La difesa di Coinbase presentata da Jesse Pollak parte da un dato di scala: secondo le stime riportate, la società detiene tra circa 115.000 e 151.000 ETH, una posizione mantenuta attraverso più fasi del mercato. Escludendo le aziende la cui strategia di tesoreria è incentrata sugli asset digitali, Pollak sostiene che Coinbase sia il maggiore detentore istituzionale di ETH «di un ordine di grandezza».
3
4
Questa affermazione, però, non equivale a una classifica indipendente e verificata di tutti i proprietari effettivi di ETH. Non risulta infatti disponibile un database pubblico completo che consenta di confrontare in modo definitivo le partecipazioni di ogni istituzione. Il primato va quindi letto come la caratterizzazione di Pollak sulla dimensione relativa di Coinbase, non come un fatto di mercato definitivamente accertato.
5
10
Che cosa significa “non-DAT”
DAT è l’acronimo di digital-asset treasury, cioè una società la cui riserva aziendale è costruita principalmente attorno alle criptovalute. Nel suo confronto, Pollak esclude questi veicoli specializzati e prende in considerazione società operative e altre istituzioni che possono detenere ETH come parte di un’attività più ampia.
Su questa base più ristretta, la posizione attribuita a Coinbase è comunque consistente: tra 115.000 e 151.000 ETH, valutati dalla copertura in circa 300 milioni di dollari ai prezzi del periodo.
3
4 In un altro intervento, Pollak ha affermato che Coinbase ha mantenuto circa 150.000 ETH per anni, attraversando condizioni di mercato molto diverse.
25
La precisazione è importante: l’intervallo è una stima riportata dalle fonti e il confronto «di un ordine di grandezza» non è stato dimostrato attraverso un archivio completo e verificato in modo indipendente.
Gli ETH di Coinbase non sono gli ETH dei clienti
I saldi visibili sulla blockchain di un exchange possono riunire fondi con caratteristiche economiche molto diverse. Nella reportistica regolamentare, Coinbase distingue gli asset di proprietà della società da quelli custoditi per conto dei clienti. All’interno delle proprie disponibilità, separa inoltre:
- Asset crypto d’investimento: posizioni di tesoreria o investimento detenute per un’esposizione strategica o per un potenziale apprezzamento.
- Asset crypto operativi: token utilizzati per il funzionamento dell’attività, inclusi liquidità, regolamento delle operazioni, staking, commissioni di rete e altre funzioni della piattaforma.
Gli ETH affidati dai clienti costituiscono una categoria separata. Coinbase li detiene per loro conto e li presenta insieme alle corrispondenti attività dei clienti e agli obblighi verso i clienti; non devono quindi essere conteggiati come una riserva proprietaria dell’exchange.
3
6
Per questo, il fatto che un indirizzo controllato da Coinbase mostri un saldo elevato non dimostra da solo che la società possieda tutti gli ETH associati a quell’indirizzo. La distinzione spiega anche perché l’analisi on-chain e quella dei bilanci possano sembrare contraddirsi: la blockchain mostra i movimenti verso indirizzi sotto il controllo di Coinbase, mentre i documenti societari mirano a separare gli asset aziendali da quelli custoditi per i clienti. La documentazione depositata presso la SEC offre il quadro pubblico per esaminare questa differenza.
26
28
Perché le commissioni del sequencer di Base hanno alimentato la polemica
La disputa si è concentrata anche su Base, il layer 2 di Ethereum incubato da Coinbase. Nei propri termini, Base identifica il sequencer come un nodo gestito da Coinbase che riceve, registra e comunica le transazioni della rete.
17
Ricercatori della blockchain e membri della community hanno segnalato trasferimenti dei ricavi del sequencer verso la custodia di Coinbase. Una precedente ricostruzione descriveva trasferimenti regolari di ETH da un wallet del sequencer di Base a Coinbase, compresa una transazione da 240 ETH. Le stesse fonti aggiungevano però una cautela decisiva: i trasferimenti erano visibili, ma da quei movimenti non era possibile stabilire se Coinbase avesse venduto gli ETH o che cosa fosse accaduto agli asset dopo il loro ingresso in custodia.
22
23
Le critiche successive hanno ipotizzato che Coinbase o Base abbiano convertito ricavi denominati in ETH in altri asset, soprattutto Bitcoin. Da qui nasce il contrasto sull’allineamento con Ethereum: gli oppositori vedono una società che beneficia dell’attività sulla rete e che potrebbe al tempo stesso esercitare pressione di vendita sull’ETH; i sostenitori di Coinbase replicano che i singoli movimenti dei wallet non possono sostituire l’analisi dell’intero bilancio e della posizione di tesoreria.
L’ipotesi della conversione in BTC resta, nelle fonti disponibili, una contestazione della community. Non costituisce una prova conclusiva che Coinbase abbia ridotto sistematicamente la propria esposizione netta societaria a ETH.
4
6
18
Il più ampio argomento di Coinbase su Ethereum
La risposta di Pollak non si limita al numero di ETH in bilancio. L’executive richiama anche il ruolo economico e tecnico di Coinbase nell’infrastruttura di Ethereum, citando:
- Base: Coinbase ha incubato Base come layer 2 di Ethereum, pensato per offrire un ambiente più economico per le applicazioni on-chain.
49
55
- EIP-4844: Coinbase e i collaboratori di Base hanno richiamato il lavoro legato all’aggiornamento che ha introdotto i “blob”, un nuovo modello di disponibilità dei dati destinato a ridurre i costi dei rollup come Base.
51
54
- USDC: la ricostruzione della risposta di Pollak cita il coinvolgimento di Coinbase nella creazione di USDC come parte del contributo più ampio della società all’ecosistema Ethereum.
44
46
- Il traguardo Stage 1 di Base: il passaggio a Stage 1 ha incluso fault proof senza autorizzazione preventiva e un security council per alcune decisioni sugli aggiornamenti, riducendo la dipendenza da Coinbase per la validazione e per alcuni aspetti del controllo della rete.
48
50
53
Questi elementi rafforzano l’idea che Coinbase sia integrata economicamente e tecnicamente con Ethereum. Non rispondono però, da soli, alla domanda più circoscritta: i ricavi del sequencer di Base sono stati conservati in ETH, venduti o convertiti in un altro asset?
La difesa di Chaskin e l’obiezione al “moralismo”
Jason Chaskin, responsabile App Relations della Ethereum Foundation, ha difeso il rapporto tra Coinbase ed Ethereum sostenendo che le critiche alla società siano mal indirizzate. La sua posizione considera Coinbase un cliente importante e un partecipante dell’ecosistema, non un’attività da giudicare esclusivamente in base al fatto che acquisti o detenga continuamente più ETH.
7
21
Pollak ha espresso un’obiezione simile a quello che definisce il «moralismo» nei confronti degli utenti e delle attività di Ethereum. Secondo la sua impostazione, detenere ETH, venderlo, utilizzare Bitcoin, gestire un’attività redditizia o costruire un layer 2 su Ethereum non dovrebbe diventare un test per stabilire chi sia o non sia un membro legittimo dell’ecosistema.
25
Questo non rende irrilevanti le critiche. Suggerisce piuttosto un criterio più utile per valutarle: separare la posizione di tesoreria dichiarata, i movimenti degli asset operativi o dei clienti e gli incentivi economici creati dal modello di commissioni di Base, senza trattare una singola transazione come la prova dell’intera strategia aziendale.
Perché Coinbase è sottoposta a un controllo particolare
Coinbase è un exchange di criptovalute statunitense quotato in Borsa. Questa condizione rende la sua esposizione societaria alle crypto più visibile rispetto a quella di una società privata di trading o di un veicolo di tesoreria poco trasparente. I documenti depositati presso la SEC, i materiali per gli investitori e i bilanci permettono ad azionisti e analisti di esaminare partecipazioni rilevanti, variazioni di valore, rischi e decisioni sull’allocazione del capitale.
26
27
28
La trasparenza, tuttavia, ha dei limiti. I documenti pubblici possono non identificare ogni wallet né descrivere in tempo reale ogni movimento operativo; inoltre, una stima della posizione societaria in ETH non dimostra che Coinbase non venda mai ETH. Al contrario, un trasferimento verso la custodia di Coinbase non prova che la società abbia venduto l’asset o che quell’asset provenisse dalla sua tesoreria.
La lettura più solida della tesi di Pollak è quindi più circoscritta della sua formulazione retorica: Coinbase sostiene di mantenere una posizione proprietaria in ETH eccezionalmente ampia al di fuori del settore DAT, e questo rende difficile spiegare la società con la semplice narrativa secondo cui «Coinbase sta scaricando ETH». Ma per capire se la politica di tesoreria favorisca ETH, Bitcoin o un altro asset servono ancora un’analisi continuativa dei bilanci e un esame dei movimenti a livello di transazione.