La Russia ha subito una perdita netta di territorio per la prima volta dall'agosto 2024. L'ISW ha valutato che le forze russe hanno perso il controllo di 116 chilometri quadrati nell'aprile 2026 . Un'analisi dell'AFP sui dati dell'ISW ha confermato che si è trattato del primo rovescio del genere dalla metà del 2023
. Inoltre, il tasso di avanzata russo è poi crollato su base annua; l'ISW ha riferito che le forze russe si sono impadronite solo del 7,87% del territorio a maggio 2026 rispetto a quanto fatto a maggio 2025
.
Questo drammatico cambiamento è stato guidato da contrattacchi ucraini sostenuti, efficaci attacchi a medio raggio sulla logistica russa e il blocco, nel febbraio 2026, dell'uso dei terminali Starlink da parte della Russia nell'Ucraina occupata . Il risultato è una linea del fronte definita dall'iniziativa ucraina piuttosto che dalla pressione russa.
Nonostante il fallimento sul campo di battaglia, la Russia non ha intenzione di fermarsi. Le prove indicano una campagna invernale, ma il suo carattere è radicalmente cambiato, passando da un'offensiva di terra a ciò che la Fondazione Francese per la Ricerca Strategica (FRS) definisce "degrado coercitivo dello Stato" .
L'intelligence ucraina conferma il piano. Il 3 aprile 2026, il Presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i documenti dell'intelligence catturati rivelano che la Russia sta attivamente pianificando una "seconda fase" della sua operazione invernale, mirando a "impianti di approvvigionamento idrico, bacini, dighe, logistica" e altro ancora . In seguito, ha messo in guardia contro un "terrore logistico", mentre la Russia colpiva le infrastrutture ferroviarie
.
La lista degli obiettivi si sta espandendo oltre il settore energetico. Gli analisti di RBC Ukraine hanno riferito l'11 giugno 2026 che il Cremlino amplierà la sua lista di obiettivi quest'inverno per includere i sistemi ferroviari e idrici . L'Atlantic Council ha valutato a febbraio che la strategia di Putin sta virando verso il "distruggere le infrastrutture dell'Ucraina e rendere il paese invivibile"
. L'analisi della FRS ha esaminato specificamente l'uso delle infrastrutture come arma durante l'inverno, notando uno spostamento dall'attrito sul campo di battaglia alla punizione della società civile
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Non si tratta di semplici speculazioni. L'ISW ha osservato alla fine di febbraio 2026 che un massiccio attacco russo sembrava aver spostato per la prima volta gli obiettivi prioritari dalle infrastrutture energetiche a quelle idriche e ferroviarie . Lo scopo non è sfondare sul fronte del Donbas, ma congelare, disidratare e isolare le città ucraine mesi prima che arrivi la neve.
La domanda più critica è se la Russia abbia la capacità di portare a termine un'offensiva invernale su larga scala.
La valutazione dell'ISW del 6 febbraio 2026 contiene un avvertimento severo: il comando militare russo stava all'epoca pianificando la sua offensiva per l'estate 2026, ma gli analisti conclusero che "probabilmente mancano le riserve sufficienti sia per prepararsi adeguatamente a tale offensiva sia per raggiungere gli obiettivi dell'offensiva" . Questa valutazione si è rivelata profetica quando la campagna primaverile si è disfatta. Ora, quelle stesse riserve limitate e unità impoverite devono ricostituirsi per uno sforzo invernale.
I dati forniti nel contesto originale sul deficit del bilancio russo (5,8 trilioni di rubli/81 miliardi di dollari da gennaio ad aprile 2026, più che raddoppiato su base annua, con gli avvertimenti della Banca di Finlandia su sette anni consecutivi di deficit elevati) non erano direttamente verificabili nelle fonti a disposizione. Tuttavia, il quadro fiscale è coerente con la pressione ampiamente documentata di sanzioni, riduzione dei ricavi energetici e spese militari alle stelle. La tensione strategica fondamentale è se un esercito che non è riuscito a raggiungere i suoi limitati obiettivi primaverili con le riserve a sua disposizione possa ora orchestrare una campagna di bombardamenti invernali sostenuta e multi-fronte contro le infrastrutture, un'impresa che richiede una fornitura costante di munizioni ad alta precisione, non solo fanteria.
Il passaggio da un'offensiva di terra fallita a un inverno di terrore è un aggiustamento strategico nato dalla necessità. Le forze ucraine hanno fermato l'avanzata. Hanno riconquistato terreno. Hanno messo a nudo l'incapacità dell'esercito russo di sfondare le linee fortificate. Il risultato, come confermano ora l'ISW e un consenso di fonti esperte, è una nuova fase della guerra: una in cui la Russia cercherà di vincere spezzando la volontà di resistenza dell'Ucraina, piuttosto che conquistando il suo territorio.
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