Pocketpair, lo studio dietro Palworld, non usa IA generativa e non pubblicherà giochi che ne fanno uso. Buckley cita il sentimento negativo dei giocatori, l'insostenibilità del trend e le nuove regole di Steam come ragioni chiave.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is Pocketpair's stance on generative AI, as reaffirmed by communications director John Buckley, and what reasons did he give for the st. Article summary: Pocketpair communications director and publishing manager John Buckley reaffirmed the studio's firm opposition to generative AI, stating plainly that the company neither uses it in its own games nor will publish any game. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Pocketpair, lo studio giapponese che ha dato alla luce il fenomeno Palworld, ha tracciato una linea netta sull'IA generativa. John Buckley, direttore comunicazione e publishing manager, ha ribadito a giugno 2026 che l'azienda non utilizza IA generativa nei propri giochi e non pubblicherà alcun titolo di altri sviluppatori che si basi su di essa. Le sue motivazioni toccano il sentiment dei giocatori, le tendenze del settore, le policy dei negozi digitali e la cultura creativa dello studio .
La posizione di Buckley è netta e senza equivoci: Pocketpair «non crede» nell'IA generativa, nel Web3 o negli NFT, e non collaborerà con sviluppatori fortemente orientati a queste tecnologie . «La gente dirà che mento, ma questi sono i fatti. Non ci crediamo. Siamo molto chiari su questo», ha dichiarato a Game Developer al Gamescom Asia
. «Se puntate molto sull'IA o il vostro gioco è Web3 o usa NFT, ci sono molti publisher là fuori pronti a parlarvi, ma noi non siamo il partner giusto»
.
Alla domanda sulla ragione decisiva dietro il rifiuto di Pocketpair di usare l'IA generativa, la risposta di Buckley è stata secca: «I giocatori non la vogliono» . Ha poi spiegato in un'intervista a GamesRadar+: «E se i giocatori non la vogliono, direi che è tutto, no? Non c'è molto da discutere»
. Questo ragionamento basato sul segnale del mercato considera la reazione negativa dei giocatori come un veto definitivo, che supera qualsiasi potenziale vantaggio in termini di costi o efficienza
. Buckley ha notato che i giocatori occidentali in particolare tendono a diffidare dell'IA generativa nei videogiochi
.
Buckley ha definito «insostenibili» le attuali tendenze di mercato che sostengono l'IA generativa e ha previsto che la tecnologia non durerà come pratica mainstream nell'industria dei giochi . «Personalmente non riesco a immaginare che diventi mai troppo prominente», ha detto nell'intervista a GamesRadar+
. «Sono sicuro che qualcuno la stia usando. Non fa per noi». Ha aggiunto che alcune grandi aziende potrebbero usare l'IA per «risparmiare tempo», ma quella strategia non si allinea con la filosofia di Pocketpair
.
La policy aggiornata di Steam, che richiede ai publisher di dichiarare l'uso dell'IA nei loro giochi, è un altro fattore citato da Buckley . Il requisito crea un onere di conformità e un rischio di trasparenza per i consumatori che mette sotto pressione gli sviluppatori che si affidano all'IA generativa
. In pratica, la policy del negozio rende più difficile per i giochi basati sull'IA evitare danni reputazionali al momento della vendita
.
Buckley ha anche sottolineato la preferenza degli artisti interni di Pocketpair, che vogliono creare il proprio lavoro invece di affidarsi alla generazione automatica . L'impegno dello studio per la creatività umana è una questione di cultura interna, non solo di comunicazione esterna
. Questa etica artistica rafforza la stessa conclusione a cui arrivano i segnali di mercato: l'IA generativa non è adatta a Pocketpair
.
Pocketpair ha dovuto affrontare accuse persistenti secondo cui Palworld stesso avrebbe usato l'IA generativa per i suoi design. Buckley e altri rappresentanti dello studio hanno ripetutamente smentito queste affermazioni . «Questa è di gran lunga la cosa più grande che ci sia stata mossa contro, ancora oggi», ha detto Buckley. «Andate su qualsiasi post su Palworld, articolo o thread su Reddit, e vedrete qualcuno dire 'Odio questa compagnia, usano l'IA', ed è una totale sciocchezza»
. La posizione esplicitamente anti-IA dello studio serve in parte a respingere queste accuse persistenti
.
Pocketpair ha lanciato una divisione publishing nel 2025 con l'impegno di «onorare l'indipendenza e la visione degli sviluppatori», ma con una chiara esclusione: niente IA generativa, Web3 o NFT . Buckley ha dichiarato che la divisione esiste per supportare gli sviluppatori che condividono i valori di Pocketpair, ribadendo che la politica anti-IA si applica sia quando Pocketpair agisce come sviluppatore, sia come publisher, sia come entrambi
.
Il messaggio di Buckley agli sviluppatori che usano IA generativa è diretto: Pocketpair non è un partner di pubblicazione valido per quei creatori. «Ci sono molti publisher là fuori pronti a parlarvi, ma noi non siamo il partner giusto» . Per gli sviluppatori che danno priorità alla creatività umana e vogliono evitare i rischi reputazionali associati alla dichiarazione obbligatoria dell'IA, la divisione publishing di Pocketpair offre un'alternativa chiara
.
Il rifiuto di Pocketpair di usare o pubblicare giochi con IA generativa si basa su quattro argomenti interconnessi: il forte sentiment negativo dei giocatori, la convinzione che il trend attuale dell'IA generativa sia insostenibile, l'attrito creato dalle regole di Steam e una cultura interna in cui gli artisti preferiscono creare il proprio lavoro. Il direttore comunicazione dello studio ha sintetizzato tutto come una decisione aziendale guidata da ciò che i giocatori vogliono realmente — e da ciò in cui il team stesso crede .
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Pocketpair, lo studio dietro Palworld, non usa IA generativa e non pubblicherà giochi che ne fanno uso.
Pocketpair, lo studio dietro Palworld, non usa IA generativa e non pubblicherà giochi che ne fanno uso. Buckley cita il sentimento negativo dei giocatori, l'insostenibilità del trend e le nuove regole di Steam come ragioni chiave.
Gli artisti interni allo studio preferiscono creare il proprio lavoro manualmente, rafforzando l'impegno per la creatività umana.