante di sovrascrivere regioni SRAM che dovrebbero essere inaccessibili durante l'avvio, inclusi dati dello stack e metadati dell'heap .
Esecuzione di codice: Su A12, l'attaccante sovrascrive un registro di collegamento (LR) salvato sullo stack del task USB per ottenere il controllo diretto del contatore di programma (PC). Su A13, i codici di autenticazione dei puntatori (PAC) complicano l'operazione, richiedendo una tecnica multi-step che aggira anche i checksum dell'heap e i contatori di panic .
Il BootROM (SecureROM) è il primissimo codice eseguito dal chip all'accensione. Viene inciso nella memoria di sola lettura (ROM) durante la produzione del chip ed è immutabile dopo che il dispositivo lascia la fabbrica . Poiché la causa sottostante è un bug hardware nel controller USB — non un bug software — Apple non può correggerlo con un aggiornamento del firmware o del sistema operativo
. L'unica mitigazione efficace è passare a hardware più recente (A14 o successivo)
.
L'exploit richiede accesso fisico USB al dispositivo, che deve essere messo in modalità DFU (Device Firmware Update) . Dopo lo sfruttamento, il dispositivo mostra il marcatore "PWND" nella seriale USB, segno che è stato compromesso
. L'attacco permette di avviare software non firmato e ridurre temporaneamente le impostazioni di sicurezza, ma non compromette direttamente il Secure Enclave
.
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Il team di sicurezza Paradigm Shift ha rivelato usbliter8, un exploit BootROM permanente che colpisce i chip Apple A12 e A13 (da iPhone XS a iPhone 11).
Il team di sicurezza Paradigm Shift ha rivelato usbliter8, un exploit BootROM permanente che colpisce i chip Apple A12 e A13 (da iPhone XS a iPhone 11). I dispositivi con chip A12 (iPhone XS, XS Max, XR) e A13 (iPhone 11, 11 Pro, 11 Pro Max) sono vulnerabili, così come gli Apple Watch con chip S4 e S5.
Il difetto risiede nel controller USB integrato nel chip e, essendo inciso nella ROM durante la produzione, non può essere corretto con aggiornamenti software né firmware.