Il nome più sorprendente è quello di una marca misteriosa, senza una presenza consolidata nel calcio, che avrebbe proposto a Mbappé un accordo basato non solo su un compenso fisso, ma anche su una partecipazione economica alla crescita del business .
Mbappé ha firmato con Nike da bambino e nel 2019 ha sottoscritto un accordo decennale, secondo quanto riportato da diverse fonti . Il contratto sarebbe valso circa 14 milioni di euro all’anno, una cifra stimata tra 15 e 20 milioni di dollari in base ai cambi e ai diversi dettagli riportati .
Il francese è diventato il volto della linea di scarpini Mercurial e uno dei principali simboli globali di Nike nel calcio dopo l’era di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi . Tuttavia, dall’inizio del 2026 le trattative per il rinnovo sarebbero ferme. Le Parisien, L’Équipe e RMC hanno riferito che Mbappé non dovrebbe firmare nuovamente con il marchio .
Secondo Le Parisien, le possibilità di ricucire il rapporto sarebbero ormai “praticamente inesistenti” . Nike non sarebbe comunque del tutto fuori dai giochi: L’Équipe le attribuisce ancora circa il 50% di possibilità di arrivare al rinnovo .
Per mesi, Adidas e Under Armour sono state indicate come le aziende più attive nella corsa a Mbappé, con offerte definite “senza precedenti” . Adidas sembrava la soluzione più logica: veste il Real Madrid e il compagno di squadra Rodrygo è passato di recente da Nike al marchio tedesco .
A giugno, però, lo scenario sarebbe cambiato. Adidas avrebbe rinunciato a inseguire le richieste economiche del giocatore, mentre Under Armour resterebbe tra le pretendenti senza essere la favorita .
La proposta più interessante arriverebbe invece da un’azienda ancora lontana dal mondo del calcio. Il modello ricorderebbe l’accordo tra Roger Federer e On: non una semplice sponsorizzazione, ma una collaborazione con una quota sui ricavi e un ruolo nello sviluppo della divisione running. Il paragone più famoso è quello tra Michael Jordan e Nike .
Per Mbappé, la differenza sarebbe sostanziale: passare dal guadagnare un compenso da testimonial al detenere una parte del valore creato. L’offerta punterebbe su “innovazione e ritorno finanziario”, coinvolgendolo nello sviluppo della categoria calcio del marchio .
Le stime più ricorrenti valutano l’attuale accordo tra Mbappé e Nike intorno ai 14 milioni di euro l’anno . Altre ricostruzioni indicano cifre leggermente diverse, fino a 14 milioni di sterline o circa 18,7 milioni di dollari, a seconda del tasso di cambio e della struttura contrattuale considerata .
Il contratto firmato nel 2019 sarebbe stato costruito su un valore complessivo di circa 140 milioni di sterline in dieci anni . Sommando gli altri sponsor — tra cui Hublot, Dior, EA Sports, Oakley e Sorare — le entrate annuali di Mbappé dalla pubblicità sono stimate intorno ai 35 milioni di dollari .
Nike avrebbe preparato una controfferta da circa 20 milioni di euro all’anno. Se accettata, renderebbe Mbappé il calciatore più pagato al mondo dagli sponsor degli scarpini, superando la stima di circa 16 milioni attribuita a Erling Haaland .
Il modello con quote e ricavi condivisi, tuttavia, sembra rispondere meglio alla direzione che il francese sta dando alla propria attività fuori dal campo.
L’eventuale separazione da Nike non sarebbe un episodio isolato. Mbappé starebbe costruendo un portafoglio meno dipendente dai tradizionali contratti con i marchi sportivi e più concentrato su proprietà, benessere, tecnologia e lusso.
Tra le mosse recenti figurano:
Un’analisi pubblicata a maggio 2026 descrive questa strategia come una combinazione di tre livelli, pensata per massimizzare il valore nel lungo periodo più che il guadagno immediato . L’offerta della marca misteriosa si inserirebbe esattamente in questa logica.
La scadenza del contratto arriva in un momento particolarmente delicato. Il Mondiale 2026 si disputerà tra giugno e luglio, sovrapponendosi direttamente alla data del 31 luglio .
La nazionale francese è equipaggiata da Nike. Un cambio di marchio nel pieno del torneo creerebbe quindi un problema commerciale e di immagine per tutte le parti coinvolte . Per evitare questa sovrapposizione, Nike e la Federazione calcistica francese avrebbero concordato una proroga di un solo mese, così da mantenere Mbappé con il marchio durante la competizione .
Dopo il Mondiale, il giocatore dovrebbe osservare un periodo di gardening leave, cioè una clausola di attesa prevista in molti contratti di sponsorizzazione. La pausa durerebbe circa sei mesi e impedirebbe di annunciare immediatamente un nuovo accordo per gli scarpini .
Di conseguenza, il prossimo contratto potrebbe essere reso pubblico solo all’inizio del 2027, anche se le trattative e la progettazione del nuovo prodotto potrebbero iniziare molto prima.
La vicenda Mbappé va oltre la normale corsa tra grandi marchi per assicurarsi il volto più richiesto del calcio mondiale. Mostra come i rapporti tra atleti e aziende stiano cambiando: meno assegni garantiti, più partecipazione alla costruzione del prodotto e del valore futuro.
Se l’accordo con la marca misteriosa si concretizzerà, potrebbe diventare un modello per altri campioni interessati a superare il ruolo di semplice ambasciatore. L’atleta non sarebbe più soltanto qualcuno che indossa uno scarpino o appare in una campagna pubblicitaria, ma un partner coinvolto nella crescita di una nuova categoria commerciale.
Nike conserva ancora una possibilità concreta di trattenere Mbappé, soprattutto con un’offerta vicina ai 20 milioni di euro annui . Ma la direzione strategica sembra ormai chiara: il francese non sta scegliendo soltanto il prossimo sponsor. Sta scegliendo il modo in cui trasformare la propria immagine in un’attività di cui possedere una parte.
Il nome più sorprendente è quello di una marca misteriosa, senza una presenza consolidata nel calcio, che avrebbe proposto a Mbappé un accordo basato non solo su un compenso fisso, ma anche su una partecipazione economica alla crescita del business .
Mbappé ha firmato con Nike da bambino e nel 2019 ha sottoscritto un accordo decennale, secondo quanto riportato da diverse fonti . Il contratto sarebbe valso circa 14 milioni di euro all’anno, una cifra stimata tra 15 e 20 milioni di dollari in base ai cambi e ai diversi dettagli riportati .
Il francese è diventato il volto della linea di scarpini Mercurial e uno dei principali simboli globali di Nike nel calcio dopo l’era di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi . Tuttavia, dall’inizio del 2026 le trattative per il rinnovo sarebbero ferme. Le Parisien, L’Équipe e RMC hanno riferito che Mbappé non dovrebbe firmare nuovamente con il marchio .
Secondo Le Parisien, le possibilità di ricucire il rapporto sarebbero ormai “praticamente inesistenti” . Nike non sarebbe comunque del tutto fuori dai giochi: L’Équipe le attribuisce ancora circa il 50% di possibilità di arrivare al rinnovo .
Per mesi, Adidas e Under Armour sono state indicate come le aziende più attive nella corsa a Mbappé, con offerte definite “senza precedenti” . Adidas sembrava la soluzione più logica: veste il Real Madrid e il compagno di squadra Rodrygo è passato di recente da Nike al marchio tedesco .
A giugno, però, lo scenario sarebbe cambiato. Adidas avrebbe rinunciato a inseguire le richieste economiche del giocatore, mentre Under Armour resterebbe tra le pretendenti senza essere la favorita .
La proposta più interessante arriverebbe invece da un’azienda ancora lontana dal mondo del calcio. Il modello ricorderebbe l’accordo tra Roger Federer e On: non una semplice sponsorizzazione, ma una collaborazione con una quota sui ricavi e un ruolo nello sviluppo della divisione running. Il paragone più famoso è quello tra Michael Jordan e Nike .
Per Mbappé, la differenza sarebbe sostanziale: passare dal guadagnare un compenso da testimonial al detenere una parte del valore creato. L’offerta punterebbe su “innovazione e ritorno finanziario”, coinvolgendolo nello sviluppo della categoria calcio del marchio .
Le stime più ricorrenti valutano l’attuale accordo tra Mbappé e Nike intorno ai 14 milioni di euro l’anno . Altre ricostruzioni indicano cifre leggermente diverse, fino a 14 milioni di sterline o circa 18,7 milioni di dollari, a seconda del tasso di cambio e della struttura contrattuale considerata .
Il contratto firmato nel 2019 sarebbe stato costruito su un valore complessivo di circa 140 milioni di sterline in dieci anni . Sommando gli altri sponsor — tra cui Hublot, Dior, EA Sports, Oakley e Sorare — le entrate annuali di Mbappé dalla pubblicità sono stimate intorno ai 35 milioni di dollari .
Nike avrebbe preparato una controfferta da circa 20 milioni di euro all’anno. Se accettata, renderebbe Mbappé il calciatore più pagato al mondo dagli sponsor degli scarpini, superando la stima di circa 16 milioni attribuita a Erling Haaland .
Il modello con quote e ricavi condivisi, tuttavia, sembra rispondere meglio alla direzione che il francese sta dando alla propria attività fuori dal campo.
L’eventuale separazione da Nike non sarebbe un episodio isolato. Mbappé starebbe costruendo un portafoglio meno dipendente dai tradizionali contratti con i marchi sportivi e più concentrato su proprietà, benessere, tecnologia e lusso.
Tra le mosse recenti figurano:
Un’analisi pubblicata a maggio 2026 descrive questa strategia come una combinazione di tre livelli, pensata per massimizzare il valore nel lungo periodo più che il guadagno immediato . L’offerta della marca misteriosa si inserirebbe esattamente in questa logica.
La scadenza del contratto arriva in un momento particolarmente delicato. Il Mondiale 2026 si disputerà tra giugno e luglio, sovrapponendosi direttamente alla data del 31 luglio .
La nazionale francese è equipaggiata da Nike. Un cambio di marchio nel pieno del torneo creerebbe quindi un problema commerciale e di immagine per tutte le parti coinvolte . Per evitare questa sovrapposizione, Nike e la Federazione calcistica francese avrebbero concordato una proroga di un solo mese, così da mantenere Mbappé con il marchio durante la competizione .
Dopo il Mondiale, il giocatore dovrebbe osservare un periodo di gardening leave, cioè una clausola di attesa prevista in molti contratti di sponsorizzazione. La pausa durerebbe circa sei mesi e impedirebbe di annunciare immediatamente un nuovo accordo per gli scarpini .
Di conseguenza, il prossimo contratto potrebbe essere reso pubblico solo all’inizio del 2027, anche se le trattative e la progettazione del nuovo prodotto potrebbero iniziare molto prima.
La vicenda Mbappé va oltre la normale corsa tra grandi marchi per assicurarsi il volto più richiesto del calcio mondiale. Mostra come i rapporti tra atleti e aziende stiano cambiando: meno assegni garantiti, più partecipazione alla costruzione del prodotto e del valore futuro.
Se l’accordo con la marca misteriosa si concretizzerà, potrebbe diventare un modello per altri campioni interessati a superare il ruolo di semplice ambasciatore. L’atleta non sarebbe più soltanto qualcuno che indossa uno scarpino o appare in una campagna pubblicitaria, ma un partner coinvolto nella crescita di una nuova categoria commerciale.
Nike conserva ancora una possibilità concreta di trattenere Mbappé, soprattutto con un’offerta vicina ai 20 milioni di euro annui . Ma la direzione strategica sembra ormai chiara: il francese non sta scegliendo soltanto il prossimo sponsor. Sta scegliendo il modo in cui trasformare la propria immagine in un’attività di cui possedere una parte.