Un problema software associato a un aggiornamento dei sistemi di cabina può interrompere alcune funzioni di guida automatica all’atterraggio su determinati Boeing 737 MAX. La condizione segnalata può presentarsi dopo un mancato avvicinamento — il go-around, cioè quando l’equipaggio interrompe la discesa e riprende quota — se i piloti modificano la rotta programmata prima di tentare un nuovo atterraggio. Il problema potrebbe aumentare il carico di lavoro dell’equipaggio, ma le notizie disponibili non riferiscono una perdita di controllo dell’aereo.
1
4
7
In quale situazione può verificarsi
La sequenza descritta è circoscritta: l’equipaggio interrompe l’avvicinamento, cambia il percorso previsto e, durante il tentativo successivo, può non avere accesso a una parte della guida automatica. Le fonti parlano soprattutto di navigazione automatica o di guida verticale, la funzione che aiuta a seguire il profilo di discesa. Alcuni resoconti menzionano anche possibili limitazioni a determinate funzioni dell’autopilota, ma non dimostrano che in questo scenario l’autopilota si disattivi necessariamente per intero.
1
4
14
Secondo le ricostruzioni, il problema è collegato a un aggiornamento software della cabina di pilotaggio. Le informazioni disponibili non chiariscono in modo completo quali aerei o configurazioni software della flotta siano coinvolti.
1
7
Che cosa può comportare per i piloti
Se la guida automatica non è disponibile, i piloti potrebbero dover gestire l’avvicinamento con un supporto in meno. Poiché la condizione può presentarsi durante una sequenza di atterraggio, potrebbe aumentare il carico di lavoro in una fase impegnativa del volo. Boeing afferma che i piloti sono addestrati ad atterrare senza il sistema automatico e che sta ribadendo alle compagnie le procedure esistenti mentre lavora a indicazioni per gestire il problema.
2
7
Le notizie citate non dimostrano che il difetto abbia causato un incidente. Boeing avrebbe comunicato agli operatori di non considerare la condizione un rischio per la sicurezza; la Federal Aviation Administration (FAA), l’ente statunitense che vigila sull’aviazione civile, ha dichiarato di stare valutando il problema e di intervenire subito se dovesse individuare un rischio. Sono posizioni distinte: la valutazione dell’autorità resta un passaggio importante per chiarire il quadro.
7
22
La risposta di Boeing e dell’autorità statunitense
Secondo Reuters, Boeing ha comunicato a tutti gli operatori dei 737 il problema nell’agosto 2026. Le fonti disponibili non consentono invece di stabilire quando l’azienda lo abbia individuato per la prima volta né di indicare una data certa di avvio di una revisione formale della FAA. L’agenzia ha detto che sta esaminando il caso e che convocherà un Corrective Action Review Board, un comitato incaricato di valutare le azioni correttive.
1
2
7
Nel frattempo Boeing sta ribadendo le procedure esistenti, comprese quelle per riattivare la navigazione verticale automatica. Gli ingegneri stanno preparando un aggiornamento software per risolvere il problema in modo definitivo, che la FAA ha detto di voler esaminare. Le fonti disponibili non confermano che la correzione sia già stata completata.
2
7
Secondo quanto riportato citando fonti del settore, Southwest e United hanno chiesto a Boeing di non consegnare nuovi 737 MAX dotati del software interessato e di usare invece una versione precedente.
5
48
Possibili effetti sulle consegne e sui nuovi modelli
La revisione della FAA potrebbe incidere sui tempi delle consegne o sulla certificazione del 737 MAX 10. Per ora, però, le fonti parlano di un possibile ritardo, non di uno slittamento confermato.
2
Il MAX 7 è un caso distinto: la FAA lo ha certificato il 3 agosto 2026. Non è quindi corretto dire che il problema appena segnalato abbia ritardato la sua certificazione iniziale. Le fonti disponibili non specificano se possano essere richiesti interventi successivi anche su questa variante.
41
La storia del MAX: contesto, non prova di un legame
Il 737 MAX è già stato al centro di precedenti controversie sulla sicurezza, tra cui quelle legate al sistema di controllo di volo MCAS e il fermo separato dei 737-9 MAX disposto dalla FAA nel gennaio 2024. Questi precedenti aiutano a capire perché una nuova segnalazione venga esaminata con attenzione, ma le notizie attuali descrivono un problema software di navigazione e non stabiliscono alcun collegamento con l’MCAS o con il precedente fermo.
33
39
42
I punti accertati sono più circoscritti: il problema segnalato ha una specifica condizione di attivazione dopo un mancato avvicinamento; Boeing ha rafforzato le indicazioni operative e sta sviluppando una correzione; la valutazione della FAA è ancora in corso. Finché l’esame e il lavoro sul software non saranno conclusi, restano incerti gli eventuali effetti sulle consegne e sul programma MAX 10.
2
7