Il componente mancante non è esotico o raro in tempi normali. Ma questi non sono tempi normali. Una carenza strutturale di DRAM, guidata dall'intelligenza artificiale a livello globale, ha reso la DRAM mobile — la specifica classe di memoria di cui Apple ha bisogno — estremamente scarsa e costosa. E il tentativo di Apple di risolvere il problema corteggiando il produttore cinese di memorie CXMT si è ritorto contro, lasciando l'azienda con meno opzioni e una maggiore pressione sui prezzi rispetto a quando ha iniziato.
L'A20 Pro rappresenta un importante cambiamento architetturale per Apple. A differenza dei precedenti processori per iPhone, che potevano essere spediti agli assemblatori che aggiungevano la RAM separatamente, l'A20 Pro utilizza il packaging WMCM di TSMC per integrare processore e DRAM in un unico pacchetto prima di lasciare la fonderia. Ciò significa che TSMC non può semplicemente spedire il silicio; deve attendere l'arrivo della DRAM per completare la fase di packaging.
"La produzione dell'A20 Pro su N2 sta procedendo bene con volumi e rese elevati," ha riportato il giornalista con sede a Taipei, Tim Culpan. "Ma i wafer si stanno accumulando in attesa della DRAM prima di poter essere ultimati."
Il risultato: circa 1 miliardo di dollari in wafer A20 Pro giacciono nell'inventario di TSMC, senza possibilità di essere spediti.
La carenza globale di memoria è fondamentalmente diversa dalle precedenti crisi di approvvigionamento di chip. A differenza della carenza dell'era pandemica, guidata da picchi di domanda e problemi logistici, questa carenza è strutturale: i produttori di memoria hanno intenzionalmente riallocato la capacità produttiva di wafer dalla DRAM convenzionale (utilizzata in smartphone e PC) verso la memoria ad alta larghezza di banda (HBM) per i data center di IA, dove i margini sono molto più elevati.
Dati chiave:
Questa non è una flessione ciclica. È un riallineamento permanente della catena di fornitura dei semiconduttori, e l'elettronica di consumo è la chiara perdente.
Apple ha cercato di uscire da questo vicolo cieco portando un quarto fornitore di DRAM: la cinese ChangXin Memory Technologies (CXMT), un produttore di memoria sostenuto dallo stato, inserito nella lista nera del Pentagono USA.
La logica di Apple era semplice. L'azienda acquista già DRAM da Samsung, SK Hynix e Micron. Aggiungere CXMT avrebbe aumentato l'offerta e, Apple sperava, le avrebbe dato la leva per negoziare prezzi più bassi. Apple ha testato la memoria LPDDR5X di CXMT e ha persino cercato l'autorizzazione del governo USA per usarla in dispositivi venduti esclusivamente in Cina.
Ma il piano è fallito sul prezzo. CXMT ha rifiutato di offrire sconti, insistendo su quotazioni pari o superiori a quelle già applicate da Samsung e SK Hynix. Il motivo: i clienti nazionali cinesi — Huawei, Xiaomi e altri — avevano già bloccato la capacità produttiva di CXMT con contratti a lungo termine, lasciando al fornitore poco incentivo a tagliare i prezzi per Apple.
Il risultato è stato l'opposto di ciò che Apple intendeva. "Il tentativo di Apple di usare il produttore cinese di memoria CXMT come leva contro Samsung Electronics e SK Hynix si è ritorto contro," ha riportato DigiTimes, "con i due produttori di chip coreani che si sono ritrovati con un maggiore potere contrattuale, non minore."
Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi ha anche formalmente esortato Apple ad abbandonare qualsiasi acquisto da fornitori cinesi inseriti nella lista nera, aggiungendo una complicazione politica che ha reso un accordo ancora meno probabile.
Anche se Apple potesse in qualche modo trovare un'ulteriore fornitura di DRAM, la finestra per il 2027 si è già chiusa. A partire dal 5 agosto 2026, ogni unità di DRAM e HBM che Samsung, SK Hynix e Micron hanno in programma di produrre nel 2027 è già stata assegnata con contratti pluriennali con i giganti dell'IA (hyperscaler). Questa situazione senza precedenti chiude l'ultima via di fuga di Apple per una fornitura aggiuntiva a breve termine.
L'iPhone 18 e l'iPhone 18 Pro sono a poche settimane dalla loro presentazione prevista per settembre 2026, e le notizie sono contrastanti sul fatto che il lancio subirà un ritardo. I resoconti più dettagliati suggeriscono un annuncio a metà settembre con quantità iniziali limitate. Un rapporto di 9to5Mac cita l'analisi di Culpan secondo cui l'iPhone 18 Pro "potrebbe avere una disponibilità limitata subito dopo il lancio."
Anche l'iPhone pieghevole di Apple, che utilizza la stessa classe di memoria, è interessato.
Con i prezzi della DRAM mobile ai massimi pluriennali, il costo dei materiali per ogni iPhone 18 Pro è significativamente elevato. Le fallite trattative con CXMT significano che Apple non può evitare di pagare prezzi elevati a Samsung e SK Hynix. Apple deve assorbire il costo — comprimendo margini già ridotti — o trasferirlo ai consumatori. Dato che Gartner prevede un aumento dei prezzi degli smartphone del 13% entro la fine del 2026 rispetto al 2025, un aumento di prezzo per la linea iPhone 18 è plausibile.
La carenza è strutturale e non si prevede che si attenui prima del 2028. Apple ha prenotato oltre il 50% della capacità N2 di TSMC per il 2026, assicurandosi la fornitura di chip logici. Ma la memoria — non la logica — è ora il vincolo principale. Apple potrebbe ricevere dal 10% al 20% in meno di chip A20 completamente finiti rispetto a quanto pianificato inizialmente nella seconda metà del 2026, secondo Ming-Chi Kuo.
Nessuna fonte ha confermato se Apple ritarderà ufficialmente la data di lancio dell'iPhone 18 o se lo lancerà semplicemente con una fornitura limitata. La maggior parte dei resoconti favorisce quest'ultimo scenario: un annuncio a settembre, ma con "disponibilità limitata" che potrebbe frustrare gli early adopter e mettere sotto pressione gli operatori.
Il punto cruciale: Apple ha il processore per smartphone più veloce mai realizzato, pronto in grandi quantità. Ma non può abbinarlo alla memoria di cui ha bisogno — e questo problema potrebbe non essere risolto per altri due anni.