xPilot viene descritto come un assistente intelligente “tutto in uno” per l’esecuzione nei negozi fisici . Non si limita a mostrare un altro cruscotto di indicatori ai responsabili di filiale: l’obiettivo è individuare le criticità, stabilire quali siano più urgenti e trasformarle in attività concrete per il personale .
Tra i problemi che la piattaforma può monitorare rientrano:
Quando rileva un problema, il sistema è progettato per generare un’attività specifica e ordinata per priorità, invece di inviare soltanto un avviso passivo. In questo modo, l’informazione dovrebbe arrivare più facilmente alla persona incaricata di intervenire .
La logica di xPilot si basa sull’integrazione tra l’infrastruttura fisica di Hanshow, i dispositivi connessi presenti nel negozio e le capacità cloud e di intelligenza artificiale messe a disposizione dalla collaborazione con Microsoft.
Hanshow ha costruito una base di rilevamento in-store attraverso l’installazione su larga scala di etichette elettroniche e altri dispositivi intelligenti . Nell’ecosistema rientrano, tra gli altri, le etichette elettroniche Nebular Ultra, la telecamera IA N5, i carrelli intelligenti e l’infrastruttura per scaffali intelligenti .
Questi punti di contatto IoT raccolgono segnali sulle condizioni di scaffali, prodotti e attività del negozio, alimentando una visione più aggiornata delle operazioni in corso.
I dati raccolti contribuiscono alla costruzione di una rappresentazione digitale dinamica del negozio, al centro della collaborazione tra Hanshow e Microsoft. Le due aziende avevano annunciato a NRF 2026 a New York l’esplorazione di un framework di Store Digital Twin, cioè un gemello digitale capace di rappresentare il funzionamento di un punto vendita e di collegare rilevamento sul campo, capacità di elaborazione locale e piattaforme cloud .
xPilot è il prodotto che porta questa visione verso un caso d’uso operativo: aiutare il retailer a comprendere ciò che sta accadendo in corsia e a decidere più rapidamente come intervenire .
L’intelligenza della piattaforma serve a riconoscere schemi, identificare anomalie e distinguere i problemi più rilevanti per l’attività commerciale. Secondo la descrizione fornita dalle aziende, xPilot monitora continuamente le condizioni del negozio per intercettare criticità che possono influire sulla disponibilità dei prodotti e sull’esecuzione degli standard operativi .
Un elemento centrale è la prioritizzazione dinamica: le attività dovrebbero essere ordinate considerando sia il possibile impatto commerciale sia il carico di lavoro degli addetti, così da indirizzare per prime le risorse verso gli interventi più importanti .
Il ciclo non si ferma all’assegnazione del compito. Quando l’infrastruttura IoT disponibile lo consente, i segnali digitali del negozio possono essere utilizzati per verificare l’esito dell’intervento . Si crea così un percorso completo: rilevazione del problema, assegnazione dell’attività, intervento e validazione della risoluzione.
xPilot amplia una collaborazione avviata a NRF 2026 a New York, dove Hanshow e Microsoft avevano annunciato il lavoro congiunto sul concetto di Store Digital Twin . Nello stesso appuntamento Hanshow aveva presentato NexShelf, una soluzione di scaffale intelligente descritta dall’azienda come base per le proprie capacità digitali in-store e come livello dati per la visione del gemello digitale .
A Singapore, xPilot ha trasformato quella direzione strategica in un assistente destinato alle attività quotidiane del negozio .
Hanshow e Microsoft presentano xPilot come parte di un ecosistema tecnologico retail aperto e cloud-native, pensato per collegare retailer, partner tecnologici e applicazioni IoT in-store ai dati operativi in tempo reale .
L’impostazione punta quindi a integrarsi negli ambienti fisici e digitali già esistenti, invece di obbligare necessariamente le catene a sostituire l’intero stack tecnologico . La promessa, in termini pratici, è ridurre il tempo tra l’individuazione di un prodotto mancante o di uno scaffale non conforme e la correzione del problema.
Per il retail, il risultato atteso è concreto: una maggiore disponibilità a scaffale, interventi più rapidi e una migliore aderenza agli standard operativi. xPilot non elimina il lavoro in negozio, ma prova a renderlo più mirato, indicando agli addetti dove l’intervento può avere il maggiore effetto sulle vendite .
xPilot viene descritto come un assistente intelligente “tutto in uno” per l’esecuzione nei negozi fisici . Non si limita a mostrare un altro cruscotto di indicatori ai responsabili di filiale: l’obiettivo è individuare le criticità, stabilire quali siano più urgenti e trasformarle in attività concrete per il personale .
Tra i problemi che la piattaforma può monitorare rientrano:
Quando rileva un problema, il sistema è progettato per generare un’attività specifica e ordinata per priorità, invece di inviare soltanto un avviso passivo. In questo modo, l’informazione dovrebbe arrivare più facilmente alla persona incaricata di intervenire .
La logica di xPilot si basa sull’integrazione tra l’infrastruttura fisica di Hanshow, i dispositivi connessi presenti nel negozio e le capacità cloud e di intelligenza artificiale messe a disposizione dalla collaborazione con Microsoft.
Hanshow ha costruito una base di rilevamento in-store attraverso l’installazione su larga scala di etichette elettroniche e altri dispositivi intelligenti . Nell’ecosistema rientrano, tra gli altri, le etichette elettroniche Nebular Ultra, la telecamera IA N5, i carrelli intelligenti e l’infrastruttura per scaffali intelligenti .
Questi punti di contatto IoT raccolgono segnali sulle condizioni di scaffali, prodotti e attività del negozio, alimentando una visione più aggiornata delle operazioni in corso.
I dati raccolti contribuiscono alla costruzione di una rappresentazione digitale dinamica del negozio, al centro della collaborazione tra Hanshow e Microsoft. Le due aziende avevano annunciato a NRF 2026 a New York l’esplorazione di un framework di Store Digital Twin, cioè un gemello digitale capace di rappresentare il funzionamento di un punto vendita e di collegare rilevamento sul campo, capacità di elaborazione locale e piattaforme cloud .
xPilot è il prodotto che porta questa visione verso un caso d’uso operativo: aiutare il retailer a comprendere ciò che sta accadendo in corsia e a decidere più rapidamente come intervenire .
L’intelligenza della piattaforma serve a riconoscere schemi, identificare anomalie e distinguere i problemi più rilevanti per l’attività commerciale. Secondo la descrizione fornita dalle aziende, xPilot monitora continuamente le condizioni del negozio per intercettare criticità che possono influire sulla disponibilità dei prodotti e sull’esecuzione degli standard operativi .
Un elemento centrale è la prioritizzazione dinamica: le attività dovrebbero essere ordinate considerando sia il possibile impatto commerciale sia il carico di lavoro degli addetti, così da indirizzare per prime le risorse verso gli interventi più importanti .
Il ciclo non si ferma all’assegnazione del compito. Quando l’infrastruttura IoT disponibile lo consente, i segnali digitali del negozio possono essere utilizzati per verificare l’esito dell’intervento . Si crea così un percorso completo: rilevazione del problema, assegnazione dell’attività, intervento e validazione della risoluzione.
xPilot amplia una collaborazione avviata a NRF 2026 a New York, dove Hanshow e Microsoft avevano annunciato il lavoro congiunto sul concetto di Store Digital Twin . Nello stesso appuntamento Hanshow aveva presentato NexShelf, una soluzione di scaffale intelligente descritta dall’azienda come base per le proprie capacità digitali in-store e come livello dati per la visione del gemello digitale .
A Singapore, xPilot ha trasformato quella direzione strategica in un assistente destinato alle attività quotidiane del negozio .
Hanshow e Microsoft presentano xPilot come parte di un ecosistema tecnologico retail aperto e cloud-native, pensato per collegare retailer, partner tecnologici e applicazioni IoT in-store ai dati operativi in tempo reale .
L’impostazione punta quindi a integrarsi negli ambienti fisici e digitali già esistenti, invece di obbligare necessariamente le catene a sostituire l’intero stack tecnologico . La promessa, in termini pratici, è ridurre il tempo tra l’individuazione di un prodotto mancante o di uno scaffale non conforme e la correzione del problema.
Per il retail, il risultato atteso è concreto: una maggiore disponibilità a scaffale, interventi più rapidi e una migliore aderenza agli standard operativi. xPilot non elimina il lavoro in negozio, ma prova a renderlo più mirato, indicando agli addetti dove l’intervento può avere il maggiore effetto sulle vendite .