L’evento Microsoft del 7 ottobre a San Francisco sembra destinato a definire la prossima fase del PC Windows più che a presentare un nuovo sistema operativo. L’azienda parla di una conversazione su «come l’AI locale plasmerà il prossimo capitolo del PC»: i temi annunciati comprendono Windows, NVIDIA RTX Spark, Surface e l’ecosistema PC nel suo insieme. Sul palco sono previsti il CEO Satya Nadella, il CEO di NVIDIA Jensen Huang e Pavan Davuluri, responsabile Windows e Devices di Microsoft.
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Cosa è confermato e cosa resta un’ipotesi
Il perimetro dell’evento è noto, ma Microsoft non ha diffuso un elenco dettagliato di annunci, né prezzi o piani di lancio per i singoli mercati. La presenza di Huang rende RTX Spark un candidato molto credibile a essere al centro della presentazione; eventuali dettagli su disponibilità, configurazioni del Surface Laptop Ultra o altri PC RTX Spark restano però attese della stampa, non conferme ufficiali.
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C’è un elemento importante: Microsoft ha già presentato i due principali Surface basati su RTX Spark. Il 7 ottobre potrebbe quindi servire soprattutto a mostrare i prodotti in azione, chiarire tempi di consegna e disponibilità e coinvolgere altri produttori hardware, anziché segnare il debutto assoluto di questi dispositivi.
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I Surface pensati per l’AI sul dispositivo
Surface Laptop Ultra
Microsoft descrive il Surface Laptop Ultra come il suo primo portatile che unisce una GPU NVIDIA Blackwell RTX, supporto CUDA completo e fino a 128 GB di memoria unificata. In pratica, CPU e GPU possono attingere dinamicamente allo stesso bacino di memoria: un approccio pensato per creazione con l’AI, rendering 3D e flussi di lavoro con più modelli eseguiti insieme.
Secondo Microsoft, il portatile può raggiungere fino a 1 petaflop di calcolo AI e far girare localmente modelli fino a 120 miliardi di parametri. La disponibilità è indicata nel corso del 2026.
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Surface RTX Spark Dev Box
Il Surface RTX Spark Dev Box è invece un PC compatto per sviluppatori, costruito attorno al superchip NVIDIA RTX Spark. Microsoft dichiara fino a 1 petaflop di potenza AI e 128 GB di memoria unificata, con Windows 11 Pro preconfigurato per lo sviluppo di applicazioni AI locali, l’addestramento e il fine-tuning dei modelli.
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La comunicazione Microsoft lo colloca esplicitamente nel mondo degli agenti AI locali e dello stack software NVIDIA. Le informazioni sul lancio parlano di impieghi quali addestramenti di lunga durata, pipeline basate su agenti e ottimizzazione locale dei modelli, con supporto per modelli nell’ordine dei 120 miliardi di parametri.
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Sia il Dev Box sia il Laptop Ultra sono attesi nel 2026. Microsoft non aveva comunicato un prezzo per il Dev Box nei materiali ufficiali e nella copertura di lancio qui disponibili: qualsiasi cifra riportata altrove va dunque considerata non confermata fino alla pubblicazione dei dettagli per l’acquisto.
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Perché si parla di Windows 11, non di Windows 12
Non esiste un annuncio pubblico di Windows 12 e l’invito non menziona un successore di Windows 11. Le informazioni disponibili indicano invece un lavoro continuo su Windows 11, ottimizzato per i sistemi RTX Spark.
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Microsoft afferma di aver introdotto il Workload Profile Scheduling (WPS), un meccanismo di pianificazione dei carichi progettato per l’architettura eterogenea a 20 core di RTX Spark. L’obiettivo è distribuire il lavoro in modo più efficiente: dall’uso quotidiano del desktop fino all’esecuzione di un agente locale che, per esempio, assista nel debug del codice.
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RTX Spark usa inoltre un’architettura Arm, perciò la compatibilità con il software x86 esistente è cruciale. Un reportage basato su un confronto con un product manager Microsoft riferisce di una revisione dello strato di emulazione Prism, in particolare nell’assegnazione dei thread, per rendere più stabile l’esecuzione delle applicazioni tradotte. È un dettaglio riportato dalla stampa, non una promessa specifica per l’evento di ottobre.
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Il banco di prova per la strategia AI di Microsoft
Il lancio dei Copilot+ PC nel 2024 fu segnato dalle polemiche su Recall, la funzione pensata per creare una cronologia ricercabile delle attività sul computer. Microsoft rinviò il rilascio iniziale dopo le preoccupazioni emerse su privacy e sicurezza.
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La promessa odierna dell’AI locale cambia scala e impostazione. L’hardware RTX Spark punta a eseguire sul dispositivo modelli più grandi e flussi di lavoro per sviluppatori, riducendo potenzialmente la necessità di inviare ogni richiesta, file o prompt a un servizio cloud. Microsoft sostiene che inferenza e sperimentazione locali possano abbassare i costi delle API e del calcolo cloud, oltre a velocizzare le iterazioni.
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Far girare l’AI in locale, però, non equivale automaticamente a garantire la privacy. Contano ancora i dati raccolti da una funzione, il consenso dell’utente, i tempi di conservazione, le autorizzazioni concesse e le misure di protezione. Nella sua architettura rivista, Microsoft afferma che Recall è attivabile solo su scelta dell’utente, conserva snapshot e dati associati sul dispositivo e permette di eliminare, sospendere o disattivare gli snapshot.
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Per l’evento di ottobre, quindi, la domanda decisiva non è soltanto quanto grande sia il modello che RTX Spark riesce a eseguire. Sarà più rilevante capire se Microsoft saprà mostrare agenti AI locali davvero utili, con controlli comprensibili e tutele credibili. Sarebbe un passo concreto per l’AI su Windows, non l’ennesima promessa basata solo sui numeri dell’hardware.