Le categorie dipendono dalla natura della condotta e dal suo probabile impatto, non soltanto dal fatto che un contenuto sia sgradito.
L'abuso di immagini intime comprende la comunicazione, l'offerta o la pubblicizzazione online, senza consenso, di un'immagine o registrazione intima quando la condotta è probabilmente idonea a provocare molestie, allarme, sofferenza o umiliazione.
Il doxxing consiste nella pubblicazione online di informazioni sull'identità di un'altra persona in circostanze nelle quali una persona ragionevole concluderebbe che la diffusione fosse probabilmente destinata a causare molestie, allarme, sofferenza o umiliazione alla vittima o a qualcuno a lei collegato.
Le molestie online comprendono materiale minaccioso, offensivo, ingiurioso, sessuale o indecente che probabilmente provocherà molestie, allarme, sofferenza o umiliazione. Non basta, quindi, che un post sia semplicemente offensivo per chi lo legge: una critica ordinaria o un disaccordo non rientrano necessariamente nella categoria.
Dopo aver valutato una segnalazione, il Commissioner può emettere indicazioni quando vi siano motivi per sospettare che si sia verificato un danno online rientrante nel sistema. A seconda dei fatti, l'ordine può imporre al comunicatore del contenuto, all'amministratore di una comunità o alla piattaforma di:
La valutazione può tenere conto anche dell'effetto cumulativo di una serie di comunicazioni moleste collegate. Una sequenza di pubblicazioni può infatti produrre un danno grave anche quando ogni singolo messaggio, isolato dal contesto, appare meno serio.
Le fonti disponibili non descrivono una procedura formale separata che comporti automaticamente la rimozione di ogni copia identica di un post. Eventuali restrizioni più ampie dipenderebbero dai poteri di ordinanza previsti dalla legge e dalle circostanze concrete del caso.
Il percorso cambia in base al tipo di danno.
Le vittime possono segnalare direttamente tramite il sito della OSC i casi di abuso di immagini intime, abuso di immagini di minori e doxxing.
Per molestie online e stalking online, il primo passo è usare il canale di segnalazione della piattaforma. Se la piattaforma non risponde tempestivamente o la risposta è inadeguata entro 24 ore, il caso può essere sottoposto alla OSC.
Anche per altri contenuti dannosi la segnalazione interna alla piattaforma può essere il modo più rapido per chiedere la rimozione del materiale e fermare la condotta: in genere è possibile segnalare sia il contenuto sia l'account responsabile.
La segnalazione può essere presentata da:
La segnalazione alla OSC è gratuita. Il sistema segue inoltre un approccio definito “no wrong door”: chi si rivolge all'ente pubblico sbagliato dovrebbe essere indirizzato verso l'assistenza appropriata, invece di rimanere senza un percorso da seguire.
È importante salvare tutto ciò che aiuta a dimostrare che cosa è accaduto, dove è accaduto e quale rischio o danno ha prodotto. Possono essere utili:
Non cancellare i messaggi rilevanti e non modificare gli screenshot se il materiale potrebbe servire in seguito per la OSC, per un'Online Harm Notice o per un procedimento giudiziario.
Le vittime e le loro famiglie possono ricevere aiuto pratico per le segnalazioni e supporto emotivo tramite i partner comunitari indicati nelle fonti: Fei Yue Community Services, Samaritans of Singapore, SHE – SG Her Empowerment, Singapore Children’s Society e TOUCH Community Services.
Una persona autorizzata a chiedere il riesame di una decisione della OSC ha generalmente 14 giorni di tempo. Il riesame è gratuito e il Commissioner può confermare, revocare, modificare o sostituire la decisione originaria.
Dopo il riesame, la parte insoddisfatta può presentare ricorso entro ulteriori 14 giorni davanti all'indipendente Online Safety Appeal Panel. Secondo il materiale disponibile, la tassa di ricorso è di 200 dollari di Singapore e il panel dispone della stessa gamma di possibili esiti decisionali.
Un ordine della OSC è un rimedio amministrativo pensato per fermare o limitare un danno online. Non sostituisce una causa civile. L'OSRAA introduce fattispecie di illecito civile previste dalla legge, che in determinate circostanze consentono alla vittima di agire contro il comunicatore del contenuto e, se del caso, contro un amministratore o una piattaforma online. Il tribunale può riconoscere danni e altri rimedi giudiziari.
Se la vittima non conosce l'identità della persona responsabile, può anche chiedere alla OSC informazioni sull'identità dell'utente finale quando sta valutando, o intende avviare, un procedimento civile. La domanda deve essere presentata entro 12 mesi dal danno oppure da quando la vittima ne è venuta a conoscenza per la prima volta, a seconda di quale sia la data più recente. Le informazioni comunicate sono soggette a limiti sullo scopo e sull'utilizzo.
Le fonti disponibili non stabiliscono una regola universale per il recupero delle perdite di reddito future né un tetto numerico generale ai risarcimenti. Questi aspetti dipendono dalle disposizioni applicabili, dalla procedura davanti al tribunale e dai fatti della singola causa: non è quindi possibile indicare una somma o un limite valido per ogni caso.
Un'Online Harm Notice è una comunicazione formale prevista dalla legge, inviata dalla vittima o da un rappresentante autorizzato a un amministratore o a un fornitore di servizi online. La comunicazione informa il destinatario che si è verificato un danno online presso il suo servizio o spazio online.
La notice è importante perché può far scattare l'obbligo dell'amministratore o della piattaforma di valutare il danno denunciato e, se il danno è avvenuto, adottare misure ragionevoli per affrontarlo entro un periodo ragionevole. In generale è un passaggio preliminare necessario per agire contro un amministratore o una piattaforma, ma non serve per segnalare il caso alla OSC né per agire direttamente contro il comunicatore del contenuto.
Una normale segnalazione nell'app non è automaticamente un'Online Harm Notice, così come non lo è una segnalazione alla OSC. La notice valida deve rispettare il modello previsto dalla legge, contenere le informazioni richieste ed essere inviata secondo le modalità prescritte. Una notice non valida potrebbe non far scattare l'obbligo legale del destinatario.
La procedura comporta responsabilità anche per chi la invia: una notice frivola o falsa può esporre il mittente a responsabilità civile, compreso il pagamento dei danni derivanti dalla segnalazione.
Amministratori e piattaforme in generale devono rispondere in modo ragionevole entro un periodo ragionevole. La valutazione dipende, tra l'altro, dalla gravità del danno, dalla probabilità che si ripeta e dalla praticabilità della risposta proposta. In un caso di molestie reiterate, rimuovere un solo post potrebbe non essere sufficiente: a seconda dei fatti, potrebbero essere ragionevoli anche una limitazione dell'account, un avvertimento o la rimozione della pagina.
Alcuni servizi designati, definiti dalla legge prescribed platforms, sono soggetti a tempi più specifici per le Online Harm Notice valide:
Tra i servizi indicati nelle fonti figurano YouTube e le recensioni di Google Maps; Facebook, Instagram e Threads; WhatsApp; X; HardwareZone Forums; TikTok; Reddit; Telegram e WeChat.
Questo colloca i servizi nominati gestiti da società come Google, Meta e TikTok, oltre a HardwareZone Forums, nel quadro delle piattaforme designate descritto dalla legge. Tuttavia, le prove disponibili non riportano dichiarazioni pubbliche separate di queste società sui rispettivi piani di applicazione. Non è quindi possibile attribuire loro impegni specifici ulteriori rispetto agli obblighi previsti dal quadro normativo.
Per chi subisce uno dei danni coperti, la sequenza più utile è generalmente questa:
La OSC introduce a Singapore un nuovo percorso per chiedere una tutela urgente contro determinati danni online. Ma il percorso da seguire e le prove necessarie cambiano a seconda che si voglia limitare un contenuto, intervenire su un account, ottenere informazioni sull'identità del responsabile oppure chiedere un risarcimento.