Il 2027 non è la data di lancio su larga scala delle batterie interamente allo stato solido di CATL. L’obiettivo è produrre piccoli lotti di celle su linee pilota: un passaggio utile per verificare i processi industriali e provarle sui veicoli, ma diverso dal rifornire il mercato delle auto elettriche in grandi volumi. Robin Zeng, presidente di CATL, ha valutato la maturità della tecnologia al livello TRL 4 su una scala di nove e ha giudicato molto improbabile equipaggiare circa un milione di veicoli prima del 2030.
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Dal TRL 4 alle prove su strada: che cosa manca?
TRL è una scala usata per descrivere la maturità di una tecnologia. Il responsabile scientifico di CATL, Wu Kai, ha indicato come obiettivo il livello 7 o 8 entro il 2027, che renderebbe possibili la produzione pilota e la verifica in condizioni reali. È un traguardo da raggiungere, non il livello già dimostrato dalle celle. Anche dopo eventuali prove sui veicoli, resterebbe da verificare se CATL sappia produrle con qualità costante, in volumi elevati e a costi accettabili.
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Per questo, vedere alcune auto dotate di celle sperimentali prima del 2030 non smentirebbe la valutazione di Zeng: i primi impieghi e una diffusione nell’ordine del milione di veicoli sono due soglie diverse. Finché vincoli tecnici e costi resteranno elevati, le applicazioni iniziali potrebbero concentrarsi sui modelli di fascia alta.
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Le linee pilota: capacità dichiarata non significa batterie vendibili
Secondo Shanghai Metals Market (SMM), a Yibin è prevista una capacità pilota o per prototipi di circa 2 GWh, con la messa a punto degli impianti programmata per la seconda metà del 2026 e prove di produzione in piccoli lotti nel 2027. Un altro rapporto di SMM descrive a Hefei una distinta linea pilota da 5 GWh per celle basate su elettroliti solfuri, indicando che sarebbe stata avviata nel maggio 2025. I due rapporti si riferiscono a siti diversi e non dicono quante celle idonee all’uso automobilistico potranno effettivamente produrre. Le ricostruzioni di SMM divergono inoltre sullo stato di avviamento di Yibin: i suoi progressi operativi non vanno quindi considerati accertati.
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I GWh di capacità nominale misurano l’output previsto per una linea, non la sua resa effettiva né le vendite. Fra gli ostacoli tecnici segnalati c’è la gestione delle superfici di contatto tra materiali solidi; produrre celle promettenti non equivale ancora a fabbricarle ripetutamente secondo i requisiti automobilistici. C’è poi il costo dei materiali: dati riferiti al lavoro di Gotion individuano nell’elettrolita solido, e in particolare nel solfuro di litio, una voce rilevante per le celle a base di solfuri. Non si tratta di un costo dichiarato per le future celle CATL.
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Anche i concorrenti guardano al 2027
Secondo le tabelle di marcia riportate, BYD punta a piccoli lotti nel 2027 e a volumi maggiori intorno al 2030; anche Geely ha indicato il 2027 per la produzione pilota. Il calendario condiviso non dimostra che le batterie interamente allo stato solido saranno accessibili e diffuse da quell’anno. I segnali da seguire sono piuttosto quante celle superano i requisiti automobilistici, con quale resa produttiva, come si comportano sui veicoli e quanto costano.
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