PwnEscape (CVE-2026-99999) è una vulnerabilità critica del kernel Linux, valutata 9,3 secondo CVSS 3.1. Riguarda l’elaborazione dei pacchetti IPv4: alcuni metadati associati al traffico di una macchina virtuale possono indurre il kernel dell’host a modificare un’intestazione dopo averla già verificata. In seguito, il codice di frammentazione si fida dell’intestazione alterata. L’impatto segnalato va dalla divulgazione di dati della memoria dell’host fino a un’evasione dalla macchina virtuale dimostrata in laboratorio.
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Come i metadati del checksum possono causare una lettura fuori limite
Le schede di rete possono usare metadati di checksum offload per indicare al kernel che il calcolo del checksum deve ancora essere completato. Nel caso di PwnEscape, metadati errati o non attendibili possono raggiungere lo stack IPv4: durante il completamento del checksum, il kernel può sovrascrivere una parte di un’intestazione già elaborata. La correzione aggiunge un controllo su checksum_start prima di completare il checksum.
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Si crea così una discrepanza tra la verifica e l’uso dei dati. In seguito, il codice che frammenta i pacchetti usa l’intestazione IPv4 modificata per stabilire quanti dati copiare. Nel caso di test descritto, l’intestazione è stata trattata come se fosse lunga 60 byte, anche se erano disponibili soltanto 28 byte di dati logici del pacchetto. La differenza, 32 byte, proveniva da memoria oltre il limite logico dei dati del pacchetto. Si tratta del risultato di quel test: non significa che ogni pacchetto esponga esattamente 32 byte.
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Perché è in gioco l’isolamento delle VM
La falla è nello stack di rete del kernel Linux, non nel codice dell’hypervisor KVM. La distinzione è importante perché il traffico di una VM può attraversare il percorso di elaborazione dei pacchetti condiviso dal kernel dell’host: correggere o sostituire un hypervisor, da solo, non risolve una vulnerabilità in quel percorso. Il rischio riguarda gli host con un kernel vulnerabile che elaborano traffico controllato da un guest tramite il codice interessato.
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L’attacco descritto richiede la possibilità di eseguire codice all’interno di una macchina virtuale per inviare pacchetti appositamente costruiti. Le informazioni disponibili non lo descrivono come un attacco senza autenticazione contro qualsiasi sistema Linux raggiungibile via Internet.
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Che cosa hanno dimostrato i ricercatori
Le segnalazioni descrivono una divulgazione di memoria dell’host nei sandbox di produzione di Vercel. Separatamente, il ricercatore ha dimostrato in laboratorio l’esecuzione di codice sull’host. Sono risultati distinti: le prove disponibili non dimostrano che sui sistemi di produzione di Vercel sia stata ottenuta l’esecuzione di codice con privilegi di root.
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Paulos Yibelo ha individuato il problema partecipando alla sfida di sicurezza Sandbox di Vercel. Secondo le segnalazioni, la sfida ha ricevuto 1.285 invii e PwnEscape è stata l’unica vulnerabilità classificata come critica. Questi dati non dimostrano che siano stati consultati dati dei clienti.
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Correzione: cosa dovrebbero verificare gli operatori
La correzione a monte è identificata dal commit 6785011f8b16, intitolato ipv4: validate checksum_start before completing checksum. Le versioni stabili pubblicate che includono la correzione sono 5.10.272, 5.15.223, 6.1.190, 6.6.159, 6.12.113, 6.18.57 e 7.2.11.
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Poiché la falla si trova nel percorso con cui il kernel dell’host elabora i pacchetti, gli operatori dovrebbero verificare e aggiornare il kernel dell’host: aggiornare il software all’interno delle VM non è un sostituto. Le distribuzioni possono adottare numeri di versione o calendari di rilascio diversi; occorre quindi consultare l’avviso del fornitore e verificare che l’host esegua una versione corretta.
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Al 16 ottobre, AlmaLinux segnalava che erano disponibili kernel corretti. È un aggiornamento riferito a quella data, non un quadro completo dello stato di tutte le distribuzioni: la disponibilità può variare in base al fornitore e alla versione.
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