Il 16 giugno 2026, l'AGCM ha aperto la prima indagine nazionale sul DMA contro Apple, sostenendo che l'azienda impedisca a servizi cloud terzi come Google Drive o Dropbox di effettuare backup completi del sistema, una... La questione legale centrale è se Apple violi l'Articolo 6(7) del DMA, che impone ai gatekeeper...

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is the significance of Italy's first national probe under the EU's Digital Markets Act, which targets Apple over allegations that it de. Article summary: On June 16, 2026, Italy's Competition and Market Authority (AGCM) launched the first-ever national Digital Markets Act (DMA) probe, targeting Apple over allegations that it unfairly restricts third-party cloud providers . Topic tags: general, general web, user generated. Reference image context from search candidates: Reference image 1: visual subject "WhatsApp Telegram Facebook Twitter Email LinkedIn. Add CNA as a trusted source to help Google better understand and surface our content in search results. MILAN, June 16" source context "Italy's antitrust regulator probes Apple over cloud services under Digital Market rules - CNA" Reference image 2: visual subjec
Il 16 giugno 2026, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha lanciato un'indagine formale contro Apple, sostenendo che la casa di Cupertino stia violando il Digital Markets Act (DMA) dell'Unione Europea, favorendo il proprio servizio iCloud nell'accesso alle funzionalità di backup di iOS e iPadOS . È la prima volta che un'autorità nazionale per la concorrenza apre un'indagine indipendente per una presunta violazione del DMA, senza aspettare un'iniziativa della Commissione Europea
.
Questa mossa segna un punto di svolta nell'applicazione delle nuove regole europee sui giganti digitali, trasformando l'Italia nel primo campo di battaglia per una questione sempre più centrale nell'era digitale: chi può accedere al "cuore" dei nostri smartphone?
L'indagine si concentra su una denuncia molto concreta e pratica: perché un utente iPhone non può scegliere Google Drive, Dropbox o OneDrive per fare un backup completo del proprio dispositivo, quello che ripristina app, impostazioni e dati di sistema? La risposta dell'AGCM è tranchant: perché Apple non lo permette . Il regolatore sospetta che questa limitazione impedisca un'interoperabilità libera ed efficace, un diritto garantito ai servizi cloud concorrenti dall'Articolo 6(7) del DMA
.
La decisione dell'AGCM è rilevante su tre fronti: legale, tecnico e politico. Non si tratta solo di Apple, ma di chi ha il potere di far rispettare le regole in Europa.
1. Il Modello di "Enforcement Nazionale" alla Prova del Fuoco
Il Digital Markets Act affida il ruolo di primo attore alla Commissione Europea, ma l'Articolo 38(7) consente alle autorità nazionali di avviare proprie indagini su possibili inadempienze . L'AGCM, agendo in seguito a una segnalazione ricevuta tramite i canali per whistleblower, sta testando se questo modello di applicazione "distribuito" possa funzionare nella pratica
.
Se i risultati dell'AGCM verranno confermati o influenzeranno la decisione finale della Commissione, il messaggio per i regolatori di Parigi, Berlino, Madrid e Amsterdam sarà chiaro: anche loro possono colpire i giganti tech senza attendere Bruxelles. Una sentenza sfavorevole per Apple potrebbe portare a multe fino al 10% del suo fatturato globale annuo, uno degli strumenti deterrenti più potenti del DMA .
2. Il Cuore del Sistema Operativo Sotto la Lente
Le accuse tecniche sono insolitamente dettagliate. Le attuali versioni di iOS e iPadOS non permettono ai servizi cloud rivali di accedere alle interfacce di basso livello, sia hardware che software, necessarie per un backup completo del dispositivo . Solo iCloud può farlo.
L'AGCM afferma che questo sembra negare ai concorrenti "un accesso, a parità di condizioni, alle stesse funzionalità hardware e software disponibili per iCloud di Apple" . Se Apple venisse giudicata colpevole, potrebbe essere obbligata ad aprire questi punti di integrazione profonda, cosa a cui l'azienda si è opposta per anni in nome della sicurezza e della privacy
.
3. L'Interoperabilità Cloud come Nuovo Fronte di Guerra
Le precedenti battaglie sul DMA vedevano Apple sotto accusa per gli app store di terze parti, la scelta del browser predefinito o l'accesso ai pagamenti NFC . Questo caso sposta l'attenzione sull'interoperabilità verticale, ovvero quanto profondamente i servizi concorrenti possano integrarsi nel sistema operativo stesso.
Una decisione contro Apple stabilirebbe che le funzionalità di cloud storage e backup sono servizi interoperabili essenziali, non comodità opzionali. Per gli utenti, un esito positivo potrebbe tradursi finalmente in una vera libertà di scelta per il backup a livello di sistema operativo su iOS, simile a quanto già accade su Android o su piattaforme desktop.
È lecito aspettarsi che Apple sosterrà che limitare l'accesso completo al sistema per i backup sia necessario per proteggere la privacy degli utenti e la sicurezza del dispositivo . L'azienda ha già usato argomenti simili in altre dispute sulla conformità al DMA, dipingendo l'accesso profondo di terze parti come un potenziale vettore di abusi o esposizione dei dati.
L'indagine dell'AGCM valuterà se questa giustificazione soddisfi lo standard di interoperabilità richiesto dalla legge. La normativa, infatti, non concede ai gatekeeper una discrezionalità illimitata per usare la sicurezza come uno scudo insormontabile, se la Commissione o le autorità nazionali stabiliscono che si possa fornire un accesso tecnicamente equivalente e sicuro.
I risultati dell'indagine saranno condivisi con la Commissione Europea per supportare il suo ruolo di unico esecutore del DMA . Diverse sono le ipotesi sul tavolo:
Per il mercato del cloud storage, un esito favorevole alla concorrenza potrebbe abbassare le barriere per i servizi che competono con iCloud sulle piattaforme Apple. Per l'applicazione del DMA, rappresenterebbe uno spartiacque storico: la prima prova che i regolatori nazionali possono accelerare autonomamente la pressione sui giganti tecnologici, creando potenzialmente uno scenario di applicazione su più fronti.
Tuttavia, questo comporta anche un rischio di frammentazione. Se più autorità nazionali dovessero portare avanti indagini DMA separate con interpretazioni divergenti, i gatekeeper potrebbero trovarsi a fronteggiare obblighi contrastanti tra i vari stati membri dell'UE . L'indagine italiana sarà osservata con grande attenzione proprio come banco di prova per capire come verrà gestita questa tensione.
Studio Global AI
Use this topic as a starting point for a fresh source-backed answer, then compare citations before you share it.
Il 16 giugno 2026, l'AGCM ha aperto la prima indagine nazionale sul DMA contro Apple, sostenendo che l'azienda impedisca a servizi cloud terzi come Google Drive o Dropbox di effettuare backup completi del sistema, una...
Il 16 giugno 2026, l'AGCM ha aperto la prima indagine nazionale sul DMA contro Apple, sostenendo che l'azienda impedisca a servizi cloud terzi come Google Drive o Dropbox di effettuare backup completi del sistema, una... La questione legale centrale è se Apple violi l'Articolo 6(7) del DMA, che impone ai gatekeeper di garantire interoperabilità gratuita ed efficace con i propri sistemi operativi.
L'esito metterà alla prova i limiti della giustificazione di Apple sulla sicurezza e potrebbe costringerla per la prima volta ad aprire ai rivali interfacce profonde di iOS e iPadOS.
Loading comments...
Comments
0 comments