Qivalis vuole emettere su Ethereum pubblico un token di moneta elettronica in euro, garantito 1:1 e conforme a MiCA, con il sostegno di 37 istituzioni finanziarie in 15 Paesi. Il progetto è rivolto soprattutto a pagamenti e regolamenti on chain istituzionali, liquidità aziendale, finanza commerciale e transazioni su...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is Qivalis, the Amsterdam-based consortium of 37 European banks from 15 countries, planning with its MiCA-compliant, euro-pegged stable. Article summary: Qivalis is an Amsterdam-domiciled venture formed to issue a fully reserved, 1:1 euro-pegged, MiCA-compliant e-money token. Its plan is to put that token on public Ethereum—not a closed bank network—to create shared euro . Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Qivalis è una società con sede ad Amsterdam sostenuta da un consorzio di banche europee. Il suo obiettivo è emettere un token di moneta elettronica denominato in euro, garantito 1:1 e regolamentato, rendendolo disponibile sulla blockchain pubblica Ethereum. L’idea non è creare una rete privata riservata alle banche aderenti, ma un’infrastruttura condivisa per pagamenti in euro e regolamenti nei mercati finanziari on-chain. 6
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Qivalis sta richiedendo alla De Nederlandsche Bank (DNB), la banca centrale dei Paesi Bassi, l’autorizzazione come istituto di moneta elettronica (EMI). La società dichiara di non essere ancora autorizzata e di non emettere attualmente moneta elettronica. L’obiettivo di lancio nella seconda metà del 2026 è quindi subordinato al via libera della DNB, non una data già confermata. 6
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Il token previsto viene descritto come conforme a MiCA, il regolamento UE sui mercati delle cripto-attività, e interamente garantito in euro con rapporto 1:1. In questa impostazione, autorizzazione, vigilanza e possibilità di rimborso al valore nominale sono elementi centrali della proposta. 12
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L’iniziativa è partita nel settembre 2025 con nove banche: Banca Sella, CaixaBank, Danske Bank, DekaBank, ING, KBC, Raiffeisen Bank International, SEB e UniCredit. 25
Nel dicembre 2025 è entrata BNP Paribas; sono poi arrivate DZ BANK e BBVA. A febbraio 2026 Qivalis indicava 12 banche partecipanti. 25
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A maggio 2026 Qivalis ha aggiunto 25 istituzioni, portando il consorzio a 37 istituzioni finanziarie di 15 Paesi europei. Tra i nuovi aderenti figurano ABANCA, ABN AMRO, AIB, Banco Sabadell, Bank of Ireland, Erste Group, Groupe BPCE, Intesa Sanpaolo, Nordea, Rabobank e Swedbank, oltre ad altri soggetti. 12
Qivalis presenta il token come un asset di regolamento per impieghi istituzionali nei quali i tradizionali processi di pagamento possono risultare lenti, frammentati o vincolati agli orari operativi. Gli utilizzi prospettati includono:
Si tratta però di casi d’uso pianificati, non di servizi già disponibili. L’effettiva utilità dipenderà dall’autorizzazione, dall’implementazione tecnica, dall’adozione da parte di wallet e partecipanti di mercato e dalla presenza di asset tokenizzati regolabili contro il token.
La scelta di Ethereum pubblico è rilevante perché collocherebbe il futuro token in euro in un ambiente blockchain aperto, anziché in una rete autorizzata e limitata al consorzio. Il vantaggio atteso è l’interoperabilità con wallet, exchange, liquidità della finanza decentralizzata e attività su asset tokenizzati già presenti nell’ecosistema Ethereum. 6
Ethereum è inoltre la principale sede delle stablecoin in euro: i dati riportati le attribuivano circa il 69,4% dell’offerta al settembre 2026, mentre le stablecoin denominate in euro erano presenti su circa 20 reti. 36
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Questo non garantisce l’adozione di Qivalis, ma chiarisce perché il consorzio punti a emettere il token dove sono già concentrati liquidità on-chain in euro e infrastrutture di supporto.
Il settore delle stablecoin in euro è in crescita, ma resta ridotto rispetto a quello dei token ancorati al dollaro. L’offerta complessiva di stablecoin in euro era stimata in 848,1 milioni di dollari al 7 settembre 2026, in aumento di circa 156 milioni di dollari, pari al 22,6%, dai 691,7 milioni di inizio anno. 33
Il mercato è anche molto concentrato. EURC di Circle rappresentava circa il 62,6% dell’offerta di stablecoin in euro, mentre EURCV di Société Générale–FORGE il 19,6%; insieme, i due token superavano l’82% del settore nei dati citati. 33
Il confronto con le stablecoin in dollari resta netto. Una stima di maggio 2026 collocava USDT e USDC a 265,9 miliardi di dollari su un mercato globale di 322,1 miliardi, mentre i due principali token in euro valevano insieme solo circa 572 milioni di dollari. 39
La tesi di Qivalis è che il quadro normativo europeo possa essere un vantaggio, non soltanto un vincolo. Regole comuni, un emittente sottoposto a vigilanza e aspettative definite su riserve e rimborsi potrebbero rendere un asset di regolamento transfrontaliero in euro più credibile per le istituzioni regolamentate rispetto a un insieme disordinato di reti private.
L’ambizione più ampia è quindi costruire infrastrutture europee comuni per pagamenti on-chain, regolamenti e asset digitali. Prima, però, il progetto deve superare una verifica molto concreta: ottenere l’autorizzazione della DNB e trasformare il piano del consorzio in un token in euro effettivamente emesso e utilizzabile. 6
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Qivalis vuole emettere su Ethereum pubblico un token di moneta elettronica in euro, garantito 1:1 e conforme a MiCA, con il sostegno di 37 istituzioni finanziarie in 15 Paesi.
Qivalis vuole emettere su Ethereum pubblico un token di moneta elettronica in euro, garantito 1:1 e conforme a MiCA, con il sostegno di 37 istituzioni finanziarie in 15 Paesi. Il progetto è rivolto soprattutto a pagamenti e regolamenti on chain istituzionali, liquidità aziendale, finanza commerciale e transazioni su asset tokenizzati.
Le stablecoin in euro valevano circa 848,1 milioni di dollari al 7 settembre 2026: EURC ed EURCV rappresentavano oltre l’82% del settore, mentre le stablecoin ancorate al dollaro restano di dimensioni molto superiori.