L’ascesa dei costruttori cinesi in Europa: superato il 15% delle vendite di auto elettriche
Ad aprile 2026, i costruttori cinesi hanno superato per la prima volta il 15% delle vendite di auto elettriche in Europa, con immatricolazioni più che raddoppiate a circa 38.000 unità, grazie alla forte domanda europe... Le ibride plug in (PHEV) sono diventate un pilastro della strategia cinese: i dazi UE colpiscono...
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Ad aprile 2026, i costruttori cinesi hanno superato per la prima volta il 15% delle vendite di auto elettriche in Europa, con immatricolazioni più che raddoppiate a circa 38.000 unità, grazie alla forte domanda europe...
Le ibride plug in (PHEV) sono diventate un pilastro della strategia cinese: i dazi UE colpiscono duramente le elettriche pure (fino al 45%), mentre le PHEV godono di dazi molto più bassi (circa 10%), permettendo ai br...
I marchi cinesi si stanno avvicinando al 10% del mercato automobilistico europeo complessivo, un segnale chiaro di come l’elettrificazione stia ridefinendo la concorrenza nel Vecchio Continente.
What is driving the rapid growth of Chinese automakers in Europe’s electric vehicle market, how did they surpass 15% of EV sales in April wiChinese EV brands such as BYD and Chery are rapidly expanding their presence across Europe’s growing electric‑vehicle market.
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I costruttori automobilistici cinesi stanno vivendo un’espansione rapidissima nel mercato europeo delle auto elettriche, superando ad aprile la soglia del 15% delle vendite EV. Marchi come BYD e Chery hanno più che raddoppiato le immatricolazioni su base annua, arrivando a circa 38.281 unità e stabilendo un nuovo record di quota di mercato.
Alla base di questa impennata ci sono diversi fattori strutturali: la forte domanda di EV in tutta Europa, la pressione all’export esercitata dal rallentamento del mercato interno cinese e una mossa strategica verso le ibride plug-in e tecnologie a costo inferiore che incontrano il favore degli acquirenti europei.
Un mercato europeo in piena crescita
I costruttori cinesi si inseriscono in un mercato in forte espansione. Ad aprile, in Europa sono state immatricolate oltre 400.000 auto elettriche, con un aumento del 27% rispetto all’anno precedente, creando un’opportunità enorme per i nuovi entranti.
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I marchi cinesi si stanno avvicinando al 10% del mercato automobilistico europeo complessivo, un segnale chiaro di come l’elettrificazione stia ridefinendo la concorrenza nel Vecchio Continente.
Anche gli incentivi governativi in alcuni Paesi stanno dando una spinta. L’Italia, ad esempio, ha visto quasi raddoppiare il mercato EV dopo l’introduzione di nuovi sussidi, generando una domanda aggiuntiva di cui hanno beneficiato anche i brand cinesi.
La pressione all’export dalla Cina
Un altro fattore chiave è il cambiamento di strategia dei costruttori cinesi.
Il mercato EV cinese resta il più grande del mondo, ma la crescita interna è diventata più irregolare. Ad aprile, le vendite al dettaglio di EV in Cina sono calate dell’11% su base annua, a circa 614.000 unità, spingendo i produttori a puntare con forza sui mercati esteri per mantenere i volumi.
BYD, da sola, ha venduto oltre 320.000 veicoli a nuova energia ad aprile, sostenuta dalla forte domanda estera.
L’Europa — grande, ricca e in rapida elettrificazione — è diventata una delle destinazioni d’esportazione più importanti.
Come i brand cinesi hanno superato la soglia del 15%
La combinazione di domanda crescente e aggressive esportazioni ha portato a un traguardo storico: ad aprile, i costruttori cinesi hanno conquistato oltre il 15% delle vendite EV in Europa, la prima volta che raggiungono questo livello.
Due fattori sono stati determinanti:
Crescita rapidissima delle immatricolazioni: le vendite di EV dei brand cinesi sono più che raddoppiate su base annua.
Forte espansione dei marchi: aziende come BYD e Chery hanno ampliato notevolmente la gamma di modelli e le reti di concessionari in tutta Europa.
Ibride plug-in: la chiave per aggirare i dazi
Le ibride plug-in (PHEV) sono diventate un pilastro della strategia europea dei costruttori cinesi.
L’Unione Europea ha imposto dazi fino a circa il 45% sulle auto elettriche a batteria prodotte in Cina a seguito di un’indagine anti-sussidi.
Tuttavia, questi dazi colpiscono principalmente le EV pure. Le ibride plug-in beneficiano di tariffe molto più basse — spesso intorno al 10% — rendendole più facili da esportare con profitto.
Di conseguenza, i brand cinesi si sono spostati verso le PHEV per mantenere lo slancio in Europa. Secondo gli analisti, questa svolta è esplicitamente progettata per eludere i dazi più alti sulle importazioni di EV a batteria.
Questa strategia amplia anche il loro appeal: le PHEV offrono la guida elettrica per i brevi tragitti, ma mantengono un motore a benzina per le lunghe distanze.
Vantaggi di prezzo e tecnologia
Anche i prezzi competitivi e la tecnologia giocano un ruolo importante nell’ascesa dei costruttori cinesi.
I produttori cinesi spesso offrono modelli EV più nuovi, più economici o meglio equipaggiati, una combinazione che ha contribuito a spingere l’adozione di EV in Europa a livelli record.
Filiere nazionali solide — in particolare per le batterie — permettono a molti brand cinesi di offrire caratteristiche come lunga autonomia, software avanzato e moderni sistemi di assistenza alla guida a prezzi inferiori rispetto a molti concorrenti.
Per i consumatori europei alle prese con costi del carburante elevati e un interesse crescente per l’elettrificazione, queste offerte dal buon rapporto qualità-prezzo sono particolarmente attraenti.
Un cambiamento più ampio nel mercato europeo
L’impatto va oltre il solo segmento EV.
I costruttori cinesi si stanno avvicinando a circa il 10% del mercato europeo complessivo delle autovetture, un segnale della rapidità con cui la loro presenza si sta espandendo.
Gran parte di questa crescita è legata ai veicoli elettrificati. Alla fine del 2025, i brand cinesi rappresentavano circa il 16% del mercato europeo delle auto elettrificate, dimostrando la loro forte posizione in EV e ibride rispetto ai tradizionali veicoli a combustione.
Per i costruttori europei, il trend segnala una concorrenza sempre più intensa nel segmento più importante del futuro dell’industria.
Cosa significa per il futuro del mercato EV europeo
La rapida ascesa dei costruttori cinesi in Europa è alimentata da una miscela potente di fattori: forte domanda regionale di EV, una spinta all’export dalla Cina, prezzi competitivi e una mossa strategica verso le ibride plug-in che possono superare le barriere commerciali.
Il superamento della soglia del 15% di quota di mercato EV dimostra che i brand cinesi non sono più attori di nicchia: stanno diventando protagonisti centrali nella corsa all’elettrificazione in Europa. Se le tendenze attuali continueranno, la loro influenza su prezzi, standard tecnologici e concorrenza nel mercato automobilistico europeo è destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni.