L'aspetto più interessante è che non si tratta di un semplice video in streaming né di un emulatore: il motore del gioco viene eseguito localmente nel browser tramite WebAssembly. In questo modo, il classico open world di Rockstar può essere avviato su computer, smartphone e altri dispositivi compatibili con le tecnologie Web più recenti.
Il progetto si basa su re3, una ricostruzione open source ottenuta tramite reverse engineering del motore originale di GTA III . Il codice è stato compilato per WebAssembly, una tecnologia che consente di eseguire applicazioni ad alte prestazioni all'interno di una scheda del browser.
Il team DosZone ha inoltre adattato i livelli di rendering e di gestione del sistema alle API moderne del Web, tra cui WebGL e WebAudio, invece di affidarsi all'emulazione . La logica di gioco, la fisica, l'audio e il rendering vengono quindi elaborati sul dispositivo dell'utente; per completare l'esperienza vengono caricati gli asset del gioco, come modelli, texture e mappe .
Al primo avvio, l'utente deve indicare al launcher i file originali di Grand Theft Auto III ottenuti da una copia legittima oppure utilizzare l'assistente di download integrato .
È il modello cosiddetto "bring your own files": DosZone distribuisce il motore re3 compilato in WebAssembly, ma non dovrebbe includere gli asset protetti da copyright di Rockstar. Questa distinzione è particolarmente importante dopo il precedente scontro legale legato al port di Vice City.
La richiesta dei file originali riduce il rischio di distribuire materiale proprietario, ma non equivale a una garanzia legale assoluta. La vicenda dimostra infatti quanto sia delicato portare online giochi commerciali tramite progetti fan-made.
Secondo le informazioni pubblicate sul rilascio, reGTA3 DOS conserva le caratteristiche principali dell'originale e aggiunge una serie di opzioni adatte ai dispositivi moderni :
Il risultato punta quindi a rendere GTA III più facilmente accessibile senza legarlo a un sistema operativo o a un eseguibile specifico.
Il progetto arriva dopo un episodio che aveva già attirato l'attenzione dell'industria. Nel dicembre 2025, DosZone aveva pubblicato un port browser di Grand Theft Auto: Vice City, basato sul motore reVC. Take-Two Interactive, società proprietaria del marchio Grand Theft Auto e casa madre di Rockstar Games, aveva poi inviato una richiesta di rimozione ai sensi del DMCA, costringendo il team a eliminare il progetto dal sito DosZone .
Secondo la ricostruzione riportata da Tom's Hardware, Take-Two contestava l'uso della propria proprietà intellettuale anche in presenza di avvertenze e dell'obbligo, per gli utenti, di possedere una copia originale del gioco .
Per GTA III, DosZone ha quindi insistito maggiormente sul modello basato sui file forniti dagli utenti e sull'assenza di asset proprietari ospitati o inclusi nel port. Questo approccio può ridurre il rischio di una contestazione analoga, ma non lo elimina del tutto.
Con reGTA3 DOS, DosZone dichiara di aver completato la conversione nel browser della trilogia originale dell'era 3D: Grand Theft Auto III, Grand Theft Auto: Vice City — portato online nel dicembre 2025 — e Grand Theft Auto: San Andreas, già oggetto di un precedente port .
In pratica, l'intero nucleo della prima trilogia open world in 3D di GTA è ora accessibile da dispositivi dotati di un browser moderno, inclusi PC, telefoni, tablet, Chromebook e alcune console con funzionalità Web .
Il progetto rappresenta soprattutto un esperimento di conservazione e accessibilità: giochi progettati per hardware e sistemi di oltre vent'anni fa possono essere eseguiti in una scheda del browser, purché l'utente disponga dei file originali e di un ambiente Web compatibile.