ECX è una rete separata derivata da Bitcoin: copia il registro a snapshot prestabiliti e usa una propria blockchain SHA 256. La fase Alpha è partita il 23 agosto 2026 al blocco Bitcoin 963.648, con difficoltà iniziale pari a 1.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is Paul Sztorc’s Bitcoin hard fork eCash (ECX), and how did its Alpha launch at Bitcoin block height 963,648 progress—including its rap. Article summary: eCash (ECX) is Paul Sztorc’s proposed Bitcoin-derived hard-fork network: it snapshots Bitcoin’s ledger, then runs as a separate SHA-256 chain and asset rather than altering or moving BTC. A self-custody holder with 1 BTC. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
ECX, o eCash, è una blockchain separata derivata da Bitcoin e associata allo sviluppatore Paul Sztorc. Non è un aggiornamento della rete Bitcoin: copia il suo registro in corrispondenza di snapshot prestabiliti e avvia una propria catena basata sul proof-of-work SHA-256. Secondo il piano di distribuzione, chi deteneva 1 BTC in un wallet sotto il proprio controllo al momento dello snapshot dovrebbe ricevere 1 ECX, mantenendo comunque il bitcoin originale. 6
I primi dati mostrano che diversi miner erano disposti a sostenere la rete Alpha. È però importante leggere questi numeri per quello che sono: una prova di partecipazione tecnica iniziale, non ancora la conferma di un mercato, di un budget di sicurezza duraturo o di una domanda stabile.
La fase Alpha è stata attivata il 23 agosto 2026 al blocco Bitcoin 963.648. La difficoltà iniziale era stata fissata a 1, provocando intervalli tra i blocchi insolitamente brevi. In circa 13 ore la rete ha superato quota 25.092 blocchi minati. 3
Il ritmo iniziale non rappresentava una velocità sostenibile nel lungo periodo. Man mano che la catena attraversava i successivi periodi di aggiustamento della difficoltà, ciascuno di 2.016 blocchi, il parametro è salito fino a 16,78 milioni. Nella stessa finestra temporale, la potenza di calcolo stimata ha raggiunto 3,53 PH/s. 3
Il dato fotografa quanto rapidamente una nuova rete proof-of-work possa passare da un obiettivo di difficoltà volutamente basso a un ambiente di mining molto più impegnativo quando arrivano i partecipanti. La fase successiva sarà quindi più indicativa: i miner dovranno decidere se continuare a proteggere ECX dopo la fine dell’opportunità offerta dalla difficoltà iniziale.
Ecashpool-alpha è stato indicato come il pool principale. Tra gli altri partecipanti osservati figurano Kikko, L2L Pool, Nurserypool, Ckpool, Solo, Guilastuce, BIP300.xyz, Layertree e Avonpool. 3
I 3,53 PH/s riportati sono stati paragonati alla potenza di circa 36 Bitmain Antminer S19 da 95 TH/s ciascuno, ipotizzando che tutta la rete utilizzasse quel modello. Si tratta però solo di un confronto indicativo: i miner potrebbero aver impiegato una combinazione di hardware SHA-256, tra cui S19, S9, Whatsminer, Sealminer, Bitaxe e Nerdaxe. 3
La presenza di pool e di hash rate osservabile è un segnale più concreto di una semplice dichiarazione d’intenti. Non chiarisce tuttavia quanta parte di quella potenza fosse economicamente impegnata, per quanto tempo sarebbe rimasta attiva né se ECX riuscirà ad attrarre miner una volta che esisterà un mercato permanente per il token.
La distinzione principale riguarda il tipo di evidenza disponibile. I resoconti sulla fase Alpha di ECX hanno descritto hash rate osservabile e partecipazione di più pool. Le stesse fonti hanno caratterizzato il precedente tentativo di soft fork BIP-110 come privo di un sostegno di mining misurabile e comparabile. 3
Il confronto non va però interpretato oltre misura. L’attività di mining iniziale di ECX è un segnale di supporto tecnico, non la prova di un consenso sociale o di un successo economico. Al momento dei resoconti sulla fase Alpha, ECX non aveva ancora un prezzo di mercato stabilito né una quotazione su exchange. 3
Paul Sztorc è associato al progetto Drivechain e alle proposte BIP-300 e BIP-301. La BIP-300 riguarda meccanismi per trasferire asset tra Bitcoin e sidechain, mentre la BIP-301 proponeva il blind merged mining, cioè una forma di mining combinato in cui il miner può contribuire alla sicurezza della sidechain senza eseguire necessariamente tutte le sue operazioni. 5
ECX rappresenta un percorso basato su un fork separato per sviluppare quella visione più ampia legata a Drivechain, dopo che le proposte non si sono attivate come soft fork della rete Bitcoin. Il progetto descritto prevede inoltre sidechain specializzate. 5
In termini pratici, ECX non è una semplice modifica alle regole già in vigore su Bitcoin. È una nuova rete che utilizza la storia e il modello di proof-of-work di Bitcoin come punto di partenza, ma possiede un proprio lancio, propri asset, propri miner e un futuro test di mercato.
La distribuzione proposta si basa su snapshot del registro di Bitcoin. La maggior parte dei possessori che controllano direttamente le proprie chiavi private al momento dello snapshot dovrebbe ricevere un saldo ECX equivalente. I BTC non vengono convertiti, bloccati o trasferiti semplicemente perché viene creata la nuova rete. 1
L’operazione va quindi intesa più come una copia del saldo su una blockchain distinta che come un trasferimento di bitcoin. Restano comunque importanti i dettagli sull’idoneità e sulle procedure operative, soprattutto per chi detiene BTC tramite un exchange o un altro intermediario invece che in un wallet sotto il proprio controllo.
Il progetto è stato suddiviso in tre fasi, anziché essere pubblicato in un’unica versione permanente:
Poiché le tappe sono legate all’altezza dei blocchi Bitcoin, le date e gli orari effettivi possono variare leggermente in base alla velocità di produzione dei blocchi della rete principale. 23
Le monete Alpha e Beta sono state descritte come asset di test, non come la versione finale e permanente di ECX. Secondo il piano riportato, i token accumulati durante queste fasi potranno essere bruciati o riscattati con ECX ufficiali dopo il lancio della catena permanente. 6
La protezione contro il replay è stata descritta come facoltativa. Questo introduce un ulteriore rischio operativo per chi trasferisce asset tra le due catene: una transazione non protetta potrebbe essere riprodotta sull’altra rete. 18
I risultati dell’Alpha rispondono a una domanda circoscritta: in condizioni di lancio, alcuni partecipanti erano pronti a minare ECX. Non chiariscono se resteranno quando la difficoltà si sarà stabilizzata e le ricompense dovranno confrontarsi con i normali costi economici del mining.
In assenza di un prezzo stabilito o di una quotazione su exchange, ECX non aveva ancora una valutazione di mercato dimostrata sulla quale calcolare i ricavi dei miner o misurare una domanda duratura. 3 Per questo, i segnali più importanti da osservare non saranno soltanto il numero di blocchi, ma anche la continuità dell’hash rate durante la Beta, il funzionamento dei wallet e del riscatto, la nascita di un mercato e la partecipazione intorno al rilascio permanente del 31 ottobre.
Le prime 13 ore di ECX sono state tecnicamente notevoli. Il loro significato nel lungo periodo dipenderà dalla capacità dell’infrastruttura e della partecipazione al mining di sopravvivere al passaggio da un lancio sperimentale a una rete sostenuta da un mercato reale.
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ECX è una rete separata derivata da Bitcoin: copia il registro a snapshot prestabiliti e usa una propria blockchain SHA 256.
ECX è una rete separata derivata da Bitcoin: copia il registro a snapshot prestabiliti e usa una propria blockchain SHA 256. La fase Alpha è partita il 23 agosto 2026 al blocco Bitcoin 963.648, con difficoltà iniziale pari a 1.
Il percorso prevede una fase Beta al blocco 967.680 il 20 settembre e il mainnet permanente al blocco 973.728 il 31 ottobre.