Gli AirPods con fotocamera di Apple non risultano in programma per il 2026: le indiscrezioni più recenti indicano il 2027. I sensori dovrebbero fornire a Siri informazioni visive a bassa risoluzione per riconoscere oggetti, leggere dettagli e salvarli, non per scattare foto o registrare video tradizionali.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is currently known about Apple’s camera-equipped AirPods—including why they will not launch in 2026 despite a leaked macOS 26.7 video,. Article summary: Apple’s camera-equipped AirPods appear real, but the leaked demo does not mean a 2026 release. The best current reporting says Apple has pushed the project to 2027 after supply-chain and AI/software setbacks, despite hav. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fak
Apple sembra aver trasformato gli AirPods con fotocamera da semplice indiscrezione a progetto concreto, ma il filmato emerso il 18 agosto 2026 non va confuso con un annuncio di lancio.
La breve clip, individuata all’interno della release candidate di macOS Tahoe 26.7 — cioè una versione quasi definitiva del sistema, ancora in fase di test — mostra una persona con indosso gli AirPods mentre solleva un libro. La voce di Siri presenta Visual Intelligence con una promessa precisa: ciò che l’utente vede può diventare “salvabile” per il futuro.
Il dettaglio più importante non è l’aspetto degli auricolari, dal momento che le fotocamere non sono chiaramente visibili, ma il tipo di interazione immaginata da Apple. Gli AirPods fornirebbero a Siri informazioni visive sull’ambiente circostante, consentendo all’assistente di interpretare un oggetto o conservare un’informazione associata a ciò che l’utente sta guardando.
Il video dimostra quindi che Apple ha realizzato e mostrato internamente questa esperienza. Non dimostra però che il prodotto abbia superato tutti i test hardware, la preparazione della catena produttiva, lo sviluppo software, le verifiche sulla privacy o l’approvazione definitiva al lancio.
Le indiscrezioni di inizio agosto avevano lasciato aperta la possibilità che una versione degli AirPods con fotocamera arrivasse già nel 2026. L’esistenza di un video promozionale ben rifinito aveva reso questa ipotesi ancora più plausibile. Le informazioni successive indicano tuttavia che il prodotto non fa parte del calendario Apple del 2026 e resta previsto per il 2027.
I problemi riportati sono principalmente due:
Le fonti disponibili non specificano quali componenti siano problematici né quali siano esattamente i malfunzionamenti software. La conclusione più prudente è quindi che una demo funzionante rappresenti solo una tappa dello sviluppo, non la prova che il prodotto sia pronto per i negozi.
Secondo le ricostruzioni, gli AirPods erano già entrati in una fase avanzata di test interni con dipendenti Apple nella primavera del 2026. Anche questo, però, non elimina i rischi legati alla produzione e all’affidabilità dell’esperienza finale.
La confusione sulle date nasce anche dal fatto che Apple starebbe sviluppando almeno due prototipi distinti di AirPods con fotocamera.
B798 è il progetto a cui le indiscrezioni hanno associato per più tempo gli AirPods con fotocamera. Sarebbe la versione più avanzata e il risultato di un lavoro pluriennale, inserito nella più ampia strategia di Apple per i dispositivi indossabili basati sull’intelligenza artificiale. In origine era collegato a un possibile lancio nel 2026, poi rinviato al 2027.
B790 è invece un progetto separato, apparentemente più semplice e in una fase più avanzata in alcuni momenti dello sviluppo. Il video nascosto in macOS Tahoe 26.7 dovrebbe mostrare proprio questa versione, descritta come una variante modificata degli AirPods Pro con capacità di rilevamento aggiuntive.
A inizio agosto alcune indiscrezioni suggerivano che B790 potesse arrivare prima di B798. Gli aggiornamenti più recenti indicano però che l’intero progetto degli AirPods con fotocamera resta orientato al 2027, nonostante la fuga di notizie.
La parola “fotocamera” può trarre in inganno. Gli AirPods descritti dai report non sarebbero pensati soprattutto per scattare fotografie dall’orecchio o registrare video, ma per raccogliere informazioni visive a bassa risoluzione e usarle come input aggiuntivo per Siri e per le funzioni di Visual Intelligence.
Gli utilizzi ipotizzati comprendono:
Alcune ricostruzioni parlano di sensori simili a quelli a infrarossi, ma le specifiche definitive non sono confermate. Un riferimento software a un avviso “Hair Detected” — capelli rilevati — suggerisce inoltre che Apple stia valutando come segnalare eventuali ostacoli capaci di ridurre la precisione del sistema.
In sostanza, il concetto sembra più vicino a un modo per dare “occhi” a Siri che all’aggiunta di una videocamera d’azione miniaturizzata agli AirPods. La differenza sarà importante per gli utenti, ma non risolverà da sola il problema della privacy.
L’obiezione principale è intuitiva: gli AirPods sono piccoli, familiari e indossati per lunghi periodi. Se integrassero sensori capaci di osservare ciò che accade intorno all’utente senza un obiettivo evidentemente visibile, le persone vicine potrebbero temere di essere riprese senza saperlo. Da qui nasce il soprannome polemico “pervertpods”.
Apple ha anche un precedente recente da considerare. Gli occhiali smart Ray-Ban dotati di fotocamera, sviluppati da Meta, sono stati criticati per il rischio di registrazioni discrete o senza consenso. La gestione della privacy sarà quindi uno dei punti più delicati per qualsiasi nuovo dispositivo indossabile dotato di sensori visivi.
Un sistema limitato a dati contestuali a bassa risoluzione, senza fotografie o video controllati direttamente dall’utente, potrebbe ridurre parte del rischio. Resterebbero comunque fondamentali indicatori visibili quando i sensori sono attivi, comandi chiari, impostazioni predefinite restrittive e una gestione trasparente dei dati.
Nessuna di queste protezioni è stata però confermata per un prodotto Apple destinato alla vendita. Non è quindi ancora possibile sapere quali informazioni verrebbero catturate, dove sarebbero elaborate e quanto sarebbe facile per le altre persone capire quando gli AirPods stanno “guardando”.
Il progetto sarebbe collegato a una più ampia iniziativa di Apple nel settore dei dispositivi indossabili basati sull’IA, che potrebbe comprendere anche occhiali smart e un pendente dotato di funzioni artificiali.
Gli AirPods potrebbero rappresentare un passo graduale: portare l’assistenza visiva basata sull’IA in una categoria già molto diffusa, mentre Apple continua a lavorare su formati più ambiziosi.
Per ora, la lettura più solida delle informazioni disponibili è questa: il video del 18 agosto dimostra che Apple ha reso Visual Intelligence abbastanza concreta da poterla mostrare in una demo, ma non cambia la previsione di un arrivo nel 2027. B790 e B798 restano nomi in codice, l’hardware finale non è confermato e il successo del prodotto dipenderà tanto dall’affidabilità del software e dal progetto della privacy quanto dai sensori integrati.
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Gli AirPods con fotocamera di Apple non risultano in programma per il 2026: le indiscrezioni più recenti indicano il 2027.
Gli AirPods con fotocamera di Apple non risultano in programma per il 2026: le indiscrezioni più recenti indicano il 2027. I sensori dovrebbero fornire a Siri informazioni visive a bassa risoluzione per riconoscere oggetti, leggere dettagli e salvarli, non per scattare foto o registrare video tradizionali.
B790 sembra essere il prototipo più semplice mostrato nel video trapelato, mentre B798 è il progetto più ambizioso e di più lunga gestazione; nessuno dei due è stato confermato come prodotto commerciale.