Spotify utilizza un approccio duplice per individuare i profili generati dall'IA:
Esistono due varianti del badge: "AI persona" per l'autodichiarazione e "Probabile AI Persona" per le etichette applicate da Spotify .
Il badge riporta la scritta "AI Persona" o "Probabile AI Persona" . Viene visualizzato in:
Gli utenti possono toccare il badge per saperne di più sul suo significato e se la segnalazione è volontaria o applicata da Spotify .
Il badge segnala che l'identità pubblica dell'artista è generata dall'IA e non rappresenta una persona reale, indipendentemente dal fatto che la musica stessa sia stata creata con l'IA . Come recita la pagina di supporto di Spotify: "Questo badge riguarda la tua identità pubblica, non come è stata fatta la tua musica" .
Una funzionalità separata chiamata AI Credits (in fase di rollout tramite i distributori) consente agli artisti di indicare come è stata prodotta la musica, indipendentemente dal badge sull'identità . Questa distinzione significa che un artista umano che utilizza strumenti di IA nella produzione musicale non riceverà il badge AI Persona, mentre un'identità interamente generata dall'IA dietro musica creata da umani lo riceverà.
Questa policy fa seguito a una serie di iniziative di Spotify sui contenuti generati dall'IA:
La pressione complessiva deriva da un'ondata di brani sintetici che invadono i servizi di streaming, dalla sfiducia degli ascoltatori e dalle richieste di trasparenza da parte dell'industria per proteggere le carriere e le entrate dei creatori umani .