Un trader avrebbe perso 80 Bitcoin, per un valore di circa 6,6 milioni di dollari, in un singolo trasferimento il 9 ottobre. Le monete erano state depositate dieci giorni prima in un nuovo wallet hardware Ledger. La cronologia è ricostruibile attraverso i dati pubblici della blockchain, ma non permette di stabilire come sia stato compromesso il wallet. Nel frattempo, Ledger indaga su altre segnalazioni di fondi sottratti a clienti che avevano acquistato dispositivi tramite il rivenditore del Sud-est asiatico CryptoBilis.
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La cronologia degli 80 BTC
Secondo le ricostruzioni basate sul monitoraggio della blockchain, il trader aveva comprato 80 BTC circa quattro mesi prima, spendendo all’incirca 5,2 milioni di dollari: circa 65.000 dollari per Bitcoin. A un certo punto, la posizione aveva segnato un guadagno non realizzato di circa 1,38 milioni di dollari.
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Gli 80 BTC sarebbero stati trasferiti nel nuovo wallet Ledger il 29 settembre. Il 9 ottobre, alle 05:54 UTC, sono usciti con un’unica transazione. In quel momento valevano circa 6,6 milioni di dollari. Questi dati descrivono il trasferimento e il valore delle monete, ma non spiegano la causa della perdita.
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L’indagine di Ledger e le indicazioni per i clienti
Ledger ha dichiarato di indagare sulle segnalazioni di fondi persi da clienti nel Sud-est asiatico che avevano acquistato dispositivi tramite CryptoBilis. In attesa degli accertamenti, ha chiesto al rivenditore di sospendere vendite e spedizioni dei dispositivi Ledger.
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L’azienda ha inoltre consigliato a chi ha acquistato dal rivenditore negli ultimi 90 giorni di non inizializzare un dispositivo ancora inutilizzato. A chi lo avesse già configurato, ha suggerito di valutare il trasferimento degli asset su un nuovo dispositivo di firma, con una nuova frase di recupero.
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Le fonti descrivono CryptoBilis come un rivenditore autorizzato per Indonesia, Malaysia e Filippine. In alcune notizie il nome compare con una doppia “l”: “CryptoBillis”.
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Le stime sulle altre perdite restano provvisorie
Le stime degli investigatori sui fondi sospettati di essere stati sottratti sarebbero salite da oltre 72 milioni a più di 86 milioni di dollari, considerando Bitcoin, Ethereum e Tron. Resoconti successivi hanno parlato di una cifra vicina ai 90 milioni e riferito che Tether ha congelato USDT collegati ai furti sospetti. Sono stime e ricostruzioni di fondi ritenuti collegati: Ledger non ha confermato un totale complessivo delle perdite.
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Alcuni resoconti citano anche un furto separato di circa 7 milioni di USDT che avrebbe coinvolto un acquirente legato al rivenditore. La segnalazione non è stata confermata da Ledger e va considerata un’ipotesi riportata, non una parte accertata di un totale verificato.
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La causa del furto non è stata accertata
Changpeng Zhao ha indicato come possibilità l’uso di dispositivi contraffatti o una compromissione della catena di fornitura. Non è però una prova che una di queste ipotesi si sia verificata. Le informazioni disponibili non chiariscono se il problema riguardi il dispositivo, la frase di recupero, il software o un altro fattore. Nei resoconti citati, Ledger non ha confermato né la causa né l’ammontare complessivo delle perdite.
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Anche la presunta vicenda di agosto relativa a un firmware Coldcard e a circa 70 milioni di dollari in Bitcoin sottratti non è suffragata dalle fonti citate qui. Non va quindi trattata come un precedente verificato o come una prova utile a spiegare il caso CryptoBilis.