Interactive Reports è una funzione non ancora rilasciata di Gemini Notebook, avvistata secondo i report il 30 agosto 2026. Il flusso partirebbe dal pannello Studio e dalla procedura Create Report, con i preset Interactive e Overview, un prompt personalizzato e la scelta della lingua.
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is Google’s upcoming Interactive Reports feature for Gemini Notebook—formerly NotebookLM—including when and where it was discovered, it. Article summary: Interactive Reports appears to be an unreleased Gemini Notebook feature for turning a notebook’s source-grounded work into a single interactive document that embeds Studio artifacts. It was reportedly spotted by TestingC. Topic tags: general, documentation, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks,
Google sembra stia testando una nuova funzione chiamata Interactive Reports per Gemini Notebook, il prodotto che fino a luglio 2026 si chiamava NotebookLM. La novità sarebbe stata individuata da TestingCatalog il 30 agosto 2026, attraverso un testo dell’interfaccia che descrive «un report interattivo con contenuti Studio incorporati». Al momento della pubblicazione, però, la funzione non risultava disponibile al pubblico e Google non ha annunciato una data di lancio. 3
La distinzione è importante: si tratta di una funzione in sviluppo riportata da fonti non ufficiali, non di un prodotto già annunciato da Google. Per capire perché potrebbe essere rilevante, bisogna guardare al pannello Studio di Gemini Notebook, dove gli utenti possono già trasformare le fonti caricate in report, mappe mentali, tabelle dati, presentazioni, infografiche e altri contenuti. 2
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L’idea sarebbe riunire diversi di questi risultati in un unico report navigabile, invece di obbligare l’utente a generarli e gestirli separatamente. Un documento potrebbe combinare l’analisi testuale con elementi di supporto come:
La descrizione emersa dai test resta volutamente generica: «un report interattivo con contenuti Studio incorporati». I report sul leak indicano inoltre possibili applicazioni per la ricerca sugli utenti e per visualizzazioni complesse, ma gli utilizzi effettivi e gli oggetti incorporabili non sono ancora documentati ufficialmente. 3
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Il punto di accesso segnalato sarebbe l’attuale pannello Studio, l’area di Gemini Notebook in cui vengono creati i contenuti basati sulle fonti di un notebook. La documentazione di Google vi include note, mappe mentali, report e altri formati. 2
Secondo le informazioni riportate, un nuovo avviso in Studio porterebbe alla procedura già esistente Create Report, cioè la schermata per personalizzare un report. Qui comparirebbero due nuovi preset:
Gli utenti potrebbero inoltre inserire un prompt libero, aggiungere istruzioni personalizzate e scegliere la lingua dell’output. Non è ancora chiaro, invece, se sarà possibile selezionare manualmente singoli elementi, come una specifica mappa mentale o un determinato grafico. 3
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Un prompt coerente con il flusso descritto potrebbe essere questo:
Crea una revisione competitiva formale del mercato delle bevande funzionali nel 2026, destinata al management aziendale. Analizza dimensioni e crescita del mercato, segmenti di consumatori, principali concorrenti, prezzi e distribuzione, dichiarazioni sui prodotti, rischi e opportunità strategiche. Includi una tabella comparativa dei concorrenti, un grafico sulla crescita del mercato, una mappa mentale della categoria e le citazioni delle fonti. Usa un inglese conciso, adatto a una presentazione al consiglio di amministrazione.
Si tratta di un esempio illustrativo, non di un modello ufficiale fornito da Google. Serve a mostrare la differenza tra la generazione di un normale report e la possibile creazione di un intero dossier di ricerca, con testo, dati e visualizzazioni riuniti in un unico documento.
Interactive Reports non partirebbe da zero: estenderebbe capacità già presenti in Gemini Notebook.
La guida ufficiale di Google permette di creare report personalizzati oppure di scegliere formati come FAQ, guide allo studio, documenti di sintesi e tipologie suggerite dall’intelligenza artificiale. I report possono essere esportati in Google Docs; se contengono tabelle dati, queste possono essere esportate in schede separate di Google Sheets. Le tabelle possono anche essere personalizzate con un prompt e una lingua scelta dall’utente, mentre le citazioni vengono collocate in una scheda distinta. 2
Un aggiornamento di Google del giugno 2026 ha inoltre descritto nuovi output, tra cui report PDF con grafici e tabelle, fogli di calcolo per i budget, schede didattiche, visualizzazioni e grafici esportabili in PNG e SVG, oltre a documenti in PDF, DOCX, Markdown e testo semplice. 8 TechCrunch ha riportato anche il supporto a dati strutturati come CSV e JSON, file Microsoft Excel e presentazioni PowerPoint, specificando che l’accesso iniziale era legato ad alcuni piani Google AI Ultra e Workspace.
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Questi formati non vanno però considerati come una matrice unica e definitiva, valida per ogni utente di Gemini Notebook. La documentazione specifica del prodotto conferma con maggiore chiarezza l’esportazione dei report in Google Docs e delle tabelle dati in Google Sheets. La lista più ampia deriva dall’aggiornamento di Google e da fonti giornalistiche o di terze parti; disponibilità e formati possono variare in base al prodotto e al tipo di account. 2
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Il possibile cambiamento non consiste semplicemente nell’aggiungere un altro modello di report. Il punto è collegare tra loro gli elementi che Gemini Notebook già sa generare.
Oggi un utente può creare un report e, separatamente, una mappa mentale, un grafico o una tabella dati. Interactive Reports potrebbe trasformare questi risultati in parti di un unico documento basato sulle fonti, più facile da consultare e da usare come deliverable di ricerca o di lavoro.
La direzione è coerente con l’evoluzione del prodotto. Il 16 luglio 2026 Google ha rinominato NotebookLM in Gemini Notebook, presentandolo come lo stesso prodotto indipendente, ma con una maggiore integrazione nell’ecosistema Google e un computer cloud sicuro. 14 I materiali di Google descrivono Gemini Notebook come uno strumento per trasformare documenti e altre fonti caricate in report, mappe mentali, presentazioni, panoramiche audio e video, flashcard, infografiche e altri contenuti.
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In altre parole, il servizio sembra spostarsi oltre il semplice riassunto o le domande sui documenti. L’ambizione è diventare un ambiente di lavoro in cui le fonti vengono trasformate in risultati di ricerca e materiali aziendali pronti all’uso. Interactive Reports sarebbe il possibile livello di collegamento tra questi output.
Diversi dettagli emersi dai report devono essere letti con cautela:
Se venisse rilasciata come descritto, Interactive Reports potrebbe trasformare Gemini Notebook da una raccolta di generatori basati sulle fonti in un ambiente più unificato per produrre documenti di ricerca. L’idea combina prompt libero, analisi testuale, grafici, mappe mentali, tabelle dati e altri contenuti Studio all’interno di un singolo report interattivo.
Per ora, però, il giudizio deve restare prudente: la funzione sembra essere in fase di test, non è ancora pubblicamente disponibile secondo i report esaminati e non sono noti né le capacità finali, né il modello di accesso, né la data di lancio. 3
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Interactive Reports è una funzione non ancora rilasciata di Gemini Notebook, avvistata secondo i report il 30 agosto 2026.
Interactive Reports è una funzione non ancora rilasciata di Gemini Notebook, avvistata secondo i report il 30 agosto 2026. Il flusso partirebbe dal pannello Studio e dalla procedura Create Report, con i preset Interactive e Overview, un prompt personalizzato e la scelta della lingua.
Gemini Notebook crea già report basati sulle fonti ed esporta alcuni risultati in Google Docs e Google Sheets; le altre compatibilità di formato derivano da aggiornamenti Google e report di terze parti.