Disponibile in versione generalmente accessibile nell’API Gemini dal 27 agosto 2026, Gemini Omni 1.1 Flash è soprattutto un aggiornamento sul piano del controllo, non una prova di superiorità universale nella qualità... Le estensioni possono usare fino a 10 secondi di contesto precedente e procedere in blocchi da 10...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is Google’s Gemini Omni 1.1 Flash video model, and how do its new capabilities—including scene extension using up to 10 seconds of prio. Article summary: Gemini Omni 1.1 Flash is Google’s fast, multimodal video-generation and editing model. Its significance for professional teams is less “one-click finished film” than a more controllable production loop: draft cheaply, di. Topic tags: general, general web, documentation, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks,
Gemini Omni 1.1 Flash è il modello multimodale di Google per generare e modificare video. La novità più interessante non è la promessa — ancora da dimostrare con benchmark indipendenti — che ogni fotogramma sia migliore di quello prodotto dai concorrenti. È il passaggio a un processo più dirigibile: creare bozze a basso costo, conservare più contesto quando si prolunga una scena, stabilire come deve iniziare e finire una transizione e solo dopo renderizzare il materiale ad alta risoluzione. 4
5
33
Il modello accetta input testuali, immagini e video e restituisce un video. La documentazione API di Google indica output da 3 a 10 secondi a 24 fotogrammi al secondo, con opzioni a 360p, 720p, 1080p e 4K. I video usati per il montaggio e l’estensione possono durare fino a 10 secondi secondo la documentazione dell’API. 1
Questo rende Omni 1.1 Flash più interessante per montatori, motion designer, agenzie e team di prodotto rispetto a un generatore basato soltanto su prompt. Il modello può partire da materiali visivi già approvati e inserirsi in un processo ripetibile, invece di essere usato come semplice esperimento creativo una tantum.
Quando prolunga un filmato, Gemini Omni 1.1 Flash può analizzare fino a 10 secondi del video precedente. I materiali precedenti della famiglia Omni descrivevano una finestra molto più ristretta: il nuovo approccio offre quindi al modello più informazioni su soggetto, illuminazione, movimento di camera e azione prima di generare la continuazione. 5
11
Le estensioni vengono create in incrementi di 10 secondi e possono arrivare a una durata cumulativa di 40 secondi. Una singola generazione resta però limitata a 3–10 secondi: la funzione va quindi intesa come una continuazione per fasi, non come un prompt capace di produrre una scena lunga senza limiti. 1
2
4
Per una troupe o un team di post-produzione, la differenza è concreta. Un regista può approvare un breve take, proseguirlo e creare diramazioni da quel punto, mantenendo il lavoro organizzato su output gestibili. Il contesto più ampio può ridurre le variazioni indesiderate, ma non garantisce una coerenza perfetta di personaggi, oggetti di scena, luci o movimenti.
Il modello può generare un video tra due immagini fornite dall’utente: un fotogramma iniziale e uno finale. Il changelog dell’API di Google descrive questa funzione come un’interpolazione all’interno del flusso image-to-video. 33
Per i team creativi è un modo più preciso di definire la destinazione visiva di una ripresa. Per esempio, un montatore può fornire la composizione iniziale di un prodotto e la posizione richiesta per il reveal finale, lasciando al modello il compito di creare il movimento intermedio. Lo stesso approccio può essere utile per raccordi di camera, loop e transizioni, anche se la qualità va verificata caso per caso.
Il vantaggio pratico è il controllo. Con la generazione basata solo sul prompt, il modello deve dedurre sia l’inizio sia la fine della ripresa. Fissando i due estremi, il team prende quelle decisioni creative in anticipo e chiede all’AI di riempire lo spazio con il movimento.
Google afferma che le anteprime a 360p possono essere generate fino al 60% più velocemente e costare un terzo rispetto all’output standard a 720p. 5
Si crea così una scala di costi utile per storyboard e approvazioni:
La documentazione sui prezzi di Google indica 1.931 token di output al secondo per il video 360p e 5.792 token al secondo per il 720p. Con il prezzo pubblicato di 17,50 dollari per un milione di token video, il costo equivale a circa 0,034 dollari al secondo per il 360p e 0,101 dollari al secondo per il 720p, prima degli eventuali addebiti per input e testo. 41
43
Il conto finale, quindi, non è semplicemente un prezzo fisso per clip. Materiali in ingresso, risposte testuali, risoluzione, durata e piattaforma utilizzata possono incidere sull’importo complessivo.
L’API supporta le opzioni 1080p e 4K oltre a 360p e 720p. Nei materiali di lancio, Google presenta le modalità ad alta risoluzione — incluso il 4K — come una fase di finalizzazione del lavoro selezionato dopo la sperimentazione a basso costo. 1
3
4
Per i team significa separare l’iterazione creativa dal rendering destinato alla consegna. È anche un modo per evitare un errore frequente: spendere budget di generazione ad alta risoluzione su idee che non hanno ancora superato l’approvazione dello storyboard o del movimento.
Omni 1.1 Flash è progettato per input multimodali: alle indicazioni scritte si possono affiancare riferimenti visivi. A seconda del compito, possono essere style frame, immagini di prodotto, un plate già esistente o un breve esempio di movimento. 1
4
Un processo guidato dai riferimenti è in genere più facile da revisionare rispetto a uno basato soltanto sulla descrizione testuale, perché il brief contiene punti di riferimento visibili. Prima della generazione, il team può stabilire quali elementi devono restare fissi — per esempio il design di un prodotto, il trattamento di un logo, l’aspetto di un personaggio o la composizione iniziale — e quali possono essere creati dal modello.
Un video di riferimento non sostituisce però le autorizzazioni né un vero sistema di continuità. Occorre verificare di avere il diritto di usare i filmati forniti, controllare che i risultati mantengano correttamente gli elementi protetti del brand e assicurarsi che l’output rispetti i requisiti editoriali e legali del progetto.
I prezzi dell’API Gemini di Google indicano 1,50 dollari per un milione di token in ingresso, 9 dollari per un milione di token di testo in uscita e 17,50 dollari per un milione di token video in uscita. Google documenta la fatturazione video a 5.792 token al secondo per l’output 720p: il costo è quindi di circa 0,10 dollari per secondo generato, esclusi gli altri addebiti applicabili. 41
Il changelog dell’API identifica gemini-omni-1.1-flash come modello generalmente disponibile per gli sviluppatori sul livello a pagamento dell’API Gemini. 33
41
La disponibilità non è identica in tutti i prodotti Google. Gli annunci consumer collocano Gemini Omni nell’app Gemini e in Google Flow per gli abbonati Google AI Plus, Pro e Ultra, mentre le note di rilascio di Gemini Enterprise Agent Platform indicano Gemini Omni 1.1 Flash come disponibile in Public Preview. Prima di adottarlo in produzione, i team dovrebbero verificare modello, regione, quota, stato della fatturazione e disponibilità specifica del prodotto. 20
22
32
Le fonti disponibili non stabiliscono con sufficiente chiarezza un annuncio ufficiale di integrazione diretta con Figma; questa affermazione non va quindi considerata verificata. È più prudente distinguere tra l’accesso confermato al modello attraverso gli strumenti per sviluppatori e le piattaforme creative di Google e i resoconti di terze parti su integrazioni o utilizzi da parte dei clienti.
Per chi acquista una soluzione professionale, la domanda più importante non è la presenza di un determinato marchio in un articolo di lancio. Conta piuttosto la disponibilità del modello nel processo reale del team: revisione, gestione degli asset, montaggio e approvazione, con API stabili e costi prevedibili.
Gemini Omni 1.1 Flash e OpenAI Sora non dovrebbero essere confrontati sulla base di una singola funzione presentata nei titoli. Le fonti disponibili consentono una conclusione più circoscritta: Google sta puntando con maggiore decisione sul video AI professionale mettendo in primo piano continuazione delle scene, controllo degli estremi, riferimenti multimodali, bozze rapide e iterazione via API. 4
33
Non ci sono abbastanza dati indipendenti e rappresentativi per affermare che Omni 1.1 Flash produca sistematicamente immagini più realistiche, una fisica migliore o una continuità più solida di Sora. Le fonti non offrono nemmeno un benchmark unificato che renda i due sistemi direttamente intercambiabili.
Un confronto serio dovrebbe usare gli stessi prompt, riferimenti, durate delle riprese, risoluzioni e criteri di accettazione. Le metriche da osservare includono:
Un flusso di lavoro sensato con Omni 1.1 Flash è il seguente:
Il modello può ridurre il costo della sperimentazione e il lavoro manuale necessario per creare raccordi e inquadrature ponte. Non elimina però le decisioni editoriali che stabiliscono se un video è coerente, utilizzabile sul piano legale, tecnicamente conforme e pronto per la pubblicazione.
Studio Global AI
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Disponibile in versione generalmente accessibile nell’API Gemini dal 27 agosto 2026, Gemini Omni 1.1 Flash è soprattutto un aggiornamento sul piano del controllo, non una prova di superiorità universale nella qualità...
Disponibile in versione generalmente accessibile nell’API Gemini dal 27 agosto 2026, Gemini Omni 1.1 Flash è soprattutto un aggiornamento sul piano del controllo, non una prova di superiorità universale nella qualità... Le estensioni possono usare fino a 10 secondi di contesto precedente e procedere in blocchi da 10 secondi fino a un massimo cumulativo di 40 secondi; il singolo output resta limitato a 3–10 secondi.
Google indica un prezzo di 17,50 dollari per un milione di token video: a 5.792 token al secondo, un output 720p costa circa 0,10 dollari al secondo.
Disponibile in versione generalmente accessibile nell’API Gemini dal 27 agosto 2026, Gemini Omni 1.1 Flash è soprattutto un aggiornamento sul piano del controllo, non una prova di superiorità universale nella qualità... Le estensioni possono usare fino a 10 secondi di contesto precedente e procedere in blocchi da 10...
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 LunaImmagini generate con GPT Image 1.5
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is Google’s Gemini Omni 1.1 Flash video model, and how do its new capabilities—including scene extension using up to 10 seconds of prio. Article summary: Gemini Omni 1.1 Flash is Google’s fast, multimodal video-generation and editing model. Its significance for professional teams is less “one-click finished film” than a more controllable production loop: draft cheaply, di. Topic tags: general, general web, documentation, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks,
Gemini Omni 1.1 Flash è il modello multimodale di Google per generare e modificare video. La novità più interessante non è la promessa — ancora da dimostrare con benchmark indipendenti — che ogni fotogramma sia migliore di quello prodotto dai concorrenti. È il passaggio a un processo più dirigibile: creare bozze a basso costo, conservare più contesto quando si prolunga una scena, stabilire come deve iniziare e finire una transizione e solo dopo renderizzare il materiale ad alta risoluzione. 4
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Il modello accetta input testuali, immagini e video e restituisce un video. La documentazione API di Google indica output da 3 a 10 secondi a 24 fotogrammi al secondo, con opzioni a 360p, 720p, 1080p e 4K. I video usati per il montaggio e l’estensione possono durare fino a 10 secondi secondo la documentazione dell’API. 1
Questo rende Omni 1.1 Flash più interessante per montatori, motion designer, agenzie e team di prodotto rispetto a un generatore basato soltanto su prompt. Il modello può partire da materiali visivi già approvati e inserirsi in un processo ripetibile, invece di essere usato come semplice esperimento creativo una tantum.
Quando prolunga un filmato, Gemini Omni 1.1 Flash può analizzare fino a 10 secondi del video precedente. I materiali precedenti della famiglia Omni descrivevano una finestra molto più ristretta: il nuovo approccio offre quindi al modello più informazioni su soggetto, illuminazione, movimento di camera e azione prima di generare la continuazione. 5
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Le estensioni vengono create in incrementi di 10 secondi e possono arrivare a una durata cumulativa di 40 secondi. Una singola generazione resta però limitata a 3–10 secondi: la funzione va quindi intesa come una continuazione per fasi, non come un prompt capace di produrre una scena lunga senza limiti. 1
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Per una troupe o un team di post-produzione, la differenza è concreta. Un regista può approvare un breve take, proseguirlo e creare diramazioni da quel punto, mantenendo il lavoro organizzato su output gestibili. Il contesto più ampio può ridurre le variazioni indesiderate, ma non garantisce una coerenza perfetta di personaggi, oggetti di scena, luci o movimenti.
Il modello può generare un video tra due immagini fornite dall’utente: un fotogramma iniziale e uno finale. Il changelog dell’API di Google descrive questa funzione come un’interpolazione all’interno del flusso image-to-video. 33
Per i team creativi è un modo più preciso di definire la destinazione visiva di una ripresa. Per esempio, un montatore può fornire la composizione iniziale di un prodotto e la posizione richiesta per il reveal finale, lasciando al modello il compito di creare il movimento intermedio. Lo stesso approccio può essere utile per raccordi di camera, loop e transizioni, anche se la qualità va verificata caso per caso.
Il vantaggio pratico è il controllo. Con la generazione basata solo sul prompt, il modello deve dedurre sia l’inizio sia la fine della ripresa. Fissando i due estremi, il team prende quelle decisioni creative in anticipo e chiede all’AI di riempire lo spazio con il movimento.
Google afferma che le anteprime a 360p possono essere generate fino al 60% più velocemente e costare un terzo rispetto all’output standard a 720p. 5
Si crea così una scala di costi utile per storyboard e approvazioni:
La documentazione sui prezzi di Google indica 1.931 token di output al secondo per il video 360p e 5.792 token al secondo per il 720p. Con il prezzo pubblicato di 17,50 dollari per un milione di token video, il costo equivale a circa 0,034 dollari al secondo per il 360p e 0,101 dollari al secondo per il 720p, prima degli eventuali addebiti per input e testo. 41
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Il conto finale, quindi, non è semplicemente un prezzo fisso per clip. Materiali in ingresso, risposte testuali, risoluzione, durata e piattaforma utilizzata possono incidere sull’importo complessivo.
L’API supporta le opzioni 1080p e 4K oltre a 360p e 720p. Nei materiali di lancio, Google presenta le modalità ad alta risoluzione — incluso il 4K — come una fase di finalizzazione del lavoro selezionato dopo la sperimentazione a basso costo. 1
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Per i team significa separare l’iterazione creativa dal rendering destinato alla consegna. È anche un modo per evitare un errore frequente: spendere budget di generazione ad alta risoluzione su idee che non hanno ancora superato l’approvazione dello storyboard o del movimento.
Omni 1.1 Flash è progettato per input multimodali: alle indicazioni scritte si possono affiancare riferimenti visivi. A seconda del compito, possono essere style frame, immagini di prodotto, un plate già esistente o un breve esempio di movimento. 1
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Un processo guidato dai riferimenti è in genere più facile da revisionare rispetto a uno basato soltanto sulla descrizione testuale, perché il brief contiene punti di riferimento visibili. Prima della generazione, il team può stabilire quali elementi devono restare fissi — per esempio il design di un prodotto, il trattamento di un logo, l’aspetto di un personaggio o la composizione iniziale — e quali possono essere creati dal modello.
Un video di riferimento non sostituisce però le autorizzazioni né un vero sistema di continuità. Occorre verificare di avere il diritto di usare i filmati forniti, controllare che i risultati mantengano correttamente gli elementi protetti del brand e assicurarsi che l’output rispetti i requisiti editoriali e legali del progetto.
I prezzi dell’API Gemini di Google indicano 1,50 dollari per un milione di token in ingresso, 9 dollari per un milione di token di testo in uscita e 17,50 dollari per un milione di token video in uscita. Google documenta la fatturazione video a 5.792 token al secondo per l’output 720p: il costo è quindi di circa 0,10 dollari per secondo generato, esclusi gli altri addebiti applicabili. 41
Il changelog dell’API identifica gemini-omni-1.1-flash come modello generalmente disponibile per gli sviluppatori sul livello a pagamento dell’API Gemini. 33
41
La disponibilità non è identica in tutti i prodotti Google. Gli annunci consumer collocano Gemini Omni nell’app Gemini e in Google Flow per gli abbonati Google AI Plus, Pro e Ultra, mentre le note di rilascio di Gemini Enterprise Agent Platform indicano Gemini Omni 1.1 Flash come disponibile in Public Preview. Prima di adottarlo in produzione, i team dovrebbero verificare modello, regione, quota, stato della fatturazione e disponibilità specifica del prodotto. 20
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Le fonti disponibili non stabiliscono con sufficiente chiarezza un annuncio ufficiale di integrazione diretta con Figma; questa affermazione non va quindi considerata verificata. È più prudente distinguere tra l’accesso confermato al modello attraverso gli strumenti per sviluppatori e le piattaforme creative di Google e i resoconti di terze parti su integrazioni o utilizzi da parte dei clienti.
Per chi acquista una soluzione professionale, la domanda più importante non è la presenza di un determinato marchio in un articolo di lancio. Conta piuttosto la disponibilità del modello nel processo reale del team: revisione, gestione degli asset, montaggio e approvazione, con API stabili e costi prevedibili.
Gemini Omni 1.1 Flash e OpenAI Sora non dovrebbero essere confrontati sulla base di una singola funzione presentata nei titoli. Le fonti disponibili consentono una conclusione più circoscritta: Google sta puntando con maggiore decisione sul video AI professionale mettendo in primo piano continuazione delle scene, controllo degli estremi, riferimenti multimodali, bozze rapide e iterazione via API. 4
33
Non ci sono abbastanza dati indipendenti e rappresentativi per affermare che Omni 1.1 Flash produca sistematicamente immagini più realistiche, una fisica migliore o una continuità più solida di Sora. Le fonti non offrono nemmeno un benchmark unificato che renda i due sistemi direttamente intercambiabili.
Un confronto serio dovrebbe usare gli stessi prompt, riferimenti, durate delle riprese, risoluzioni e criteri di accettazione. Le metriche da osservare includono:
Un flusso di lavoro sensato con Omni 1.1 Flash è il seguente:
Il modello può ridurre il costo della sperimentazione e il lavoro manuale necessario per creare raccordi e inquadrature ponte. Non elimina però le decisioni editoriali che stabiliscono se un video è coerente, utilizzabile sul piano legale, tecnicamente conforme e pronto per la pubblicazione.
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
Disponibile in versione generalmente accessibile nell’API Gemini dal 27 agosto 2026, Gemini Omni 1.1 Flash è soprattutto un aggiornamento sul piano del controllo, non una prova di superiorità universale nella qualità...
Disponibile in versione generalmente accessibile nell’API Gemini dal 27 agosto 2026, Gemini Omni 1.1 Flash è soprattutto un aggiornamento sul piano del controllo, non una prova di superiorità universale nella qualità... Le estensioni possono usare fino a 10 secondi di contesto precedente e procedere in blocchi da 10 secondi fino a un massimo cumulativo di 40 secondi; il singolo output resta limitato a 3–10 secondi.
Google indica un prezzo di 17,50 dollari per un milione di token video: a 5.792 token al secondo, un output 720p costa circa 0,10 dollari al secondo.